Le abbiamo “bevute assieme”, a Podere Castagnè

01_HOME_bMarinella Camerani è nel “carnet” di persone con gli attributi e zero peli sulla lingua di cui amo circondarmi e con cui vorrei avere più tempo da trascorrere. Ci conosciamo da alcuni anni e, sebbene la frequentazione si possa riassumere con un paio di visite in cantina e qualche calice condiviso, l’empatia con questa Signora del vino è stata immediata. Mi piacciono le persone che si prendono sul serio ma mai troppo, innamorate del proprio lavoro e mai sazie di sogni, che sanno ridere di gusto, anche e soprattutto di sé stesse. Ho incrociato così tanti “occhi belli” su questa strada che non basterebbero dieci post per raccontarli (folgorata sulla via di damasco anche da Cecilia Trucchi e Paola Lantieri, giusto per fare due modi, spero avrò tempo e modo di avere “qui” anche loro).

Ma stavamo parlando di Marinella e tempo ben speso. Insomma, ricevo un invito, cito testualmente “ad un pranzo leggero preparato dal Bacco d’Oro con una presenza tutta al femminile” che faccio, rifiuto? Giammai! E poi il tono informale e quel “leggero” mi sembravano innocui. Avremmo trascorso qualche ora assieme, visitato Podere Castagnè (un altro sogno realizzato) finalmente ristrutturato,

WP_20140606_005aperto giusto un paio di bottiglie per vararlo a dovere..

InstagramCapture_e965f9a4-96f9-4e39-98bc-223adaa6de0a_jpge fatto uno spuntino.

WP_20140606_02020140608171435 La rilassatezza non è  certo mancata, tutt’altro. Avrei magari sostituito “leggero” con “pantagruelico”, ma so’ dettagli (chi vi parla è il mio, ormai defunto, girovita).

Al nostro arrivo ci attendevano una tavola imbandita e una serie considerevole di assaggi preparati dal giovanissimo (23 anni di bravura e aitanza) chef del Bacco d’Oro.

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menzione speciale per ravioli di ricotta e uvetta con bruciatini di pecora di razza Brogna veronese

Cucina, sala e cuore pulsante del ristorante si erano letteralmente trasferiti in questo rifugio verde a Mezzane di Sotto. In scena alcune proposte del loro nuovo menù estivo, abbinate ad altrettanti calici (a dire il vero qualcuno in più) rubati alla cantina di Marinella. Bottiglie raccolte negli anni, scambiate con altri vignaioli alle fiere, regalate.

Abbiamo capito immediatamente che quell’incontro informale conteneva in realtà altri significati. Ne abbiamo avuto la certezza quando, riportato (con non poca fatica) l’ordine e il silenzio in quella tavola felicemente chiassosa, Marinella ci da il suo benvenuto:
“Ed eccoci qua, assieme ad Amiche di vecchia data, che come me condividono il piacere del bere bene e, per lavoro entrano nelle viscere del mondo del vino per carpirne segreti, aneddoti, tendenze e….. poi raccontarle al mondo. Questo pranzo in realtà, poi è stato da parte mia, riempito di significati e messaggi, diventando un vero e proprio evento. È l’inaugurazione di PODERE CASTAGNE’, non quella ufficiale dove ci saranno un po’ tutti, la festa , la musica, ma una inaugurazione quasi privata dove vorrei si cogliesse l’essenza di questo posto MAGICO ed il mio progetto. È la presentazione dei mie “ROSSI” finalmente tutti certificati Demeter. È il rincontrarmi con un ristorante, da sempre nel mio cuore, IL BACCO D’ORO, cliente storico in assoluto. Martina e Mario coppia nella vita e nel lavoro (non è sempre così facile!) alla ricerca di una nuova dimensione più attuale e integrata con il territorio..”

Abbiamo danzato con leggiadria e disinvoltura (eh?) su piatti e calici come delle vere professioniste “del banchettare” e in questa escalation calorica e guduriosa non sono mancati i momenti di goliardia. Abbiamo goduto della presenza di Martina e Mario e della loro cucina. Ci siamo godute podere Castagnè in una giornata da incorniciare.

Corte Sant'Alda Amarone retro1La nutrita compagine enoica si è arricchita con l’assaggio delll’Amarone 2010 di Marinella, che assieme agli altri suoi rossi, ha ottenuto la certificazione per il biodinamico Demeter. Tanto si è detto e tanto si dirà in tema di filosofie produttive, certificazioni e organismi di controllo. L’argomento fa scaldare gli animi e consumare tastiere e, dato che la mia mi è  necessaria per continuare a tediarvi, preferisco sia Marinella a raccontare QUI i suoi perché.

È corso veloce questo “tempo condiviso”. Mi affaccio al terrazzo che domina la vallata di Mezzane. Respiro l’odore del sole, finalmente estivo. Qui viene voglia di stare a piedi (e anima) scalzi..

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