Parco della Macogna. La politica preferisce una discarica

La politica ha perso l’ennesima occasione per dimostrarsi utile per il futuro dei cittadini e non solo, si rivela sempre più dannosa per l’esistenza dell’essere umano.

Era il 15 dicembre del 2011 quando su questo blog chiedevo una firma alla proposta di realizzazione (per definitiva consacrazione) del Parco della Macogna in una zona già martoriata dalle solite scelte amministrative che in pochi anni hanno permesso la realizzazione di sole cave e discariche di qualunque tipo. Serviva certamente una svolta, una bonifica e la restituzione di un territorio all’umanità a cui appartiene e tutto questo in un momento in cui la politica doveva (e ancora deve) riscattarsi da vent’anni d’incapacità e “facce toste”.Parco naturale

Invece niente, ancora una volta chi amministra il territorio non ha saputo fare l’interesse dei più ma, solo quello di pochi con la brama di arricchirsi sulla pelle di chiunque e senza scrupoli.

Al tanto sperato Parco Macogna è stato preferito l’ennesimo mega cratere da riempire di rifiuti. L’assessore provinciale all’ambiente Stefano Dotti si asciuga la fronte e dice che “almeno abbiamo evitato i rifiuti speciali” e che il sito sarà riempito di “inerti”. Intitoliamo una piazza a quest’uomo, presto!

Asl sfavorevole e contrario e l’Arpa che non si è ancora espressa (si saranno addormentati?). L’area interessata si estende prevalentemente su due comuni, Cazzago San Martino e Rovato, oltre a Berlingo e Travagliato. A puntare il dito contro i primi due è stato Angelo Bergomi, responsabile provinciale del PD per l’ambiente, che ha tuonato contro le firme sul verbale della “conferenza dei servizi” del vice sindaco di Cazzago Pierangelo Capoferri e dell’assessore di Rovato Francesca Mombelli che hanno dato parere favorevole alla realizzazione dell’ennesima discarica. La 68esima in questa zona, come scrive Pietro Gorlani nell’esaustivo quanto brillante articolo sul Corriere di ieri.

Capoferri e Mombelli rispondono prontamente che loro hanno espresso “parere favorevole” solo in merito al progetto di viabilità, come riportato sul GdB di ieri a pagina 19.Discariche, Brescia, Franciacorta

Detto questo, la cosa che mi preme di più è chiedere ai due amministratori per quale motivo hanno approvato un progetto di viabilità che comprende una rete di strade che conducono anche alla discarica che loro stessi non vogliono (?). Quindi, a Cazzago e Rovato si approvano piani di viabilità che conducono in luoghi che non dovrebbero esistere? Quindi, potreste approvare una rete fognaria che arrivi in luoghi dove non verranno mai costruite abitazioni? Approviamo la costruzione di cessi ma non le case attorno?

E adesso la politica locale si rimbalza le colpe, i comuni di Cazzago e Rovato promettono ricorso al tar. Staremo a vedere. Spero che il tar faccia capire a qualcuno che senza una strada un determinato luogo, forse, non si può raggiungere e magari nemmeno realizzare.

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