Carlo Fiorani: ricominciare a quarant’anni con l’agricoltura.

Marina Ripa di Meana a quarant’anni ha scritto un libro che poi è diventato un film interpretato da una delle donne più belle di sempre. Altri -giunti allo stesso traguardo- hanno optato per un progetto famigliare, con marmocchi urlanti e caganti, la station wagon, le vacanze al mare e una polizza sulla vita. Grandi responsabilità immense emozioni (parlo dei marmocchi) ma nulla a che vedere con il progetto di Fiorani.

Cremonese di razza pura, attivista di Slow Food uscito da Pollenzo, guascone che a volte si veste dallo stesso stilista di Carlin Petrini, è uomo entusiasta capace e con le idee ben chiare.

Arrivati al punto, Carlo ha deciso di dedicare il suo tempo a un grande quanto ambizioso progetto, recuperando una vecchia cascina, vicino Cremona, che era del padre e di cucirci sopra un’idea, un’intuizione, una morale necessità.

Un ritorno al passato che deve evolversi nel futuro, capace di stimolare lo scetticismo dilagante (aimè più che comprensibile) di quanti non credono in un’economia agricola.

Dapprima l’indipendenza energetica, quindi pannelli solari sui tetti e da qui la stesura del progetto, le idee, le visioni.

Grano per farne farina e un laboratorio per trasformarla in pane. Maiali allo stato brado per poi farci i salumi della tradizione cremonese e ancora le mucche, sempre libere, per una carne eccezionale. E poi una birra, prodotta con quanto coltiverà nei suoi campi, perché quando si dice “birra”, Carlo ha cose da raccontare e da insegnare a molti.

Carlo è un amico e questo vuole essere un breve post, il primo di una serie che racconterà (anzi, sarà lui a raccontarcelo) di come questo progetto si svilupperà in futuro, nella speranza di creare un modello dal quale altri appassionati possano attingere per un’economia duttile, intelligente, mai scontata e inesauribile.

Per ora, il mio “in bocca al lupo”!

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14 thoughts on “Carlo Fiorani: ricominciare a quarant’anni con l’agricoltura.

  1. Crepi il lupo, innanzi tutto.
    Molte cose di quelle che sono state narrate in questo post sono vere, altre, un poco enfatizzate, ma a un amico certi “eccessi” sono doverosamente perdonati.
    La verità è che mi sto imbarcando in un’impresa che probabilmente può sembrare troppo ambiziosa, ma ciò non mi fa perdere la voglia di inseguire un sogno e di lavorare su questo affinché si realizzi per come l’ho in mente.
    Avendo fatto per anni l’agricoltore mi sembrava doveroso cercare di ritornare alla terra cercando di dare un senso a tutto mettendo a frutto le esperienze maturate in dieci anni di “vagabondaggio” gastronomico.
    L’ambizione e la volontà non mi mancano, la competenza dovrà essere dimostrata dai fatti, la voglia di far bene sta in cima ad ogni cosa. Sto cercando di cominciare facendo i giusti passi anche se vorrei fosse tutto già pronto per potervi dire “venite a vedere che meraviglia”.
    Purtroppo non è ancora così.
    Comunque: il frumento è stato seminato per tempo (e cresce molto bene), le patate sono state seminate da una settimana e il resto dell’orto nel giro di un mese sarà operativo e oggi sono arrivate 50 giovani galline che fra un paio di mesi cominceranno a fornire ottime uova.
    Nel mentre mi appresto a partire nella realizzazione dei laboratori di trasformazione.
    Quindi è tutto in fase embrionale e, come in tutte le gestazioni che si rispettino, mi ritrovo a vivere periodi di esaltazione massima abbinati a momenti pieni di dubbi e scoramento.
    Sono un ottimista corroborato da un’inossidabile caparbietà perciò vado avanti a testa alta lavorando per ottenere ciò che voglio.
    Se Giovanni vuole vi terrò aggiornati sugli sviluppi nella speranza di potervi invitare presto a farmi visita per assaggiare qualcosa di buono…si spera.
    A presto.
    Carlo
    P.S. Grazie Gio!

    1. Carlo,
      non potevo metterti una foto figa come ho fatto e non controbilanciare il carico con dell’ironia. Non sono Bruno Vespa! 🙂
      Se vuoi raccontare quello che fai, le tappe che ti porteranno alla realizzazione dei tuoi sogni, non solo questo blog è a tua completa disposizione per raccontare e -si spera- per essere d’ispirazione a qualcuno, ma l’intero progetto è pronto a darti un supporto nel caso ti dovesse servire.
      Un forte abbraccio!

      1. Giovanni,
        ti ringrazio per la foto è talmente bella che son certo mi aiuterà a trovare una fidanzata.
        Sarà un piacere per me aggiornarvi degli sviluppi.
        Come ebbi modo di dirti avrò bisogno di supporti vari, anche di banale manovalanza talvolta, quindi ti prendo in parola e appena avrò bisogno vi farò un segnale di fumo ;).
        Appena arriveranno i “ragazzi” vi fornirò un servizio fotografico per farvi vedere la squadra al completo.
        A presto
        Un abbraccio.

      2. Grande Carletto! 🙂
        Sui “segnali di fumo” sai bene che accorro, ma le fotografie vorrei farle io! E poi ho appena investito in una nuova macchina fotografica.. 😉

    1. Sono felice che ci sia interesse relativamente al mio progetto. Sono certo che se dovessi farvi vedere i primi preventivi l’invidia svanirebbe come neve al sole ;).
      La mia Cascina è aperta a tutti, soprattutto a chi è animato da vero interesse.
      Il posto è nei pressi di Castelverde in provincia di Cremona. La mia mail è carlo.fiorani@gmail.com. Sarete i benvenuti.

  2. Gio appena saranno arrivati anche i “ragazzi” ti chiamerò a rapporto per le foto e un brindisi beneaugurante.
    A prestissimo

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