“Coltivando la rivoluzione”: torna il convegno sul luppolo italiano.

È un tempo denso di accadimenti importanti quello che stiamo vivendo in Italia. La campagna acquisti dell’industria sul comparto ‘craft’ ha allargato le sue potenti braccia anche sul mercato italiano e lo scossone Birra del Borgo riecheggia ancora nelle considerazioni e prese di posizione più disparate. Da chi si mostra ferito da questo ‘tradimento’, a chi applaude una realtà che ha saputo evidentemente crescere in appeal a tal punto da meritare cotante ‘attenzioni’. C’è chi si preoccupa della futura qualità dei prodotti e chi dell’aggressione al mercato a suon di prezzi che solo un’industria (vestita di artigianalità) può concedersi.

È di questi giorni anche la conferma di approvazione al Senato del disegno di legge che contiene la (parecchio discussa) definizione di birra artigianale.  In base al decreto sappiamo oggi che l’indipendenza da terzi (industriali e non) è uno dei requisiti necessari per poter utilizzare la menzione in etichetta, unitamente a quanto riportato qui:

“Si definisce birra artigianale la birra prodotta da piccoli birrifici indipendenti e non sottoposta, durante la fase di produzione, a processi di pastorizzazione e di microfiltrazione. Ai fini del presente comma si intende per piccolo birrificio indipendente un birrificio che sia legalmente ed economicamente indipendente da qualsiasi altro birrificio, che utilizzi impianti fisicamente distinti da quelli di qualsiasi altro birrificio, che non operi sotto licenza di utilizzo dei diritti di proprietà immateriale altrui e la cui produzione annua non superi 200.000 ettolitri, includendo in questo quantitativo le quantità di birra prodotte per conto di terzi”

Nel mentre gli eventi a tema birraio si moltiplicano, le associazioni organizzano corsi lungo lo Stivale, aprono nuovi locali a tema, alcuni piccoli distributori specializzati non sono più così piccoli e in sintesi, ciò che fino a ieri sembrava un blob informe inizia a mostrare la spina dorsale a tutti, non solo ai birrofili.

luppolo di marano

Nel mio personale concetto di maturità di un movimento rientra anche la produzione (per quanto possibile) di materie prime. Gli esempi in tal senso non mancano, mi fa piacere segnalarvi a tal proposito l’ormai consueto convegno di Marano sul Panaro dedicato allo stato della ricerca sulle varietà di luppolo italiane condotta dal Dipartimento di Scienze degli Alimenti dell’Università di Parma in collaborazione con Italian Hops Company.

Il convegno, inserito nel programma della Marano Wild hopfest, si terrà sabato 16 luglio alle ore 10.00, presso il Centro Culturale di Marano sul Panaro (Via I maggio).  Poi potrete sollazzarvi sorseggiando i nettari dei 6 birrifici presenti,  spiluccare gustosi intingoli con la selezione di street food, magari mentre ascoltate le band che si esibiranno per l’occasione. Non mancheranno momenti di approfondimento come la visita al luppoleto e laboratori di degustazione. Insomma, io andrei.
Tutti i dettagli nel programma allegato.

Info in breve:

Quando: 15 – ­16 LUGLIO 2016

Dove: centro cittadino, Centro Culturale e Villa Bisbini di Marano sul Panaro (MO)

Organizzato da: Comune di Marano sul Panaro & ITALIAN HOPS COMPANY

Contatti: Eugenio Pellicciari +39.333.7221664

info@italianhopscompany.com

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