McDonald’s o panino gourmand?

Se mi dici hamburger mi si visualizzano in testa immediatamente immagini di doppi Big Mac, McChicken con relativa cotoletta di pollo macinato e rimpastato, cetriolini afflosciati (please, niente battute) e clown con il naso rosso. Vi sembrano immagini accattivanti? Mahhhh…

E’ inutile, nel 90% dei casi, se si parla di hamburger, la mente vola subito a McDonald’s con annessi e connessi: fila alla cassa (quella accanto scorre sempre più velocemente), troppa gente, troppa puzza e una cattiva digestione assicurata.

In questa sede (ma neppure altrove, vi dico la verità) non voglio addentrarmi nelle questioni – legate all’igiene (ci sono delle leggende metropolitane in merito da far accapponare la pelle), alla provenienza della carne e dei prodotti utilizzati (sul sito ufficiale di McDonald’s potete trovare “tutto sulla filiera della carne” e degli altri ingredienti), ai conservanti (sembra che non ci siano, ma poi non ti capaciti di questo), alla globalizzazione etc – che ci sono attorno a questo marchio, voglio solo dire scrivere, molto semplicemente, che  i panini di McDonald’s ‘nnnummepiaccionoooo!

…ma chi non ha voglia di mangiarsi un bel paninazzo ogni tanto? Hehehhehe, l’alternativa c’è! E’ il panino gourmand o panino d’autore che tantissimi locali ora propongono: chianina o fassona per l’hamburger, maionese con uova di Parisi, pane lievitato naturalemte con pasta madre e cotto in forno a legna, presìdi Slow Food, ortaggi biologici e chi più ne ha più ne metta. Così anche il buongustaio è contento…Slurp!!!!!

Cavalcando l’onda e seguendo la moda voglio anch’io proporre il mio panino gourmand…ingredienti freschi, sapore mediterraneo e da gustare accompagnato da un buon calice di vino (bianco in questo caso) oppure una bibita.

Hamburger di tonno con crema di pistacchi, cipolle di Tropea e patate al forno

hamburger 1

Ingredienti per un hamburger: 1 panino da hamburger (per l’appunto) con tanti semini di sesamo (ammetto che non l’ho fatto con le mie mani ma l’ho comprato dal fornaio), 150 gr di tonno, 50 gr di granella di pistacchi, mezza cipolla di Tropea, 1 pomodoro, sale, pepe e olio EVO, scorza d’arancia, 1 patata, insalata e verdure a piacere 

Pelare le patate, tagliarle a bastoncino, sbollentarle in acqua salata per 5 minuti e poi infornarle su carta forno per 15 minuti, in alternativa, se non avete paura dell’eccesso di grassi, si possono semplicemente friggere tradizionalmente.

Per la crema di pistacchi frullare la granella fino a ridurla quasi in polvere, aggiungere olio EVO, sale e pepe.

Tritare con il coltello il trancio di tonno fresco, aggiungere sale, pepe e della scorza d’arancia. Creare l’hamburger con l’aiuto di stampo o di un coppa pasta. Scottarlo per un paio di minuti per lato su una piastra rovente oppure una padella antiaderente.

Preparare un’insalata mista con verdure a piacere, io ho usato della rucola, aggiunto delle carote, zucchine e peperoni tagliati alla julienne.

hamburger 2

Comporre il panino aggiungendo la cipolla di Tropea, pomodori tagliati a fettine sottili, l’hamburger di tonno e la crema di pistacchi. Servire con le patatine e l’insalata.

Cosa beviamo? Va bene tutto tranne una cosa: la Coca Cola del McDonald’s. Non ci vuole certo un sommelier per identificarne le caratteristiche: al naso e in bocca sentore di cartone. L’affinamento della famosa bevanda avviene per pochi minuti nel bicchiere di carta che rilascia il peggio in un nano secondo rendendo la bibita imbevibile (come se non bastasse l’esubero di ghiaccio!).

Ammetto, e poi chiudo, che l’unico punto a favore di McDonald’s sono i prezzi, effettivamente bassi ed abbordabili ai più (per il mio panino gourmand fatto in casa devo aver speso circa 6 o 7 euro, bevande escluse). Il mio consiglio in tempi di crisi? Optate per un semplice ma gustoso pane e salame. Ottimo, sempre.

clown_mcdonald

Fonte della foto: Web 

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2 thoughts on “McDonald’s o panino gourmand?

  1. Buonasera Giovanni,la tua proposta di hamburger e’ guduriosa e molto presto la proverò .io ho ormai una certa età ,ma non smetto mai di cercare l’ eccellenza( nei limiti del possibile e di spesa), mi ricordo che da bambino mia madre ci faceva le svizzere,(carne macinata fresca)cotte sulla piastra,oppure al burro , e io la mia la volevo nel pane,naturalmente pane di forneria(sai una volta si comprava il pane tutti i giorni e si pagava il sabato).be’ ,dopo tanto tempo ho ancora il ricordo di questo pane soffiato con la svizzera e ti dico che
    non c’e hamburger che tenga,se la mangino loro la loro porcheria. Un bel pane fresco e qualsiasi cosaITALIANA E NULLA PIÙ .il tutto accompagnato (ovviamente) da un buon bicchiere di vino Italiano( su tutti Franciacorta)

    1. Gentile Ugo, rispondo io al tuo commento essendo l’artefice del panino proposto (Giovanni Arcari tutt’al più lo mangia ma certo non lo cucina! :-)… Sono certa che il tuo hamburger con la svizzera (non si usa quasi neppure più questo termine) cotta nel burro e con il pane del fornaio fosse delizioso, così come lo è il tuo ricordo d’infanzia. Concordo con quel che hai scritto ma mi permetto di aggiungere che ci sono ottimi prodotti stranieri che mangerei volentieri in un bel panino (qualche fetta di jamon D.O. Los Pedroches per esempio). Opto per prodotti realizzati artigianalmente, con una filiera produttiva trasparente e il più sana possibile. A presto Ugo e fammi sapere se c’è qualche altro piatto che ti è rimasto nel cuore…sono curiosa. A presto, Arianna Vianelli

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