Opol una speculazione? Tua sorella forse!

Il mondo è un guazzabuglio di chiacchiere. C’è chi sostiene una cosa, chi ne contesta la tesi per poi scontrarsi su basi aleatorie e mai dotate di confutabilità. Chiacchiere da entrambe i lati. Ciance, delle quali se ne leggono e se ne vedono tante anche nel mondo del vino. In passato mi scontravo con più impeto, oggi aspetto che il consumatore arrivi al punto di minima comprensione(perché ogni appassionato c’arriva) prima di inveire alle idiozie che spesso mi trovo a sentire. Molte me le lascio scivolare addosso, altre no.

Il caso vuole che mi siano giunte notizie in merito a quello che stiamo facendo in Valcamonica. Mi sarei atteso una certa gelosia per quel poco di successo che stiamo ottenendo con Opol, ma speravo in critiche intelligenti, anche prive di basi concrete ma intelligenti. Invece mi sento accusare di speculazione. C’è chi sostiene che il progetto Opol (con vino annesso) altro non sia se non un’operazione commerciale che come unico fine, conosce il guadagno e nient’altro.

A queste sventurate persone ricordo che il progetto Opol acquista uve al doppio del valore di mercato, quindi se volessimo speculare avremmo deciso diversamente. Vorrei sapere quanti decidono di spendere più del dovuto per creare un vino. I magnum prodotti sono stati 3300 e li vendiamo a 9,50 euro (+ iva) al ristoratore e per gli investimenti fatti, cominceremo a vedere la luce vendendo la vendemmia del 2011(sempre che si riesca a vendere tutto).

In oltre, il progetto Opol non rappresenta un cerchio chiuso, bensì un modo di fare sistema per il territorio, lo stesso territorio che ha scartato a priori la possibilità di incontrarmi anni fa e che oggi bisbiglia, diffamando e cercando di raccontare cose che la limitatezza umana di qualcuno non potrebbe nemmeno immaginare. Opol vuole fare sistema con attori attenti e capaci di comprendere il valore di un territorio, è un progetto aperto a chiunque voglia fare sistema. Agli altri consiglio(e i consigli arrivano una volta sola) di non farmi incazzare oltre, di tapparsi la bocca e di mostrare quello che valgono invece di scadere nel più bieco pettegolezzo che altro non fa, che svalutare loro stessi e il territorio.

 

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5 thoughts on “Opol una speculazione? Tua sorella forse!

  1. Pare quasi ci sia qui e là nel Bresciano una incorreggibile, endemica propensione allo spirare del venticello della calunnia, e temo che alla fine sia proprio questo che impedisce al territorio di spiccare il volo. Ed è un peccato, perché è un territorio dalle grandi opportunità.
    Tira avanti dritto per la tua strada, Giovanni.

    1. Grazie Angelo!
      Non mi possono far cambiare direzione le fesserie di qualcuno, solo mi infastidiscono perché sono di una stupidità talmente eccelsa che a farne le spese, è l’immagine di tanti bresciani intelligenti che sanno plaudire e sanno fare sistema, a differenza di questi. E’ sempre il territorio a rimetterci e chi ci crede davvero.

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