Duefranciacortineincucina e i tagliolini con capretto marinato, fave di “quiz” e carciofi con Camossi Franciacorta Rosé Extra Brut

tagliolini capretto finitoLa realizzazione di questa ricetta è stata piuttosto impegnativa, lo ammetto, ma non per la pasta fatta fresca, che di per sé è cosa abbastanza semplice, o per la preparazione e cottura del capretto, ma perchè il mio aiuto in cucina (che non ha ancora imparato a rispondermi “Si Chef”), ha 4 anni e, come tutti i bambini, molta poca pazienza quindi… TUTTO si è fatto molto complicato!

ami

Condivido quindi con voi questa esperienza, da mamma che prova a trasmettere una delle sue passioni alla figlia, e la ricetta, che insieme abbiamo faticosamente (almeno per me) realizzato.

Marinatura e cottura del capretto

capretto in marinaturaIn questa fase, da mettere in atto almeno 12 ore prima della cottura, unapiccolafranciacortinaincucina ha fatto “solo” tante, tantissime domande, ve le risparmio, e trascrivo solo la lista del necessario per marinare il capretto…ma non pensiate che al momento sia stato sufficiente fare l’elenco… 700 gr di capretto tagliato a pezzi, una bottiglia di Franciacorta Brut, 2 spicchi d’aglio, pepe, maggiorana e rosmarino. Mettere tutto in una grande ciotola, coprire con la pellicola e lasciare insaporire.

capretto in cottura1

Trascorse le 12 ore, in una padella soffriggere 2 spicchi di aglio schiacciati in un filo d’olio EVO, rosolare la carne e poi unire la marinatura, lasciare cuocere a fuoco medio per circa 60 minuti. A cottura ultimata disossare il capretto e tagliare al coltello, abbastanza grossolanamente, la polpa e metterla da parte.

Prepararazione della pasta fresca all’uovo

pasta finita

Qui le cose iniziano a farsi complicate…mi preparo psicologicamente, metto un bel grembiulone alla piccola, le peso 100 gr di farina e le consegno un preziosissimo uovo affinchè lei lo rompa al centro della sua fontana. L’ovetto spiaccicato viene cestinato in breve tempo, la forza erculea di una bambina di 4 anni lo ha letteralmente disintegrato sul piano della cucina. Forse è meglio intervenire…glielo rompo io. Iniziamo ad impastare.

“Forza Amelia, devi riuscire a fare una bella pallina di pasta” – dico io, ma uovo e farina appiccicosi le si attaccano (ovviamente) alle mani perciò la risposta è stata “Mi fa schifo, mi puoi lavare?”. Ma i bambini non amano impiastrarsi???????? Con un po’ di insistenza ed aiuto, la pallina prende forma. La pasta per diventare elastica deve essere sbattuta sul piano di lavoro ma  la nostra pallina sembra essere sul tappeto elastico perché ogni tanto vola via ed è necessario andarla a recuperare sul pavimento o sulla libreria

N.b. La pallina si crea in modo inversamente proporzionale alla pulizia della cucina. Amelia, il grembiule e il pavimento sono diventati bianchi…poco male, tento di convincermi che l’importante è che si diverta. Mah…

In caso leggessero il post gli ospiti: NON AVETE MANGIATO PASTA CHE DERIVA DA QUESTA PALLINA .

la pallinaOvvio è che la pasta dovevo pur farla perciò… Ingredienti per 4 persone, 400 gr di farina 00 e 4 uova. Su un ripiano creare la fontana, rompere le uova ed iniziare ad impastare fino attenere una palla liscia e compatta di pasta. Chiuderla nella pellicola per circa 30 minuti in modo che riposi.
Tagliando piccoli pezzi di pasta iniziare a tirare la sfoglia (io ho inaugurato una nuova macchina regalatami da poco).

tagliolini nella macchina

Unapiccolafranciacortinaincucina ha il compito di infarinare i fogli prima di ripetere i passaggi nella macchina…spolverare non è la parola esatta…creare piccoli cumuli di farina, sarebbe più corretto.

amelia che impasta

Altro compito aggiungere farina per tenere staccati i tagliolini, benissimo, peccato che la piccola si accerti che la farina sia ben posata sulla pasta con una bella manata…viva le tagliatelle appiccicate e ridotte in un unico agglomerato!

Sgranatura delle fave

fave da pulireMi sono detta “mia madre mi faceva sgranare i piselli e pulire fagiolini quindi può farlo anche lei…”. Alla bambina Il lavoro pare interessante per circa 10 secondi, l’entusiasmo svanisce ben presto: al secondo baccello è “esausta e stanchissima” (parole sue ?!?!?).

ami che sgrana

Ci rinuncio e inizio, ahimè, a pulire le fave (è effettivamente un lavoro noioso, lo ammetto).

Piccolo appunto per questo ingrediente (che già ho usato per una gustosa pasta improvvisata ): queste fave sono dette di “quiz”, si pronuncia “quezz” alla barese e sono parte del bottino di un recente viaggio nel capoluogo pugliese. Le stesse mi sono state donate da Pietro, patron del Ristorante Al Sorso Preferito, dove ho avuto la fortuna di fare indigestione di scampi crudi e ricci di mare accompagnati da carciofi fritti, pane pugliese ed olio non filtrato. Non sono altro che fave novelle che a Bari usano servire a fine pasto, da sgranare a tavola, prima del caffè, tra una chiacchiera e l’altra.

fave pulite

Puliti i legumi è necessario farli sbollentare per 5 minuti in acqua salata. Scolarli e metterli da parte.

Pulizia e taglio dei carciofi

Operazione semplice e veloce per la quale Amelia non è stata interpellata, troppe spine e coltelli: pulire i carciofi eliminando le foglie esterne più dure, tagliarli a fettine sottilissime immergendoli, man mano pronti, in acqua acidulata con del succo di limone.

Mettiamo tutto insieme e beviamoci un Franciacorta!

In attesa che l’acqua raggiunga il bollore, nella padella dove è stato cucinato il capretto mettere un filo d’olio, aggiungere i carciofi, le fave e i pezzetti di carne. Aggiustare di sale e pepe.
Far cuocere i taglioini per pochissimi minuti (dipende da quanto sottile avete fatto la sfoglia) e poi spadellateli con il condimento.

Impiattare aggiungendo un filo d’olio EVO, una macinata di pepe e un po’ di finocchietto fresco.

Non ci resta, dopo tanta fatica, che metterci a tavola, accompagnando i tagliolini con un buon calice di Franciacorta. Cosa ho scelto? Un Camossi Franciacorta Rosé Extra Brut, 100% pinot nero con un periodo di affinamento sui lieviti di 24 mesi.

camossi

Sappiate che unapiccolafranciacortinaincucina non ha neppure voluto assaggiare un solo tagliolino.

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10 thoughts on “Duefranciacortineincucina e i tagliolini con capretto marinato, fave di “quiz” e carciofi con Camossi Franciacorta Rosé Extra Brut

  1. la ricetta è di sicuro interessante, anche se non per me (I’m veg..) ma il racconto lo è ancor di più! L’idea di sporcarsi insieme per provare una cosa dei grandi è quanto di meglio si possa fare con una figlia formato mignon. Brava la mamma, anche a scrivere, va detto, e brava e bella anche la piccola Amelia. Tornate con un’altra avventura!

      1. anche, ma non troppo!
        ai nostri tempi , dove non se può più di blog e trasmissioni culinarie, questo blog spiaccava,ma ahimè ti sei omologato anche tu alla massa e hai aperto le porte a un’altra donzella ( brava è .. nulla da dire) che ti rimpinza di prelibatezze a 360°. Ti facevo un dio ma sei umano anche tu e come tutti noi hai saputo cedere alla carne.

      2. Gianni, questo blog è uno spazio a disposizione di chiunque che, con passione, abbia voglia di esprimersi. Nel caso di Lucia si è pure rivelato utile perché a breve gestirà un’enoteca. Non c’è “omologazione” ma condivisione. In merito alla carne sono sempre stato debole e felice di esserlo.

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