“Bikers per l’Emilia” perché il terremoto non va dimenticato!

La tendenza a dimenticarsi in fretta le cose, anche quelle importanti, è consuetudine nella frenesia dei nostri tempi e io ne sono un esempio perfetto.

Ci si può dimenticare in fretta di una donna, di un gol subito o di uno realizzato anche perché l’informazione corre alla velocità della luce e la nostra mente è soggetta a un continuo carico di sollecitazioni che, inevitabilmente, mandano in tilt il sistema. Non c’è spazio per pensare a tutto. La stampa poi ha sempre bisogno di raccontare qualcosa di nuovo, ha l’esigenza di stupire e di farsi concorrenza a suon di notizione. “X” affonda con le “sexy pagelle” della Minetti con un 8 (otto) a Formigoni e “Y” risponde con la ragazzina croata di 14 anni che si è fatta ripassare da un centinaio di coetanei per scommessa.

Nel frattempo il terremoto in Emilia è qualcosa di passato e certamente dimenticabile. Italia.

Voglio invece andare in totale controtendenza segnalandovi qualcosa di nuovo per il terremoto che –questa è una notiziona- non ci siamo ancora lasciati alle spalle… e figuratevi gli abitanti di Mirandola, che trasudano voglia di fare e hanno l’esigenza di non essere dimenticati anche dalla solita stampa cialtrona.

L’intraprendenza e l’assoluta assenza di pigrizia degli emiliani vedrà un gruppo di loro protagonista, dal prossimo 29 settembre, di uno straordinario tour in bicicletta per unire i due comuni maggiormente colpiti dal terremoto negli ultimi anni, Mirandola e l’Aquila.

Una biciclettata via Appenini che in ogni tappa farà sentire la sua presenza con un gazebo per distribuire informative, per raccogliere fondi e per gridare “non dimenticateci”.

Aiutiamoli!

Qui potete trovare tutte le notizie in merito all’iniziativa, potrete seguire il tour e leggervi le avventure antecedenti di alcuni di loro.

Questo blog rimane a disposizione per pubblicare qualunque cosa abbia un senso in merito a una tragedia che deve essere sentita da tutti perché non sono crollate solo le case, ma i sogni di tante persone.

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4 thoughts on ““Bikers per l’Emilia” perché il terremoto non va dimenticato!

  1. Da emiliano, modenese, di Novi di Modena uno dei paesi più colpiti dal sisma non posso che ringraziare Giovanni per l’ attenzione che ha dedicato con questo articolo alla mia terra. Nei giornali e nelle televisioni nazionali quasi non se ne parla più, ma le sette scosse superiori ai 5 gradi della scala Richter hanno portato morte oltre ad aver distrutto case, fabbriche, chiese, oltre ad aver azzerato sogni e speranze.
    La mia piazza non esiste più, a Rovereto il 51% delle case è inagibile, i nostri sono diventati paesi fantasmi e mutilati, e si continua ancora a ballare per il terremoto come domenica alle 14.
    Si dice gli emiliani sono forti, grandi lavoratori, tenete a botta. Ok , ma chi non ha più nulla e magari su quella casa, ditta, aveva un mutuo o l’ aveva comprata con i sacrifici di una vita passata in fabbrica, è dura, molto dura.
    Sta per arrivare l’ inverno e il buio, non spegnamo la luce su queste terre, per cui grazie di cuore a tutti quelli che non si scordano di noi e ci danno il loro calore e il loro affetto.

  2. sono stata,quasi per caso,ieri a Novi,Mirandola,S.Possidiano e devo dire ke la tragedia del popolo emiliano mi ha toccato profondamente…vedere tutte le ferite aperte nelle vostre abitazioni,mi ha colpito molto….soprattutto ce l’ho con i media che ora vi snobbano….ammiro la vostra forza…ho visto la ricostruzione e vi stimo,dal profondo del cuore ♥

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