Invernenga, Brescia e il tempo. In uscita il 2008

Finalmente ci siamo. A dicembre metteremo in commercio le settecento bottiglie che abbiamo realizzato con la vendemmia 2008, o meglio, le sole avanzate dai ripetuti assaggi degli anni passati.

Dal 2004 stiamo cercato di trovare una forma a un vitigno anarchico che non conosce linearità tra le annate. Matura dopo qualunque altro vitigno si decida di piantare in zona. Abbiamo sbagliato, siamo inciampati in qualche evitabile banalità e alla fine ci siamo dovuti confrontare prevalentemente con il tempo e abbiamo capito che l’Invernenga, in qualunque modo si vinifichi, necessita di anni prima di poter essere stupefatti dalla sua unicità. Serve tempo e ne serve tanto.Brescia, Ronchi

Il 2008 è in bottiglia da maggio del 2009 e qualcuno passato in cantina ha avuto modo di accertare l’impossibilità di similitudini organolettiche con vitigni esistenti. È uno di quei vini che non possono piacerti a metà; o te ne innamori o lo detesti. Non avrà repliche simili in altre annate perché comunque abbiamo continuato a ricercare quella dannata forma che calzasse perfettamente con le peculiarità del vitigno, abbiamo continuato a sperimentare. Alcune annate ci siamo dovuti arrendere a un Bacco poco indulgente e abbiamo dovuto abbandonare il raccolto, in altre abbiamo riempito poche bottiglie… Ma oggi sono davvero entusiasta del risultato raggiunto con il 2008! È un vitigno incredibile e un patrimonio dell’agricoltura che già nel 1500 Agostino Gallo descriveva e che in soli pochi decenni, siamo riusciti a scordarci della sua esistenza.Nature

Con Andrea Arici e Nico Danesi ne teniamo viva una piccola pergola nel comune di Cellatica (dove ogni anno qualcuno si diverte a rubarne buona parte) e più di mezzo ettaro sui Ronchi, davanti al Vigneto Pusterla, in via San Rocchino.

Il tempo che con la sua lentezza sa rendere il vino profondo come un grande entusiasmo, è l’elemento fondante di questo risultato. Lo devo ammettere, a me piace decisamente di più che a Nico e Andrea ma del resto non a tutti piace Marilyn Monroe. 😉Giovanni Arcari, Chicago

p.s. Con l’etichetta siamo ancora in piena fase da “non sappiamo quale scegliere” ma arriveremo in tempo! 🙂

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6 thoughts on “Invernenga, Brescia e il tempo. In uscita il 2008

  1. Finalmente ! Ho provato il vino da Andrea 2/3 volte. Ne vorrei un pò per me, per capire cos’è e cosa diventerà. Sai, anche a me piace la signora Monroe….. Un abbraccio. F

  2. Ma se tu parli del tempo come cosa più importante per l’invernenga, perché quelli della vigna del castello sono già in vendita con l’unica vendemmia che hanno fatto lo scorso anno? Tu 5 anni e loro qualche mese? Perché?

  3. Stefano , di invernenga ne so qualcosa ! Ha ragione Giovanni, ci vuole tempo e tanto , ma tanto tempo poi resiste ! Forse quelli della vigna del castello di oggi escono presto perché l invernenga ( che e’ il solo vitigno bianco presente ), non e’ nemmeno nominata in etichetta !?!?

    1. Perche’ non essendo vinificato in zona “ronchi di Brescia”, per le nuove regole, anche se l’uva ,invernenga appunto, proviene dal territorio indicato, trattasi di vino “generico” , quindi e’ vietato mettere l’indicazione del vitigno in etichetta.

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