Ottimo assemblaggio questo Blend4 (già Trattoria del Montallegro)

Era doveroso trovare il tempo (la voglia certo non mancava) di andare ad Azzate (VA) a provare il nuovo Blend4, aperto solo pochi mesi fa. Il perché non è certo difficile da spiegare  o da capire. Questo piccolo ristorante è stato ideato e realizzato da quattro personaggi i cui nomi già ne possono garantire la qualità, la serietà, la professionalità e la creatività. Sto parlando di Luca Martini, Miglior Sommelier del Mondo 2013, Ivano Antonini conosciuto da molti come Enocentrico, Milena Maesani, direttrice artistica del locale e Luigina Gazzola garante dell’accoglienza e della sala.

Primissima cosa da riDSCN0257ferire, una sorta di comunicazione di servizio 🙂 : il ristorante si trova lungo la strada principale di Azzate, in Via Piave al numero 118. Ad un certo punto il navigatore, da bravo ed efficiente navigatore qual è, vi dirà che “avete raggiunto la vostra meta” o qualcosa di simile. Voi, non riuscendo ad individuare nulla che riporti il nome ricercato, inizierete ad imprecare contro l’utilissimo marchingegno parlante perché  effettivamente ‘sto Blend4 nun ze vede. Ok, calmi, l’aggeggio non sta sbagliando: gli astuti gestori hanno mantenuto sulla facciata dell’edificio la storica (ed enorme) insegna della Trattoria del Montallegro, abbandonata da anni, riportata in vita con una nuova ed elegante veste dal lavoro di Milena e ribattezzata Blend4.

Ma torniamo a noi…Entrando in sala subito ci si immerge in un’atmosfera accogliente: pochi tavoli, ambiente luminoso e trasparenze di vetri che trasmettono semplice eleganza e leggera sobrietà.

La primissima cosa che attira la nostra attenzione è la cantina: certo non ci si poteva aspettare una selezione standard e  “già vista” da parte dei patron di casa… eh no!
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Grandi nomi e “piccole” chicche, annate storiche e curiose etichette ci fanno luccicare gli occhi…DSCN0234

Dalla stanza della cantina, arredata con un bel tavolo e ricchi scaffali, si vede e si accede ad una piccola grotta che viene utilizzata per la stagionatura di prosciutti, salumi e formaggi provenienti dalla Toscana (ricordiamoci che Luca è di Arezzo!).

Alla fine ci siam decisi anche sul menu…Abbiamo assaggiato il prosciutto in piccoli mini panini con sesamo serviti come pre antipasto durante la difficilissima scelta dei piatti. Come capita spesso avrei voluto ordinare tutto ma questo non si può fare, il mio stomaco non regge e quindi in questi casi l’importante è che tutti i commensali ordinino un piatto diverso per poter condividere, assaggiare e fotografare più pietanze.  Anche lo studio della carta dei vini non è stato facile e veloce: vista l’opportunità offerta dalla cantina ci siamo lanciati su vecchie annate (non capita spesso, quindi, tanto vale cavalcare l’onda e approfittarne) e la scelta è “ricaduta” su un Soave Superiore di Pieropan del 1992.DSCN0259

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Acciughe di Sciacca, salsa verde e burro aromatizzato
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Battuta di vitellina, uovo a 60° e misticanza. Una nota di apprezzamento particolare per il trito in piccoli pezzetti della carne: la dimensione è perfetta e in bocca si gode del gusto e della consistenza stessa.DSCN0263

Caponatina di zucca e baccalà mantecato all’olio di oliva (la mia passione mi stava portando ad ordinare anche l secondo piatto a base di baccalà ma sono riuscita a resistere).

A questo punto, nonostante si fosse ancora agli antipasti, era già stata stappata una seconda bottiglia, un ottimo Monteriolo del 1996 dell’azienda Coppo. Una bella soddisfazione aprire un vino di quasi vent’anni e ritrovarlo perfetto, profumato di camomilla, fresco, minerale e appagante.

Proseguendo…

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Le mie quagliette (fuori menu)! #top Rollè di quaglia ripieno di salsiccia cotti a bassa temperatura e coscette saltate in padella: delicate ma saporite al tempo stesso. L’accompagnamento con le cime di rapa molto nelle mie corde.

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La peposa (o il peposo?) accompagnato da un’insalata di carciofi crudi. Cottura e tenerezza della carne perfette.

Tra un piatto e l’altpalagionero anche qualche giocoso momento di degustazione alla cieca, una sfida tra i commensali e  Luca Martini (la competizione mi sembra ancora più improponibile ed improbabile ora che ne scrivo!): nessuno ci ha azzeccato ma tutti hanno apprezzato questo Palagione di Tenuta Villa Rosa del 1995 che ci ha accompagnati fino alla fine del pranzo.

Il prossimo giro al Blend4 sarà dedicato alla carne. Da bravo aretino, Luca ha portato con sé, ed inserito nel menu, molti piatti e materie prime del territorio toscano, in primis la carne di chianina che viene proposta con tre diverse frollature: 20 – 30 e 40 giorni. Molto interessante 🙂

Blend4
Via Piave 118
Azzate (VA)
Tel. 0332 457632

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