UN CAMPO DI VOLO AL POSTO DI CAMPI COLTIVATI

Ancora una volta le amministrazioni (questa volta è la provincia) hanno ben chiara la situazione: l’agricoltura non va salvata. Succede a Cividate Camuno, piccolo paese della media Valcamonica con origini romane. Si pensa bene di utilizzare quell’ultimo spazio di verde coprendolo con un po’ di asfalto e cemento, come se servisse un nuovo campo volo in Valle. (ne esiste uno a 15 km….). Se non sbaglio sui terreni interessati dal progetto ci sono alcuni dei vigneti di Alex Belingheri dell’Agricola Vallecamonica. Mi chiedo perché politicanti strapagati parlano spesso di salvaguardia dell’agricoltura. Non hanno ancora capito che sull’asfalto non cresce nulla??????

Ricevo e pubblico il riassunto dell’assemblea di venerdì 29 Giugno promossa dal comitato provvisorio no campo volo. Grazie a Alessio Domenighini per tenermi informata.

VENERDI’ 29 GIUGNO – CIVIDATE CAMUNO

– IL 27 MARZO il consiglio provinciale deposita nel  Comune di Cividate Camuno un progetto per realizzare un CAMPO DI VOLO di pubblica utilità, legato alla Protezione Civile e da realizzare nell’unica area a vocazione agricola e naturalistica presente nel Comune.

– questa area è complessivamente di 47 ettari e il progetto ne prevede un’occupazione di 20. Già la cosa è inaccettabile, in sè anche se si affianca il timore che anche il resto rischi di essere poi coinvolto in un processo di cementificazione

– Il PGT con un’indagine geologica individua l’area come zona alluvionale e quindi a rischio in caso di calamità naturali

– i costi complessivi sarebbero di 250.000 € di cui 50.000 a carico del Comune

– il progetto precisa in modo assolutamente generico gli scopi del progetto con una palese incongruenza: la presenza di una zona spettatori.

– finora l’amministrazione Comunale non si è pronunciata e si avanza il sospetto che ci sia stata per lo meno poca chiarezza se è vero che si sono registrati alcuni casi di tentativo di accaparramento dei terreni interessati.

– Questo progetto è stato approvato all’unanimità da parte del Consiglio Provinciale: anche le minoranze hanno votato a favore e quindi sono d’accordo.

– questa assemblea ha lo scopo di formalizzare la formazione di un Comitato di cittadini per dire no al progetto.

– E’ intervenuto il sindaco dicendosi contrario e che la maggioranza, martedì 3 luglio, approverà una mozione di contrarietà al progetto.

– La minoranza presente in sala non ha espresso la propria posizione.

– I cittadini lo avevano saputo solo attraverso articoli di giornali. Come a Gianico !!!!!!!!!!!!!!!

– Gli organizzatori: Ballerini, Bellesi denunciano il troppo lungo silenzio che fa sospettare che ci siano stati dei contatti e dei taciti assensi non dichiarati.

– ci sono stati alcuni interventi di contadini, proprietari di piccoli appezzamenti assolutamente duri ed espliciti nel rifiuto di questa che viene definita una follia.

Vogliono difendere le prospettive agricole ma anche quelle di zona verde, l’unica che ricorda un pezzo di tradizione e che offre una possibilità di fruizione collettiva.

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14 thoughts on “UN CAMPO DI VOLO AL POSTO DI CAMPI COLTIVATI

  1. Come siamo stupidi! in questi giorni sono a Chartres per arrivarci ho guidato 13 ore di cui 9 in territorio francese, dove per tutto il percorso ho verificato che i terreni agricoli sono intatti. Eppure la Francia ha una superficie quasi doppia dell’Italia e la superficie pianeggiante è multipla di quella italiana. Eppure noi siamo riusciti a cementificare ed asfaltare la pianura padana! Questo episodio di Cividate è una vergogna, siamo guidati da persone (da noi elette) mediocri e prive di senso etico. Non ho parole, la Vallecamonica è sconciata da elettrodotti, avvelenata da vecchi siti industriali mai bonificati…. è meglio che non mi esprima compiutamente.

    1. In effetti in Italia abbiamo parecchi problemi ma chiedo a Giulio, che in nove ore di percorso, presumo in autostrada (d’asfalto), ha “verificato che i terreni agricoli sono intatti”, non hai per caso avuto modo di “incontrare” qualche centrale nucleare o qualche inceneritore? sai sembra che in Francia siano diffusi; magari se ti sposti un po’ più a nord-est di Chartres puoi ancor oggi notare la situazione dei terreni della Champagne, ricchi di residui plastici provenienti dai rifiuti solidi urbani usati come fertilizzanti, e magari se scavi sotto i vigneti puoi arrivare a qualche deposito di scorie radioattive. Noi Italiani a tuo dire siamo stupidi, …..può essere, di certo spesso e volentieri abbiamo le fette di salame sugli occhi; vogliamo togliercele ? Ok, però togliamocele anche quando andiamo all’estero.

  2. Per caso leggo ora questo articolo di Lucia, “cado dalle nuvole” è l’espressione giusta in ogni senso !
    Date le già enormi difficoltà che incontriamo tutti i giorni noi viticoltori in terra camuna è un duro colpo.
    Ho appena inviato una mail al segretario comunale di Cividate Camuno per avere un colloquio chiarificatore con il Sindaco.
    Vi terrò informati, purtroppo questa è la riprova che interessi economici-politici in Italia prevaricano il territorio e la conservazione ambientale.

  3. La posizione della minoranza è contraria e ben chiara sin da quando siamo stati messi a conoscenza dei dettagli del progetto (di fatto solo da inizio giugno, dato che prima di tale data ci sono state corrispondenze e atti ufficiali solo tra provincia e amministrazione). Tant’è che il comitato organizzatore dell’assemblea di venerdì scorso nasce da una riunione convocata dagli esponenti della minoranza per informare tutti gli interessati sullo stato delle cose.
    Il risultato dell’attività è che alla fine tutto il consiglio comunale voterà la mozione contro il progetto che si dovrebbe arenare qui.

  4. Carissimi,
    nonostante la dieta mediterranea – attraverso l’Unesco – sia diventata patrimonio dell’umanità e nonostante i nostri prodotti siano ambiti in tutto il mondo, non si può certo dire che in Italia le politiche agricole siano in primo piano… Figurati! E sappiamo anche che la Comunità Europea, per certi aspetti, ci ha anche fortemente penalizzato in questi ultimi anni: cosa diavolo abbiamo avuto in cambio delle restrizioni imposte alle nostre produzioni agricole? Quote di produzione industriale forse?!?

    La mia famiglia, vent’anni fa, vittima delle politiche agrarie italiane ed europee, del sistema economico e di quello finanziario, ha dovuto rinunciare alla sua attività e non senza superare la difficoltà di essere praticamente finiti in mezzo ad una strada.
    Vi dirò, questo passaggio ad una vita diversa ci è costato talmente caro che non è così a caso se spesso e volentieri intervengo qua e là con la qualifica di “serva civile dello Stato” per denunziare apertamente sprechi e malefatte firmandomi poi apertamente “Rosanna Valtulini – Contadina”.
    Che sia dovuto al fatto che non ho ancora perdonato allo Stato la sofferenza inflitta alla mia famiglia?!? O sarà per il fatto che nel cuore e nell’anima contadina ero, sono rimasta e intendo rimanere, ben oltre il potere dello Stato?!?
    Considerato che a quanto di peggio non c’è più limite in questo Paese, trovo indubbiamente più adeguata la seconda opzione!!!

    Premesso quindi che sono “una di Voi”, nel merito del Campo volo in quel di Cividate Camuno, ho tuttavia un’opinione del tutto diversa dalla Vostra.
    Visto che S.E. il Prefetto ha letto per conoscenza, in forma non del tutto personale ho espresso anch’io la mia opinione al Signor Sindaco di Cividate Camuno. Gli ho semplicemente inviato la mappa dell’area in cui risiedo e dalla quale si può molto bene identificare un danno ambientale ormai irreversibile prodotto da: 25 anni di scavi,13 di discarica, 7 di Autodromo di Franciacorta; alla quale ora si possono sommare anche: Cava di prestito Bre.be.mi., 6 rotatorie in un solo km di strada per viabilità alternativa Bre.be.mi., 20 ettari di cantiere TAV, in aggiunga ovviamente alla Bre.be.mi e alla TAV.
    Chi credete che abbia subito tutto questo in Frazione Bargnana?!? Ma i contadini, è chiaro!

    Ecco, secondo Voi ragazzi, visto che a Cividate Camuno si sta parlando solo di Protezione Civile, con quale coraggio si possono sollevare questioni di ordine ambientale davanti a quanto di peggio accade ogni giorno qui in pianura?!?
    Non so bene chi, ma di sicuro qualcuno si deve vergognare….

    A Cividate Camuno si tratta forse di realizzare una discarica? Un’autostrada? La linea di un treno alta velocità? No!!! A Cividate Camuno si tratta solo di favorire il lavoro della Protezione Civile in un’area, quella della Valle Camonica, di ben 1335 KMQ e 120.000 abitanti, scoperta in tutto e per tutto di quel che serve in caso di emergenza.
    Non penserete che alle esigenze della Valle possa rispondere sempre, in tutto e per tutto, quanto il territorio della pianura bresciana ha messo a disposizione vero?!? E no, ragazzi!!! Qualche sacrificio toccherà pure a Voi se volete vivere quantomeno in sicurezza!

    Ma poi, dov’è scritto che l’area in questione sarà cementificata?!?
    Di cementificato a Cividate Camuno c’è di sicuro la storica pista utilizzata durante la 1^ e la 2^ guerra mondiale: un’autentico torto fatto proprio alla gloriosa storia di Cividate Camuno, alla quale, nessuno ancora oggi ritiene di dover porre rimedio.
    E dire che siamo ormai prossimi anche al 100° della 1^ grande guerra… e che in quel conflitto furono proprio milioni e milioni di contadini a morire…

    Comunque, ben al di là di chi ha in gioco interessi privati, e di quel genere di poteri forti che mi pare vogliano ancora dettare legge a Cividate Camuno, che l’intero corpo della Protezione Civile abbia tutto quello di cui ha bisogno… mi pare giusto il minimo in un’Italia in cui gli sprechi di danaro pubblico e di territorio non si contano più, Vi pare?!?

    Buon lavoro ragazzi.
    Rosanna Valtulini
    “Contadina”

  5. La Protezione Civile mi ha appena fornito dettagli e una foto esplicativa: sempre disponibili e pronti come pochi altri loro… vero?!?

    Il progetto di Campo Volo è previsto a 2,5 Km a sud di Cividate Camuno a fianco di Cogno di Piancogno, delle sue industrie e del fiume. Dista 300 metri dall’ospedale di Esine e l’accesso sarà dallo svincolo in costruzione sulla SS 42.
    E’ previsto prato e le uniche costruzioni necessarie saranno rimovibili e compatibili con l’ambiente.

    L’area, di un’unico proprietario, è da 14 anni a erba e pioppi. Pioppi che saranno interessati dall’intervento solo in minima parte.
    Il terreno è tutto sabbioso e inadatto a culture diverse dall’erba o dal granoturco. Mai quell’area è stata utilizzata dai contadini per vigneti,frumento o altro.

    Ecco, direi che il confronto con quanto di peggio è stato fatto appena a sud dei vigneti della Franciacorta, dove la terra non è buona ma ottima, era proprio il minimo che potessi fare a favore della Protezione Civile. Alla quale offrire disponibilità mi pare proprio doveroso.

    Del resto, Vi è qualcun altro alla quale vale la pena offrire disponibilità? Considerato quella che loro offrono a noi in emergenza, peraltro da volontari, direi proprio di no. E a chi solleva su questa questione il dubbio di interessi politici e/o economici solo mezza riga:
    non è questo il caso.

  6. Buonasera disponibile Rosanna,
    i commenti su questo blog devono essere approvati. Significa che l’autore dell’articolo deve essere davanti al computer e decidere se pubblicarli o meno. Se questo succede di domenica pomeriggio, a Luglio, potrebbe essere NORMALE che io non sia DISPONIBILE perché essendo estate ho deciso di passare il pomeriggio all’aperto, cosa che consiglio anche a lei.
    La invito inoltre a informarsi almeno sull’utilizzo della rete prima di usare certi toni, come quelli usati nelle mail che ha mandato oggi pomeriggio per sollecitare l’approvazione. Mandandola poi a un sacco di persone (tra l’altro tutti i destinatari leggono gli indirizzi degli altri, sa mica il significato di copia conoscenza nascosta?) tranne a me, perché ha sbagliato l’indirizzo e me l’ha dovuta girare Giovanni.
    Non mi pare di aver espresso un concetto così difficile, per altro un mio parere personale. Una striscia di asfalto al posto del pioppeto e/o dei campi non mi piace. Non è ritenuta indispensabile dall’ assessorato alla protezione civile di Brescia, è onerosa in tempi di recessione, e non servirà solo la protezione civile (quanto mezzi sono quelli della protezione civile? quanti quelli privati?) ma anche, appunto i privati. A cosa serve una zona spettatori? Le incollo qui e le inoltro via mail (io le so mandare) le successive informazioni da me ricevute. Poi mi spiega di cosa dovrei vergognarmi. La teoria del ” tanto in altri posti hanno fatto di peggio” ha distrutto territori, mai ne ha salvato uno.
    Lucia “contadina”
    fino a prova contraria almeno quanto lei.

  7. GIORNALE DI BRESCIA, 3 LUGLIO 2012
    Cividate Camuno. “No” alla pista per ultraleggeri

    di Sergio Gabossi

    Tutti giù per terra. Il progetto del nuovo miniaeroporto per ultraleggeri, che fino a qualche mese fa sembrava conteso tra Piancogno e Cividate Camuno, riparte dal via: dopo il no di Piancogno, anche l’amministrazione comunale guidata da Cesare Damiola ha deciso di defilarsi.
    Nel consiglio comunale di questa sera (martedì 3 luglio) che si preannuncia piuttosto caldo, maggioranza e opposizione voteranno «no» all’idea della creazione dell’aviosuperficie in località «Boleno». Tutto da rifare, quindi, per il gruppo camuno di appassionati di volo sportivo e per i piloti che assolvono al servizio di vigilanza antincendio boschivo per la Comunità Montana di Vallecamonica che da tempo cercano «casa». L’assemblea pubblica che si è riunita venerdì scorso in municipio a Cividate Camuno e convocata da un agguerrito «Comitato provvisorio del no», ha infatti messo tutti con le spalle al muro.
    «Sia chiaro che la nostra Amministrazione comunale non ha mai espresso un parere favorevole al progetto», ha sottolineato Damiola. Il sindaco non vuol sentir parlare di dietro-front. «La provincia ci ha sottoposto una bozza di accordo di programma per la costruzione di un campo volo – afferma -: abbiamo discusso con la proprietà dell’area, con gli assessori competenti e con le minoranze e insieme abbiamo optato per il no».
    «La Provincia è talmente coinvolta che non sapeva nemmeno dell’assemblea pubblica – ha osservato Fabio Mandelli, assessore provinciale alla Protezione civile -. L’aviosuperficie è l’ultimo dei nostri problemi e non abbiamo mai imposto nulla a nessuno. L’idea è partita proprio dai Comuni e inizialmente il sindaco di Cividate Camuno aveva espresso tutt’altra opinione: ne prendiamo atto e con molta serenità ce ne faremo una ragione».
    Effettivamente, sia Piancogno che Cividate Camuno erano apparsi possibilisti all’idea di… spiccare il volo (ne parlavamo nelle edizioni del 26 novembre 2011 e del 17 febbraio 2012).
    «Ma se nessuno vuole questa aviosuperficie com’è che siamo arrivati fin qui?», ha notato ironicamente Franco Ballerini, portavoce del comitato del «no». «È chiaro che chiunque sia dietro questa operazione non sta giocando pulito. La verità è che questo progetto è stato discusso da pochi nelle segrete stanze della politica e senza il coinvolgimento dei cittadini. Prendiamo atto che Cividate si schiera contro ma ci pare un tentativo maldestro di fare dietro-front. Sulla questione non c’è stata trasparenza da parte di nessuno». «L’unico passo ufficiale è la bozza dell’accordo di programma proposto dalla Provincia a cui abbiamo risposto “no”» conclude Damiola.
    «Rimango dell’idea che una pista in erba per le manovre dei velivoli che serviranno anche il servizio antincendio della Protezione civile è una buona opportunità per la Vallecamonica – è la voce fuori dal coro di Pierluigi Mottinelli, consigliere provinciale del Pd -. Nell’incontro organizzato in Provincia, il comune di Piancogno si era detto possibilista e Cividate Camuno era addirittura entusiasta all’idea. È legittimo cambiare idea: basta avere il coraggio di dirlo». Quindi non si vola, almeno per ora.

  8. Gentilissima Lucia,
    a me pare che un certo tono, a differenza mia, l’abbia di certo usato Lei, senza alcuna ragione peraltro.
    Da autentica contadina, è vero, non sono afferratissima con questi dannati strumenti che Lei invece probabilmente sa usare benissimo perchè, per essere sincera, io li uso davvero pochissimo. Difficilmente poi intervengo in questo genere di discussioni; forse questa è giusto la seconda volta in vita mia perchè preferisco di gran lunga rivolgermi direttamente a chi di dovere. In quanto agl’indirizzi, il suo è di pubblico dominio, e una volta rivisto e corretto – così come fatto – Giovanni non aveva bisogno di intervenire.
    Percaso in questa inutile manfrina, mi ha molto volgarmente voluto dare dell’ignorante?!? Tu guarda l’insolenza!!!
    Mi spiace averla disturbata di domenica pomeriggio. Guardi che il mio però non era affatto un sollecito, tutt’altro! Poi, a differenza Sua io le domeniche d’estate le passo in casa, al fresco, e a far compagnia ai miei due anziani genitori: cos’è che mi consiglia di fare Lei?!?
    Se non è capace del dovuto rispetto in questo genere di confronti, sia gentile, li eviti.

    Se ha letto bene quel che ho scritto, non è prevista nessuna pista d’asfalto a Cividate Camuno e sul chi dovrebbe vergognarsi per le posizioni nel merito assunte, stia tranquilla, la questione non la riguarda nemmeno da lontano.
    Poi, che la Protezione Civile possa fare a meno di un campo volo è tutto un dire: la Russia come l’Inghilterra annega, l’America brucia e attende per conseguenza il peggio e in quanto all’Asia, il clima porterà di certo altro maltempo sulla Russia.
    Voi in Valle Camonica siete percaso esenti ed esonerati dalle sempre più violente manifestazioni climatiche? Non credo.

    Per tornare alla questione, mi spiace non poter inserire la fotografia ricevuta perchè per dire la verità a me pare peggiore la situazione sull’altro lato del fiume: la zona industriale lì non è affatto rimovibile! In quanto alla teoria così come la definisce Lei, qui si tratta di un’opera di pubblica utilità che per fortuna Vostra è impatto ambientale zero. Non dico, vuole mettere la pubblica utilità con la quale debbo convivere io?!?

    Grazie per l’articolo! L’ho letto lo stesso giorno che è stato pubblicato.
    Buonanotte Lucia.
    Rosanna

    1. “Il Vostro sito ha respinto il mio post.Non era forse abbastanza moderato?!?
      O sarà invece per un errore mio??? Certamente!
      Cordialità.”
      Non mi ha disturbata, ma irritata, nel leggere quanto riportato qui sopra. E non è per il mio indirizzo mail, che so benissimo essere pubblico perché ce l’ho messo io, ma per gli altri…….
      internet è bello perché alle domande trovi le risposte; “commento in attesa di moderazione”, cercando con google, avrebbe saputo cosa significa.
      Ho riportato i fatti come mi sono stati comunicati, cosa ben chiara, ed ho espresso il mio parere. Non ho mai detto che sia inutile una pista d’atterraggio, ma vede, ce n’è una a Piancamuno, e non mi pare così lontano!!! Dico che sia inutile spendere i soldi per un’opera non indispensabile (diverso da necessaria). E poi la protezione civile durante, che ne so, un’ alluvione, lì non potrebbe atterrare, visto che sarebbe la prima zona ad allagarsi. E sull’impatto zero di quest’avio superficie sono e rimarrò dubbiosa. Buonanotte a lei, Rosanna.
      Lucia

  9. Ma Lei si irrita per così poco?!?
    Perchè poi le da così fastidio il fatto che abbia inserito indirizzi mail di terze persone? Proprio non la capisco! Se mai ad arrabbiarsi dovrebbero essere loro, non Lei!
    Poi, insiste ancora con il darmi dell’ignorante?!? Voglio sperare che il sistema moderi anche Lei!

    Le frane,le alluvioni, gli incendi, i terromoti… dove capitano capitano. In 90 km di Valle da qualche parte bisogno pur mettere qualche struttura e a me vicino all’ospedale di Esine, pare conveniente: 1km di strada non porta da nessuna parte, 1 km di pista porta in tutto il mondo.

    Le invio la foto ricevuta.

    1. Ha ragione, non mi da fastidio, era per dirle che non sa usare la posta e non conosce l’uso della ccn per rispetto della privacy. Ma non si irriti, era solo un consiglio. L’ospedale ha la pista per atterraggio elicottero, e le alluvioni non è che dove capitano capitano, ma in genere nelle zone a rischio alluvione, come la piana di Cividate.
      Attendo foto.
      Lucia

  10. P.S.
    Non c’è nessuna altra pista in Valle Camonica, nemmeno a Piancamuno.
    Ad Artogne sono rimasti solo 150 metri, utili solo ai moscherini.

  11. Per semplice dovere d’informazione aggiungo alcuni dati utili alla discussione che per quel che mi riguarda Lucia, in questo sito, personalmente ritengo chiusa.

    La piana di Cividate Camuno è esodabile, come da statistiche, ogni 200 anni. Nonostante le zone siano a richio, non c’è aviosuperfice nelle valli che non sia posta lungo i corsi dei fiumi: sono gli unici spazi disponibili.
    Valbrembo è in fascia A, greto del fiume; Caiolo Valtellina zona B, esodabile; Voghera zona B, esodabile; Calcinate del Pesce, sull’argine del lago di Varese, esodabile; Masera Domodossola, esodabile; Sassuolo zona B, esodabile. L’elenco è infinito…

    Tecnicamente viene costruito un argine che evita ai detriti di entrare in pista e permette all’acqua il deflusso; finita la piena la pista è di nuovo utilizzabile. Le strutture vengono poste a un livello superiore di due metri così come previsto nel progetto in discussione a Cividate.

    Detto anche questo, e non avendo altro da aggiungere se non che il mito dell’elicottero andrebbe un tantino ridimensionato dall’immaginario collettivo, aggiungo solo, a chi in questo sito di agricoltura si occupa seriamente, i miei più sentiti auguri.

    Molto cordialmente, buona fortuna a tutti.

    Rosanna Valtulini
    “Contadina”

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