Con Moser nella volata finale del Giro

Una Brescia in totale fermento come non mai che traboccava gente da ogni via, ha accolto la tappa finale del giro d’Italia. Uomini rosa, bandierine rosa, striscioni rosa e pure i cassonetti dell’immondizia rigorosamente rosa.

Nel mezzo di questo trambusto senza regole dove girare in bici come in ogni altro giorno era impossibile (il paradosso perfetto) qualcuno all’interno della sua gelateria ha pensato bene di metterci pure del vino, di organizzare una piccola degustazione e di farla tenere da Luca Gardini.brescia, luca gardini, giovanni arcari

Causa traffico pedonale veramente caotico, sono riuscito a perdermi la degustazione arrivando con mezz’ora di ritardo. Imperdonabile, ma poi ho recuperato.

Tre i vini in mescita e che in comune tra loro non avevano nulla; un Trebbiano di Capriano del Colle prodotto dall’azienda di Andrea Pirlo, un Merlot di Ricchi Stefanoni a sud del Garda e un Trento doc da Chardonnay e Pinot Nero di Francesco Moser. In comune c’era l’artefice di questa giornata, Michele Gnecchi socio della Gelateria Geloso e uomo del vino con la sua Oenoitalia, che ringrazio ancora per l’invito e la splendida ospitalità e per essere stato capace di mettere insieme sport e vino nella mia città con un evento informale e piacevole.Giro d'Italia

E poi eccolo il grande Francesco Moser, che nell’anno dei suoi 62 è ancora in uno stato di forma imbarazzante che marcava mostruosamente -per me che gli stavo accanto- il mio ruolo di trentottenne più vecchio del mondo (ho anche io i miei record).giro d'Italia, Francesco Moser, Giovanni Arcari

Indimenticabile, come quando da bambino a ogni pestata di pedale con “il Furna” (e la sua Fuego) scattava la sfida allo sprint e ci si litigava l’identità del campione. All’altro rimaneva il ruolo di Saronni. E chi cazzo voleva essere Saronni nel 1984?? Era frustrante.

Vederlo, scambiare due chiacchiere fugaci sul vino e stringergli la mano nel giorno in cui Brescia è tappa finale di un giro vinto da un italiano, è certamente storia da ricordare.

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2 thoughts on “Con Moser nella volata finale del Giro

  1. Beh che dire Gio… Posso solo ringraziarti per le belle parole ma soprattutto per aver partecipato e condiviso lo spirito della giornata. Non mi resta che dire ai tuoi lettori che ottimi vini e gelati li aspettano da Geloso!

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