Vigne tagliate e parabrezza sfasciati per chi si oppone a cave e cemento

Ringrazio innanzitutto l’amico Nik Barte per avermi segnalato il caso –QUI l’articolo completo– e che postando il link sulla mia bacheca ha aggiunto: “It’s simple. The criminality it’s all around you”.

Riporto di seguito il comunicato stampa del comitato Fumane Futura e dell’associazione Valpolicella 2000, con le intimidazioni che hanno subito per voler proteggere il territorio da speculazioni, distruzione e nuovo inquinamento.

Siamo oltremodo vicini a loro e al contadino al quale sono state tagliate le vigne ai quali chiedo di tenerci aggiornati in merito alla sentenza del prossimo 17 gennaio.

G.A.

 

Era già successo in primavera dopo l’annullamento da parte del TAR delle autorizzazioni Provinciali… 
È successo in questi giorni dopo che la Soprintendenza ha espresso il suo parere vincolante contro la scomparsa dell’Oasi di Marezzane.

Il 2011 si chiude in Valpolicella con chiari messaggi di tipo mafioso.

Ancora il taglio di vigne ad una azienda fumanese che ha fatto ricorso contro le autorizzazioni rilasciate dalla Provincia in favore del rilancio industriale del cementificio e contro il massiccio utilizzo di rifiuti. Ancora danni alle proprietà private, con lo sfondamento con un masso del parabrezza di un mezzo di proprietà del presidente di Valpolicella 2000, parcheggiato nel cortile della propria abitazione.

Riteniamo che questi siano messaggi che non appartengano alla cultura della valle, e siamo certi che nulla hanno a che spartire con la legittima battaglia per la tutela dei propri diritti da parte dei lavoratori dell’azienda.

Sono linguaggi e codici mafiosi. È un caso che tra gli affari che saltano nello stop ai progetti espansivi del Cementificio c’è proprio quello dei rifiuti? Sono gesti che vanno isolati e stigmatizzati da parte di tutti. 

Attendiamo una presa di posizione senza se e senza ma da parte degli amministratori pubblici della valle, anche da quelli che a spada tratta hanno sempre difeso i progetti invasivi della Cementirossi, anche da parte di quelli che in questi giorni, pubblicamente, si sono scagliati contro il parere della Soprintendenza.

Attendiamo una chiara presa di posizione di distanza dall’azienda, messaggi chiari e progetti che tengano conto di quello che è tutt’altro scenario da quello di rilancio industriale. Deve essere rotto questo gioco perverso del “non dire“ che non fa altro che caricare di responsabilità coloro che democraticamente stanno difendendo ragioni e interessi collettivi.

Il Comitato Fumane Futura e l’Associazione Valpolicella 2000 chiedono con forza questa presa di distanza e una presa di posizione chiara e forte perché nessun linguaggio intimidatorio abbia mai legittimità in Valpolicella. Che il 2012 si apra con questa certezza.

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