Dal 21 al 23 gennaio torna Olio Officina a Milano

Ricevo e pubblico, come al solito molto volentieri, parte del comunicato stampa diffuso per la presentazione della quinta edizione di OlioOfficina che si svolgerà il prossimo fine settimana – 21-23 gennaio 2016 – a Palazzo delle Stelline a Milano.

Il tema di quest’anno, Avanguardia. L’olio del futuro, sarà affrontato da molteplici punti di vista – sociale, economico, tecnico etc – ma tutti gli sguardi saranno rivolti, come dice Luigi Caricato, ideatore del Festival, “all’olio del futuro e non al futuro dell’olio. E’ necessario rompere gli schemi e aprire nuove porte a un prodotto che non è più da intendersi come una commodity, come purtroppo è avvenuto negli ultimi anni, ma quale diretta espressione di cultura, gusto, storia e tecnologia, da considerare fonte di ricchezza materiale e spirituale per tutti i popoli che ne sono coinvolti”.

Nei prossimi giorni sul sito www.olioofficina.com sarà pubblicato il programma definitivo, nel frattempo si possono trovare diverse informazioni in questo (Olio Officina 2016) allegato che correda il comunicato stampa.

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AVANGUARDIA. L’OLIO DEL FUTURO

Dibattiti, show-cooking funzionali, degustazioni guidate di oli, aceti e olive, analisi economiche e trend di mercato, accanto a momenti di cinema, danza, mostre e un salotto letterario.

Tutto ruota intorno all’olio, preziosa e pregiata risorsa del nostro patrimonio alimentare.

A Olio Officina Festival, con la regia di Luigi Caricato, uno spaccato a tutto tondo intorno al comparto oleario italiano e al mondo dei condimenti, con uno sguardo rivolto anche al di fuori dei nostri confini, con la Repubblica di Malta Paese d’Onore dell’edizione 2016

Milano, 13 gennaio 2016 – Dal 21 al 23 gennaio 2016 torna a Milano Olio Officina Festival, la tre giorni dedicata all’olio e ai condimenti, manifestazione ideata e diretta da Luigi Caricato, oleologo, giornalista e scrittore.

Giunta alla quinta edizione, Olio Officina Festival si svolge al Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61 a Milano, dove nelle sale del palazzo e tra chiostri e grandi vetrate si sviluppa un percorso di degustazioni, conferenze, mostre, spettacoli e show-cooking con gli occhi rivolti al futuro, nel nome di una nuova avanguardia e in piena sintonia con il tema portante del 2016.

Diverse le novità a partire dal nome, Olio Officina Festival, che da quest’anno lascia da parte la parola “food”, fin troppo abusata, per polarizzare l’attenzione sull’olio, un prodotto antico di almeno sei millenni e sul quale c’è tuttavia ancora spazio per l’innovazione.

E avanguardia, così come era intesa dai movimenti artistici e letterari del Novecento, capaci di esprimere nelle loro opere audacia e apportare nuove interpretazioni, è la parola chiave di questa quinta edizione, tutta improntata sull’innovazione: per un mondo dell’olio che guardi avanti senza paura, accettando nuove sfide e, con le salde radici che pure affondano nella tradizione, si dimostri capace di evolversi superando molti luoghi comuni e modelli di business ormai desueti.

“Essere all’avanguardia – prosegue Caricato – ritengo sia oggi fondamentale, soprattutto in un mondo come quello dell’olio che appare ancora chiuso e in diversi casi perfino immobile. Essere all’avanguardia è anche un modo per poter essere davanti a tutti, arrivando prima di tutti, assumendo, così, anche una funzione di guida. La tradizione per essere davvero efficace deve poter vivere di futuro”.

OLIO AL PLURALE

Sarà dato spazio anche al blending, ovvero alla sapiente arte di mescolare le diverse qualità degli oli, con tutte le peculiarità con cui questi si contraddistinguono. Una professionalità, peraltro tutta italiana, dove dimostriamo di essere maestri ampiamente riconosciuti nel mondo. Il blend, oltretutto, è un’operazione che viene effettuata anche con diversi altri prodotti, dal caffè al whisky, ed è da tempo considerato un intervento decisivo per personalizzare la qualità e renderla fruibile al consumatore soddisfacendo le esigenze di una qualità oggettiva con quella di una qualità soggettiva.

Nel laboratorio dedicato al blending, nella sala Zucchi, il pubblico può così realizzare un proprio personale blend, scegliendo tra i diversi campioni di olio di cui dispone e portando a casa il proprio olio, quello creato sulla base delle proprie preferenze di gusto e profumi.

C’è poi un focus sulla valorizzazione della piramide della qualità dell’olio, senza trascurare nulla, dall’olio di sansa di oliva all’olio di oliva, dall’olio vergine di oliva all’extra vergine, cercando di capire come mai l’olio di oliva vergine sia il grande assente dagli scaffali. Considerando inoltre che tutto ciò che si ricava dall’oliva è da ritenersi prezioso e utile per una sana dieta.

C’è inoltre un momento di riflessione per una sinergia tra vino e olio, da sempre “fratelli” ma con strade separate. Ora, insieme con l’AIS, l’Associazione Italiana Sommelier, Olio Officina intende promuovere una sana cultura dell’olio con una serie di corsi di degustazione e formazione rivolti ai cultori del vino.

A Olio Officina Festival si parla anche, con Giovanni Lercker e Massimo Cocchi dell’Università di Bologna, di olio di palma, partendo da una riflessione su alcuni tipi di acidi grassi, sicuramente utili se assunti in quantità adeguate e ben calibrate, facendo inoltre chiarezza anche riguardo alla recente vicenda sulle carni rosse, a partire dalle posizioni estreme e fortemente critiche assunte dall’OMS e per tranquillizzare i consumatori spesso vittime di una confusione che regna sovrana intorno alla dinamiche dell’alimentazione.

ECONOMIA & DINTORNI

Per affrontare con sguardo lucido il futuro, è necessario fare chiarezza anche sul comparto oleario in Italia. Anche quest’anno ci sarà un’unità tematica incentrata sull’economia, allo scopo di indagare sullo stato di salute dell’olio, sulle produzioni di qualità e su importazioni, controlli e gli atti illeciti tanto propagandati ma di cui non si hanno effettivi riscontri. Interviene su un tema così delicato il direttore Generale della prevenzione e del contrasto alle frodi alimentari del Dipartimento ICQRF del Ministero delle Politiche Agricole, Oreste Gerini, con il presidente nazionale dell’AIS Antonello Maietta e Luigi Caricato.

Gli analisti Mauro Meloni e Massimo Occhinegro affrontano invece un tema altrettanto delicato e che fa molta paura, la competizione. L’Italia si è fermata e non produce più olio a sufficienza per soddisfare la richiesta interna, mentre poco più di 50 anni fa rappresentava il 30% della quota produttiva mondiale, oggi si attesta al 15%.

E, ovviamente, dopo i cruenti episodi che vedono gli organi dello Stato in contrasto tra loro, si affronterà anche il tema della Xylella fastidiosa, soprattutto ora, dopo la brutta vicenda giudiziaria ad essa legata con uno dei protagonisti, il professor Giovanni Martelli, insieme a Duccio Caccioni, agronomo e Luciano Capone, giornalista.

E poi ancora spazio ai flussi di mercato e alle tendenze di consumo, oltre che al tema della lotta allo spreco alimentare, che in Italia raggiunge il 42% in ambito domestico e il 14% nella ristorazione.

SCUOLA DI ASSAGGIO

Alla scuola di assaggio ritornano puntuali e molto apprezzati i Saggi Assaggi, masterclass di degustazioni guidate di oli in purezza – dagli extra vergini agli oli da seme nobili, considerando in particolare, per questi ultimi, le tipologie meno ricorrenti – o di oli abbinati a ricette finger oliocentriche, affiancate da novità come le degustazioni fuori dal bicchiere del Consorzio dell’Olio Dop Umbria, con l’olio umbro assaggiato su diversi pani, anch’essi umbri, e show-cooking funzionali, utili per capire i più diversi e variegati utilizzi degli oli e degli aceti balsamici in cucina.

Specifiche sedute di degustazione sono dedicate ai bambini, nasi sopraffini non ancora inquinati da giudizi preconcetti, con una proiezione video su come nasce l’olio.

C’è grande attesa per le attività guidate da alcuni affermati cuochi nello Spazio Olitalia, con Fabrizio Ferrari, chef Al Porticciolo 84 di Lecco e Maurizio Urso, chef de La Terrazza sul mare di Siracusa a cimentarsi con gli aceti, mentre la frittura è il regno di Pasquale Torrente del Ristorante Al Convento di Cetara. Ricette con l’olio extra vergine di oliva monocultivar Ogliarola e l’olio extra vergine di oliva Dop Colline di Romagna invece per i cuochi Massimiliano Mascia, chef del San Domenico di Imola, due stelle Michelin, e Roberto Carcangiu, presidente Associazione Professionale Cuochi Italiani.

Infine, a opera di Pietro Coricelli, si darà ampio risalto alla cucina crudista, con la performance di cinque chef affiancati da un nutrizionista e dalla campionessa mondiale di assaggio Marina Solinas. Si scopre così come con la parola avanguardia si intenda anche la ricerca dell’essenziale, l’olio del futuro come scoperta di ciò che vale.

Dove come e quando 

Olio Officina Festival – Condimenti per il palato & per la mente
Quinta edizione. Milano, 21-22-23 gennaio 2016
Orari: giovedi 17.00-21.30; venerdi e sabato 9-21.30
Palazzo delle Stelline, Corso Magenta 61, Milano
Ingresso: € 15/die; ragazzi fino a 13 anni e studenti universitari con tesserino ingresso gratuito
Website: www.olioofficina.com      Info: posta@olioofficina.com

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