Vicenda Gambero Rosso: Il pensiero importante di un Amico

Mentre la tivvù passa un servizio davvero bellissimo su Alda Merini -e mi chiedo per l’ennesima volta per quale motivo, servizi tanto belli non siano fatti prima della morte del diretto interessato così da potergli regalare un’emozione davvero grande- mi trovo a riflettere ancora sui post precedenti.

Ho avuto modo di dialogare con molte persone, molti amici che mi hanno telefonato e molte persone che mi hanno scritto e continuano a scrivermi per esprimere un parere, un pensiero.

Il mio amico Francesco Orini, complice con me di lunghe chiacchierate sul futuro del vino delle piccole e medie aziende contadine (non mi stancherò mai di ripetere che per aziende contadine intendo quelle realtà familiari che fondano la loro economia esclusivamente sulla produzione di vino) e unico professionista ad essere stato in grado di spingermi a comprare una macchina fotografica dopo avermi fatto emozionare con le sue fotografie, mi ha scritto un suo pensiero. Con Francesco mi accumuna la grande passione per il vino che però viviamo da due prospettive diverse, ma nemmeno troppo. Abbiamo entrambi poco più di trent’anni, sogniamo di essere parte integrante, e fondante, di un sempre più crescente gruppo di giovani, mossi dalla passione per questo mondo (questo suona come un annuncio di arruolamento e infatti vuole esserlo…). Crediamo possa essere possibile una comunicazione e un’informazione diversa, e abbiamo capito che con il nostro lavoro non solo possiamo aiutare qualcuno che ne ha bisogno, ma possiamo anche contribuire alla tutela di una cultura, fatta di storia e tradizione. La cultura della terra e di chi la lavora per vivere. Il contadino.

Il buon Orini mi ha scritto il suo pensiero che ho deciso di pubblicare.

G.A.

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Caro Giovanni, non so quali mail vi siete scambiati tu e Clara Barra, certo che scrivendo su facebook quelle note non ha dato esattamente una lezione d´umiltà.

Non una riga ha speso per scusarsi con i lettori della guida, che hanno speso soldi per avere delle informazioni errate. L’unica cosa che si è premurata di fare è giustificarsi dicendo che non è l’unica guida a fare queste cose. (sarebbe da scrivere “errori”, parola che la Barra non ha neanche mai menzionato).

Forse non si rende conto che il consumatore (parola bruttissima) ripone molta fiducia in una guida nel momento che l’acquista.

Prendendo per buono che non fosse stato un errore direttamente dipendente da loro, non era forse più semplice e saggio, innanzitutto scusarsi anziché offendersi per essere stati criticati?

Oggi giorno la parola pudore non ha proprio più nessun valore?

E´ triste che accadono queste cose, perché poi facilmente si diffonde la sensazione comune di sfiducia, la convinzione che queste cose è normale che accadano, che quelli che fanno questo lavoro siano tutti cosi superbi e intoccabili.

Francesco Orini

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11 thoughts on “Vicenda Gambero Rosso: Il pensiero importante di un Amico

  1. Leggendo i tanti post pubblicati e soprattutto questo, mi è venuto in mente un pensiero che forse alla signora Barra non è venuto, anzi sicuramente!
    Ho provato ad immaginare di essere uno dei collaboratori della guida, uno di quelli (e credo veramente che ci siano) che pensano con il loro lavoro di “poter aiutare chi ne ha bisogno”, uno di quelli che si fa il mazzo tanto per essere il più professionale possibile, che magari fa alcune rinuncie per poter essere in grado di offrire il miglior risultato possibile, uno di quelli che ci crede che ha deciso di collaborare con questa guida perchè crede nella serietà della stessa, uno di quelli che un giorno si trova in una situazione del genere e vede il suo responsabile pensare a difendere prima se stessa, poi la guida, mai i collaboratori.
    Uno di quelli che probabilmente ha pensato, , MA CHI ME LO FA FARE!?

  2. Quando pensiamo di essere i migliori e di giudicare gli altri non dovremmo mai evitare che gli altri giudichino noi stessi.
    Ma le mie sono parole che, evidentemente, non sono piaciute a Cernilli che perpretando una difesa ostinata ed un attacco all’intelligenza degli altri, non solo mette in dubbio il suo stesso prodotto, ma mette in dubbio un sistema.
    Qualsiasi saranno le sue risposte a difesa dell’accaduto, testimonieranno un fallimento a causa di una variabile che non ha ancora considerato.
    In Italia ‘siamo’ abituati spesso a considerare gli errori degli altri una scusante plausibile ai nostri.
    Ed il problema non é chi sbaglia di più ma chi crede di far bene continuando a sbagliare

  3. Onore a coloro che nella vita
    hanno scelto le proprie Termopili e vi stanno a guardia.

    Mai distogliendosi dal proprio dovere
    Giusti e retti in ogni azione,
    pur con un senso di pietà e di compassione;
    generosi quando ricchi, e quando
    poveri, generosi ancora un po’.
    Ancora aiutando, per quanto loro possibile,
    sempre dicendo il vero,
    senza neppure odio nei confronti di chi mente.

    Ed ancor maggiore onore gli è dovuto
    Quando prevedano (e molti lo prevedono)
    Che infine spunterà un Efialte
    E che i Medi, alla fine, passeranno.

    Costantino Kavafis (1903)

  4. Forse, forse dico, la cosa che più preoccupa e indigna non è tanto la svista, il testo che di tanto in tanto può far capolino come coniglio dal cappello o pupazzo a molla dalla scatola, da un database (capita dice il curatore della guida, non lo sapevate?) ma il tono, il modo, col quale il tutto viene liquidato. La sorpresa per tanto accanimento (ma non avete alcunché di meglio da fare che baloccarvi con un blog?) unita a un palese desiderio di passare oltre, un “Tiremm innanz” di certo non animato dai valori di Amatore Sciesa.
    Forse, ancora una volta, se non ci si fosse trovato davanti a questi atteggiamenti ma a un semplice “Caspita, è vero, può accadere certo, ma non dovrebbe. Intanto le mie scuse e quelle della guida, verificheremo cosa è accaduto e ve lo diremo” non si sarebbe innescato questo piccolo incendio alimentato, l’ho già detto in questo luogo, dalla libertà che nasce dal non detto.
    Concordo con le parole di Francesco Orini, di Enrico Togni (chissà se si ricorda di me, io mi ricordo della sua cortesia per aver messo a disposizione del Progetto MELO alcune bottiglie dei suoi vini), mi commuovo nel leggere i versi di Termopili e il sapermi in questo non solo riesco ancora a coltivare la fustigata pianta della speranza.

  5. I due quotidiani locali riportano notizie della “polemica” qui nata. E sul sito di quibrescia un lettore cita e fa i complimenti a questo blog come fonte autorevole e prestigiosa.
    I miei complimenti.

  6. Grazie Valentina!
    I due quotidiani locali: il Bresciaoggi cita papale(visto che siamo in tema) il comunicato ANSA, il Giornale di Brescia non ha riportato le fonti (ma ognuno fa ciò che vuole) idem per quanto riguarda “quibrescia” che come fonte ha tolto sia Dissapore che il mio blog. Pensi vorranno l’esclusiva dello scoop sul territorio nel quale operano come “cronisti d’assalto”?? Comunque mi spiegherò meglio e pubblicamente nei prossimi giorni. Aspetta…
    Rivendico con orgoglio la paternità di questa “denuncia” che andava assolutamente fatta.

    1. Caro Giovanni, non so quali iniziative tu abbia in mente ma sappi che hai il mio appoggio: mi pare giusto che voce in capitolo possano avere le persone che s’interessano veramente e in modo continuativo a quanto accade sul nostro territorio in ambito enogastronomico e non chi ne fa saltuaria frequentazione, magari quando si prospetta “il caso”.

  7. Ci sono però anche i media non locali …

    “Un incendio, conferma la Polizia locale, è poi le serrande non si sono più rialzate. Il numero di telefono in calce è inesistente. Il sito web idem. E allora? La notizia ha preso a girare rimbalzando da riviste online, Chefcucinamagazine. com, Terrauomocielo e Dissapore.com, accendendo la miccia della polemica. … ”
    da Libero-News.it

    “Antica Cascina Lenga : 77/100. Il Gambero Rosso attesta anche per il 2010 che a a Botticino, frazione del comune di Sangallo nel bresciano, si magia molto bene, tanto che il punteggio dall’anno scorso è migliorato di un centesimo. Peccato che il ristorante sia chiuso da due anni. E sul web divampa la polemica. … L’inesattezza è stata segnalata da siti come Chefdicucinamagazine, Terrauomocielo e Dissapore: …”
    da Rainews24.it

    e la notizia rimbalza …

  8. Grazie Chiaro, ho saputo anche di questo. Gli unici che non ne parlano con la dovuta attenzione, sono i media locali… Tutto straordinario come sempre, nell’immobilismo dell’informazione bresciana.

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