Si parte! (ma si torna presto)

Ho deciso di partire per lasciarmi alle spalle, per qualche giorno, il lavoro e le preoccupazioni, i casini e la poca chiarezza, i pensieri “storti” e lo stress, il nervosismo e le incazzature. Da gennaio non ho più avuto né sabati né domeniche e ora non riesco più a scindere la vita privata da quella lavorativa. Un delirio assoluto che necessita di uno stacco impetuoso prima del probabile ricovero. esterne121458271201150524_bigVenerdì mattina a bordo della mia Vespa 125 del 1981, con zaino nel portapacchi posteriore e sacco a pelo in quello anteriore, (e per fortuna che non suono la chitarra) partirò alla volta di Arezzo per raggiungere gli amici Francesco e Riccardo, stanziati nel camper del primo. Un paio di giorni per godere, nella sera di sabato, della voce di Vinicio Capossela per poi ripartire per Roma (ma nulla è certo) e da li attraversare l’Abruzzo per vivere da “castellano” un paio di notti nello splendido Castello di Semivicoli e una notte dal grande Peppino di Villa Maiella, per sincerarmi che il suo sorriso sia sempre lo stesso e che la sua chitarrina al pomodoro sia sempre grande. Da lì non so, in quanto la vendemmia comincia presto e quest’anno ho deciso di raccontarvela con qualche fotografia per ognuna delle tre aziende. Una decina di giorni quindi, non di più. Logicamente mi porterò il computer (anche se Nico appena leggerà questo post mi darà del pirla) in modo da potervi raccontare gli spostamenti e le tappe, i vini che mi scolerò, i piatti che divorerò e i luoghi che attraverserò a bordo del mio PX. Ma c’è una grande novità della quale sono davvero entusiasta! Infatti, ciò che scriverò in questo blog, sarà riportato su di un altro blog che tratta dinamiche non proprio enoiche, ma che è curato da una persona che ama e che vive la città di Brescia (la mia città) e la sua “arlecchinesca” provincia. Sarò, per questo breve periodo, una sorta di “inviato itinerante in vespa” per le pagine di Laura Castelletti, donna brillante e intelligente che ho avuto la fortuna di conoscere lo scorso anno durante la festa di compleanno dell’amica Anna. pubb-acmaE’ proprio ad Anna che devo i miei più sentiti ringraziamenti per questa insolita collaborazione. Infatti, la scorsa settimana, davanti ad un bicchiere di vino, chiacchierando del più e del meno, mi ha informato del blog di Laura, nel cui slogan campeggia una scritta che non ha potuto non colpirmi al cuore “Brescia per passione”. La passione, quell’irrazionale e ingestibile sentimento che muove le mie “gesta” nel mondo del vino, è lo stesso che muove quelle di Laura nel mondo della politica e proporle una collaborazione mi è sembrata una delle cose più naturali del mondo. Sia ben chiaro che per un anarchico quale sono, questa collaborazione non riguarda di certo e non è alimentata da alcun colore politico, ma rappresenta per me l’occasione di unire la passione per il mio lavoro e per la mia città, con una persona che stimo e della quale non ho dubbi alcuni sui buoni propositi che ha sempre professato anche in campagna elettorale. Anche perché, quando si antepone realmente la passione ai più materiali interessi, non vi è mai il bisogno di raccontare frottole, poiché basta comunicare con il cuore e soffrire con lo stomaco. Per ciò a presto, il blog non chiude per ferie.

 

P.S. Grazie di cuore ad Anna Valenti, senza la quale questa “cooperazione” non sarebbe nemmeno un’idea. 

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9 thoughts on “Si parte! (ma si torna presto)

  1. Augurandoti buon viaggio ti dedico il retrocopertina di uno dei più begli album dei pfm:

    Ulisse, il giorno dopo la strage, si svegliò e vide accanto a sè Penelope che dormiva.
    “Come sono felice”,pensò l’eroe.
    I Proci sono morti e nella reggia regnava il più assoluto silenzio. Poi andò nella stanza del figlio: anche Telemaco dormiva.
    “Come sono felice”, pensò ancora una volta Ulisse.
    Poi si recò al porto, vide una nave
    e disse ai marinai: “Si parte”.

    e giusto per essere esaustivo, ecco anche il testo….

    Ulisse:

    Cammino in un tremonto
    di mille anni fa
    con un vento un sentimento
    che mi invade nell’anima

    Un canto dolce di sirene
    mi chiama tra gli uomini e le vie
    io ti tendo le mie mani
    ma non trovo le mani tue

    E l’anima mia soffre
    vuole uscire andare perché
    nessuno può capire un porto
    se non sa il mare che cos’è
    e a casa non ritornerei
    con le nuvole sogno di andare via
    dai palazzi di vergogna
    dalle strade di ipocrisia

    Amore un’isola prima o poi ti darò
    per ogni lacrima che per me verserai
    sulla tela dei sogni tuoi

    Cambièra… cambièra…
    cambièra… oh cambièra
    come un fiore dentro un muro
    vive l’anima che è in me
    cerca quello che non ha
    nuvole… alberi… noi

    …io ti tendo le mie mani
    dove sono le mani tue..

    Il canto dell’amore
    mi tormenta e chiede di te
    ma un animale nel mio cuore
    ha deciso la via per me
    per non tornare più

    Cambièra… cambièra… cambièra…
    cambièra… oh cambièra…;
    Come un fiore dentro un muro
    vive l’anima che è in me
    cerca quello che non ha
    nuvole… alberi…
    cambièra…
    cambièra…

    buon viaggio Giovanni!!!

  2. Ciao Giò,
    che bello saperti n riposo lavorativo !
    Ho saputo dall’amica comune della tua nuova “missione”, della figura che ben ti calza e che assolverai con grande disinvoltura.

    Torna carico di racconti trattenuti, non detti, assorbiti dal tuo sguardo curioso, ma pronto a restituirli seduto al mio tavolo con un buon vino e la tua divertente loquela !!!

    un abbraccio
    cris

  3. I racconti li riporterò qui quasi quotidianamente (metto le mani avanti) ma quelli che non si possono scrivere, quelli estremamente divertenti quanto “scurrili”, saranno la cornice di una splendida cena da te…
    Promesso!

  4. Buon viaggio a bordo della tua vespa !
    Goditi le ferie fin che puoi e cerca di divertirti.Ma son sicuro che non serve dirtelo!
    Ferie meritate del resto……
    Ma ricordati di tornare

  5. Grazie Dario! Sentirsi dire “meritate” da chi mi sta così vicino e vede quello che faccio ogni giorno, è una gran bella soddisfazione!

  6. Buon viaggio Giovanni, la strada ti sia lieve (ti aiuterà un saluto che t’invia Ombretta).
    E, davvero, chiamami al tuo ritorno, ho anche una rivista con un articolo da consegnarti …


    Ma può dirsi un viaggiatore
    solo chi parte per partire: lieve
    ha il cuore a somiglianza del pallone,
    non si allontana mai dal suo destino,
    senza saper perché dice: partiamo!

    Charles Baudelaire.

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