Sassello 2009: nel segno della “Land”

Circa otto anni fa’, una coppia di amici di passaggio a Sassello è stata rapita dal fascino di questo paese a nord di Savona, al confine con il Piemonte. Paese famoso, da un punto di vista gastronomico, per i suoi amaretti, che hanno rappresentato negli anni passati una grossa fetta dell’economia locale. In una giornata uggiosa, non sapendo che fare, si sono messi a curiosare nella bacheca di un’agenzia immobiliare che brulicava di annunci di casali da risistemare, sparsi nelle piccole colline che circondano il centro. sassello2Armati d’entusiasmo e di ombrello, si sono lanciati nel tour e subito si sono innamorati di un casale nella località denominata “La Doria” a ottocento metri dalla piazza del paese ma completamente immerso nella natura. Una breve e ripida salita prima di un tratto sterrato al culmine del quale lo sguardo spazia in una vallata a pascolo, circondata da boschi di noccioli e castagni in una posizione dominante rispetto al “nucleo urbano”. Caprioli, cinghiali e lepri allo stato brado s’incontrano quotidianamente come incontrastati protagonisti di queste terre. Due nuclei in pietra divisi da un piccolo cortiletto nel quale stanziare un tavolo per pranzarci, diventa la cosa più naturale del mondo. La casa all’acquisto era poco più che un rudere, ma la tenacia, la capacità di saper guardare oltre e la costanza che Marcello e Dorica hanno messo in campo in pochi anni, ha fatto sì che quel “cumulo di macerie” acquisisse un’anima. Ogni fine settimana la partenza da Brescia, senza stagione e incuranti del meteo per dare, passo dopo passo, forma ai loro sogni. A Sassello l’inverno è cosa seria, l’ultimo appena trascorso ha visto circa tre metri di neve con temperature di oltre quindici gradi sotto lo zero. Marcello ha una predilezione per il “fai da te” che spazia dalla carpenteria leggera alla fine falegnameria fino all’edilizia; Dorica che, anche quando era in dolce attesa di Maria, non ha mai rinunciato ad aiutare il “provetto artigiano”. Così, pietra dopo pietra hanno trasformato quegli spazi in una bellissima casa. Un restauro conservativo sia esterno, sia interno, dove si è cercato di recuperare arredi figli della ruralità di quelle colline. Bauli, tavoli e vecchie ghiacciaie adibite a porta bottiglie, madie e armadi ripresi per dare dimora a vettovaglie e vestiti. Ha fascino questa casa e non sono l’unico ad essersene accorto. IMG00143-20090808-2021Ogni anno a giugno si festeggia il compleanno di Maria. Una “carovana” di persone parte da Brescia. I primi si dispongono in casa, i più organizzati portano le tende. Uno stuolo di famiglie con bambini al seguito e qualche adulto che di voglia di diventare “grande” non ne ha nemmeno un po’ (io, per esempio) trovano in quella natura uno spazio senza tempo. C’è chi si mette al fuoco a cucinare la carne e chi spilla la birra e ogni anno l’irrinunciabile “fagiolata” del Marcolini, che consiste in una pentola su fuoco vivo nella quale albergano, oltre ai fagioli, qualunque cosa di commestibile gli capiti tra le mani. Un piatto interessante, quasi da studiare se non fosse che per digerirlo è necessario portarsi Geffer in abbondanza. La casa è sempre un cantiere aperto. Opere concluse tutte al 99% perché nella vena artistica di Marcello alberga quel giustificato senso d’incompiuto, figlio dell’entusiasmo e della voglia di iniziare qualcos’altro. Le novità di quest’anno sono una veranda a vetri, adiacente alla cucina, con un piccolo tavolo dal quale si può cenare guardando le stelle e la famosa “Land” (nella foto) uno dei sogni nascosti dell’uomo di casa. Sassello, non costituisce una tappa, ma un luogo importante nel quale rilassarmi e vivere per qualche giorno in una dimensione completamente aliena dalla routine quotidiana. La fotografia(sopra) ritrae l’attimo in cui stanno per partire per qualche giorno di mare in Corsica quindi mi sono fatto quattro giorni solo, “adottato” per cena da una coppia di amici genovesi prima (Margherita e Fausto) e da un’altra sempre di genovesi ma trapiantati a Milano poi(Nadia e Cristiano) che ringrazio di cuore. Devo tornare al più presto in questo mondo fuori dal mondo!

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