La Virtuosità Rurale della Provincia Bresciana.

Certe notizie rinfrancano lo spirito ed è innegabile che lascino sperare in bene per il futuro. Sul GdB di ieri, veniva posto l’accento sul fatto che nella nostra provincia esistono 70mila hobby farmer, ovvero agricoltori per hobby, che coltivano ben 30mila ettari di terra. Un’agricoltura senza assistenzialismo tecnico ma capace e responsabile, tanto da investire in media 1500 euro per ogni ettaro coltivato, per un totale di 45 milioni di euro investiti per un hobby. Dati che dovrebbero far riflettere e non poco, tant’è che qualcuno l’ha fatto davvero e a marzo, sarà dedicata loro una vera e propria manifestazione che si terrà a Montichiari e della quale vi darò i dettagli quanto prima.

 

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5 risposte a "La Virtuosità Rurale della Provincia Bresciana."

  1. Finchè ci saranno persone che, anche senza scopo di lucro, investono in lavoro agricolo, appassionandosi e seminando le loro risorse pensano ai risultati che potranno ottenere i loro figli e nipoti, il mondo avrà futuro!!

  2. Egr. Arcari,
    per i motivi che lei espone da alcuni anni coltivo un orto a 1360 m slm in cui sperimento varietà antiche di tutto ciò che può vegetare a quella quota.
    Dall’altro anno stò provando delle varietà Siberiane di pomodori che hanno grande resistenza al freddo.
    Quasi tutti gli ortaggi sono di antiche varietà che provvedo io stesso a seminare e trapiantare.
    Sto provando a compostare i residui vegetali, sto sperimentando i consorzi i microbici di G. Giovannetti, la coltivazione con pacciamatura in paglia etc etc.
    Sui siti Kokopelli, Amishland, seeds saver c’è un mondo di bellissimi e buonissimi vegetali anti omologazione.
    Inevitabilmente (dopo anni) ho trascinato montanari riottosi in questo esperimento.
    Le patate dopo svariati esperimenti le lascio a Giuliano Vitton in quel di Sauze d’Oulx a 1500 mslm, lui è un poeta sperimentatore. http://gliamicidelbar.blogspot.com/2010/11/patatepotatoespommedeterrekartoffelnsol.html
    anche se non sono nella provincia Bresciana, raccolgo il guanto di sfida che lei lancia, affinchè il circolo virtuoso si allarghi dall’agricoltore bricoleur alla coscienza del consumatore e delle istituzioni (?).

    1. Caro Fracchia,
      sensibilizzare le istituzioni è la sfida più grande di tutte. Però vede che quando si mettono insieme i numeri -che come in questo caso contano 45 milioni di euro- anche loro non possono più starsene in silenzio e continuare a deliberare licenze per costruire e cementificare.
      Riportiamo l’entusiasmo nell’agricoltura grazie ai risultati di tutti, grazie alla tenacia di chi come lei -e come questi 70mila bresciani- cotiva con passione e senso.
      Insieme ci si può opporre a tutto.

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