Franciacorta: Attack the US

Mi ci sono voluti anni per placare il mio desiderio di scrivere il titolo di questo post. L’ho aspettato, ci ho creduto, mi sono illuso, incazzato e alla fine eccolo, proprio come speravo. Sono passati cinque anni da quando abbozzai l’idea e almeno due da quando ne scrissi qui sopra, ma finalmente qualcosa si è mosso e il detto “meglio tardi che mai” cade a fagiolo.

Gli statunitensi sono un popolo di gente curiosa che sente la necessità d’istruirsi, che vuole conoscere per fare la scelta migliore e che è disposta ad ascoltare. Dopo sporadiche quanto sterili apparizioni dei vini franciacortini in diverse degustazioni oltreoceano, il Consorzio ha deciso d’investire in una piattaforma comunicativa che avrà lo scopo di stimolare la curiosità e di costruire la domanda necessaria affinché gli americani possano sapere con esattezza dove sia la Franciacorta, cosa sia e soprattutto cosa venga prodotto all’interno di questi confini.Parzen, Franciacorta, Franciacorta.net

Il compito non è facile e chiunque produca vino sa per certo che il problema non si risolverà in un paio di stagioni e tre giri di valzer; servirà duro e costante lavoro ma sono certo sia la strada giusta da percorrere.

Il Consorzio aveva già provato a penetrare negli Stati Uniti qualche anno fa affidando il tutto a questo terribile sito del quale scrissi qui, ma la risonanza del messaggio invece che salire al cielo sprofondava nelle viscere. Per fortuna è rimasta una cosa sottotraccia e non ha generato danni.

Oggi a gestire un progetto comunicativo ben più ampio e concreto, che non sarà fatto solo di web dove si racconterà la Franciacorta in ogni sua sfaccettatura ma che si articolerà in veri e propri educational con bicchiere in mano in giro per gli Stati Uniti, sarà Jeremy Parzen.Dobianchi, Parzen, Franciacorta.net

Già mio bromance, in questi anni nei quali ci conosciamo, ha approfondito maniacalmente la conoscenza del nostro territorio chinando la testa su centinaia di bicchieri di Franciacorta, ponendo un numero infinito di quesiti e stimolando riflessioni importanti. È bello degustare con qualcuno che non pone se stesso davanti al vino che ha nel bicchiere.

È la persona giusta? Non avrebbero potuto trovare di meglio.

Per seguire il nuovo blog questo è l’indirizzo http://franciacortatherealstory.com

Il mio augurio di buon lavoro e la mia disponibilità per qualsiasi cosa abbia bisogno, sono delle certezze.

In bocca al lupo, man!

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7 thoughts on “Franciacorta: Attack the US

  1. E’ raro sentire tutti i produttori concordi su un’opinione, ma pare proprio che Jeremy ce l’abbia fatta: E’ la persona giusta per parlare della Franciacorta e del Franciacorta oltreoceano.
    Buon lavoro Jeremy

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