Una settimana da FAN!

Galleria

Questa galleria contiene 3 foto.

Questi ragazzi sono instancabili! Dopo la bella serata della settimana scorsa organizzata al Caffè della Stampa per la partenza della Mille Miglia, eccoli di nuovo in attività, con ben due eventi. Trascriviamo sotto il loro comunicato stampa. Una settimana da … Continua a leggere

Concordanza o contrapposizione: l’ arte dell’abbinamento

Galleria

Questa galleria contiene 2 foto.

Nicola Bonera, wine consultant, nonchè Miglior Sommelier d’Italia 2010, e Vittorio Fusari, Chef de La Dispensa Pani e Vini di Adro hanno magistralmente condotto, in occasione di quest’ultima edizione di Vinitaly, un incontro dedicato agli abbinamenti tra vino e cibo, ovviamente tutto declinato in chiave Franciacorta. … Continua a leggere

“Torbiere in fermento” spazio alla birra artigianale in Franciacorta

Galleria

Questa galleria contiene 1 foto.

Domani e domenica presso il Monastero di San Pietro in Lamosa si terrà la prima edizione di “Torbiere in Fermento” festival della birra artigianale. Presenti ben sette birrifici bresciani e tre provenienti da altre zone d’Italia. Del resto Brescia non … Continua a leggere

Carlo Fiorani fornaio, norcino e coltivatore. Un esempio da seguire per fare agricoltura.

Galleria

Questa galleria contiene 10 foto.

Sono bastati solo undici mesi perché quelle idee abbozzate qui nei primi giorni della passata primavera prendessero forma. Ed è proprio la forma, che hanno preso i sogni terreni di Carlo Fiorani, ad alimentare la speranza che un rinascimento –lungimirante- … Continua a leggere

Slow Food spiega alla politica cosa si deve fare. Capiranno?

Galleria

Ho ricevuto solo oggi il comunicato stampa congiunto delle cinque condotte Slow Food della provincia di Brescia e domani, in una conferenza stampa rivolta ai candidati e ai cittadini, spiegheranno per l’ennesima volta cosa si deve fare per la vita … Continua a leggere

La Trattoria Gasparo “è una figata” (cit.)

Galleria

Questa galleria contiene 4 foto.

Brescia centro che più centro non si può, a pochi passi dalla Loggia. Alla Trattoria Gasparo ci hanno accolti e fatti sentire subito a nostro agio. Tra i tavoli Tano e Angelo (da qui abbreviati in T&A), soci-gestori-maitre disponibili e … Continua a leggere

Azienda Agricola Prestello di Bontempi Barbara

Alla scoperta della capra bionda dell’Adamello e del fatulì

L’azienda agricola Prestello è situata a circa 700 mt slm nel comune di Prestine, in Valcamonica, e la si raggiunge percorrendo strade strette non certo accessibili a grandi furgoni e camion. Questo comporta  che ogni carico speciale (ad esempio il fieno) debba essere scaricato in un piazzale a circa un km dall’azienda e trasportato in più viaggi con mezzi di dimensioni minori. Piccoli inconvenienti dell’agricoltura di montagna.

casa Bettoni- Bontempi

Immersa nel bosco, accanto ad  un ruscello che scorre quieto, sorge una casa di legno e pietra, dove vivono Barbara e Stefano, con le figlie Jessica  e Ilenia.  Cinque cani, un gatto, 50 bovini razza bruna alpina e 100 capi di capra bionda dell’Adamello.

giovani esemplari

La capra bionda dell’adamello è una razza a rischio di estinzione, che la comunità europea sta tutelando con incentivi per la salvaguardia del suo allevamento. E’ un animale rustico, che ama l’alpeggio ( ma non disdegna nemmeno i fiori in vaso della padrona di casa) e produce un latte molto ricco di sostanze nutritive, ma  in quantità minori rispetto a quello di capre da stalla molto più diffuse, come la Saanen o la camosciata delle alpi.

sarò fatulì

Il latte della bionda viene utilizzato per produrre il “fatulì”, formaggio affumicato di piccola pezzatura (400 gr circa) e dal gusto intenso. Fa parte dei presidi slow food e Barbara è una dei 6 (seisolosei) produttori di questa rarità. Il processo di creazione lo potete leggere dettagliatamente qui , io ho potuto assistere all’affumicatura, i cui tempi variano da produttore a produttore. Dopo 15 giorni dalla realizzazione delle forme, quando si è formata la prima crosta e la prima “muffa” , Barbara dispone i fatuli all’interno di un affumicatore artigianale, un “armadio” di legno, e nel  ripiano più basso pone una brace formata da rami e bacche di ginepro con un po’ di segatura che scatena fumo. Ogni venti minuti circa bisogna riformare la brace, e così per una giornata intera. Il giorno successivo i formaggi vengono girati e l’operazione viene ripetuta . Passato un altro giorno, i fatulì vengono messi nel “silter” (termine che indica la stanza d’affinamento) per due settimane prima di essere commercializzati. La stagionatura può arrivare anche ai sei mesi. Io l’ho degustato mantecando un risotto alle mele. Spettacolare….

affumicatura

brace di ginepro

L’azienda con i suoi 50 bovini produce anche il formaggio “silter”, all’interno del consorzio che lo tutela, fatto che dimostra quanto tra i valori dell’azienda stessa vi siano la conservazione e il tramandare prodotti locali legati alla tradizione.

Da giugno  a settembre la famiglia si trasferisce in alpeggio. Tutti, gatto compreso, si recano presso la malga posta a 1700 mt sul territorio del comune di Bienno in località “Arcina”. Anche lì, grazie alla disponibilità di energia elettrica, è possibile mungere tutti i capi  mediante mungitura meccanica, tecnica che aumenta il livello di pulizia del latte, e alleggerisce non poco il lavoro da svolgere.

Troverete Barbara, il fatulì e il silter, ma anche tutti gli altri prodotti dell’azienda (burro, formaggi e formaggelle) al mercato contadino di Edolo (BS) ogni martedì; al mercato di Breno di giovedì (quindicinale); e al mercato a Bienno ogni venerdì. Ma anche al castello di Padernello una volta al mese, al mercato dei presidi slow food; a Legnano, in occasione di Formaggiore il 7 e l’8 Maggio; a settembre a Bra (CN) con tutti i presidi slow food. Per il fatulì, Il prezzo è imposto: ovunque lo troverete a 25 €/kg se siete consumatori finali, oppure a 20 €/Kg se siete commercianti e rivenditori.

Non è una scelta di vita facile. Vivere a contatto con la natura e gli animali è affascinante per chi lo vede un giorno all’anno, ma comporta grande fatica. Soprattutto qui. Ma sa regalare enormi soddisfazioni.  Barbara è orgogliosa del lavoro che svolge, le brillano gli occhi mentre te lo dice.  “Ho un marito con cui vado d’accordo, due belle figlie, amo il mio lavoro. Cosa si può volere ancora? ” Ciliegina sulla torta è vedere le figlie, che dopo lo studio, si dedicano all’azienda e sono soddisfatte del loro impegno, ad esempio come quando ricevono premi per gli animali (vari riconoscimenti tra i migliori allevamenti, premi come miglior bovino razza bruna alpina, o best in show con le bionde dell’Adamello) oppure quando per il terzo anno consecutivo l’ONAF  di Brescia ha eletto quello di Barbara il miglior fatulì  tra tutti.  Il rispetto per la terra e gli animali, la coscienza che è da qui che riceviamo tutto, si respira passeggiando nell’azienda e si avverte degustandone i prodotti. Ma lo si legge anche negli occhi e nel sorriso di Barbara.

Incontro tra “Chiocciole” Bresciane

Sabato 11 dicembre, presso l’Osteria Al Bianchi in via Gasparo da Salò a Brescia, si terrà l’incontro tra due imprese che hanno ottenuto il più prestigioso riconoscimento dall’associazione di Bra, nelle rispettive categorie. La chiocciola, che non è una novità per “il Bianchi”, lo è invece per Enrico Togni che rappresenta una delle centosessanta aziende agricole italiane, che hanno ottenuto il medesimo riconoscimento nella neonata guida Slow Wine 2011.

L’Osteria Al Bianchi rappresenta la cultura storica della gastronomia del territorio bresciano e l’Azienda Agricola Togni e Rebaioli di Darfo Boario, s’impegna per la sopravvivenza del patrimonio vitivinicolo di Valle Camonica. È proprio per questo profondo rispetto per le tradizioni del territorio, che si è voluto realizzare questo matrimonio tra culture bresciane.

Nel consueto appuntamento dell’aperitivo del sabato con il “Bertagnì”(dalle ore 11e30) sarà abbinato, per tutti gli avventori che lo chiederanno, “Opol”, il vino frutto del progetto che Enrico Togni con TerraUomoCielo stanno promuovendo per la tutela della viticoltura Camuna.

L’evento, promosso dall’associazione Brescia per Passione, da questo Blog, oltre che dall’Osteria Al Bianchi e da Enrico Togni, è patrocinata da Slow Food, nella figura di Eugenio Signoroni, responsabile della guida Slow Wine per la Provincia di Brescia e nuovo curatore, con Marco Bolasco, della Guida alle Osterie d’Italia sempre di Slow Food.

Il valore dei prodotti del territorio, dipende direttamente dal valore del territorio stesso. L’Osteria Al Bianchi raffigura un esempio di tutela delle tradizioni bresciane, sia culinarie che culturali. Un luogo capace di gestirsi in una formula che dura da decenni e che vede nel più profondo senso del termine “Osteria” la chiave di un successo che si rafforza ogni anno. L’azienda Togni e Rebaioli con il progetto Opol vuole dare vigore alla viticoltura della Valle, che negli ultimi cinquant’anni ha visto sparire oltre duemila ettari di vigneto. Il vino Opol è un esempio virtuoso della volontà di tutelare quello che è rimasto della storia e della cultura enoica del più vasto territorio della Provincia Bresciana.

“Al convegno “Franciacorta verso uno sviluppo virtuoso”, ottimi spunti di riflessione

Assolutamente positivo il risultato del convegno di sabato scorso a Provaglio d’Iseo, “la Franciacorta verso uno sviluppo virtuoso”.

Positivo per la netta presa di posizione di Maurizio Zanella, nei confronti di quei produttori che in un certo senso stanno svendendo il lavoro del produttore di vino e stanno mettendo a rischio l’immagine del territorio franciacortino(si parla di chi vende a prezzi di Prosecco. Con tutto il rispetto per il Prosecco). Li ha tacciati garbatamente d’inesperienza, il presidente del Consorzio del (e della) Franciacorta, ricordando che dal prossimo anno il consorzio avrà a disposizione uno strumento importantissimo, che si riassume in un osservatorio economico che permetterà di monitorare l’andamento delle vendite e il valore che attribuisce ogni azienda ai propri vini. Il tutto logicamente in forma anonima.

Ha ribadito, con fermezza, la profonda diversità territoriale con altre zone che producono metodo classico, nonché l’evidente distanza nelle scelte applicate nella formazione del “sistema territoriale” in relazione alla produzione di vino.

Fabio Giavedoni ha auspicato la possibilità di rendere biologico tutto il territorio, mentre Franco Pagnoni, presidente della Fondazione Culturale di San Pietro in Lamosa, ha sottolineato che la tutela del territorio passa anche dalla valorizzazione degli aspetti storico-culturali che identificano il territorio stesso e la sua evoluzione. Si tutela la storia, per dare slancio al futuro(questa è mia ma riassume bene).

In fine è intervenuto Gianluca del Barba, giovane presidente di Cogeme, il quale ha evidenziato come anche chi produce vino, debba avere l’onere etico di interessarsi al territorio in maniera più completa, essendo consapevole delle scelte urbanistiche che interessano il territorio stesso, nonché delle problematiche legate alla salute di aria e acqua. In sostanza, rileva l’importanza di un maggior dialogo tra istituzioni(cioè chi decide) e chi del territorio ne fa un’attività così importante, come quella dell’agricoltura.

Un convegno molto interessante, dal quale si potrebbe prendere spunto per mille argomentazioni. Un solo grande rammarico, come ha posto giustamente l’accento Anna Patrizia Ucci(fiduciario della condotta Slow Food OFLI che ha organizzato l’evento), è che nessuno dei Comuni invitati all’evento si è presentato, così come nessun giornalista delle testate provinciali.

Un’occasione persa per queste amministrazioni e per chi comunica. Avrebbero capito che oggi si vede necessaria (e urgente) una via di dialogo tra tutte le parti che nel territorio operano per garantire un futuro alla zona. Un futuro nel quale le scelte urbanistiche dovranno essere maggiormente ponderate e a vantaggio della sostenibilità ambientale e del concetto del territorio come qualcosa di sano, ma anche di bello da guardare. Troppo spesso ci si dimentica che le scelte che ognuno di noi mette in campo per e nel territorio, riguardano il futuro di tutti e non solo il nostro.

“Franciacorta verso uno sviluppo virtuoso”, sabato a Provaglio d’Iseo

Sabato prossimo (4 dicembre), in occasione della presentazione della guida Slow Wine 2011 si terrà, presso il monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo, il dibattito pubblico dal titolo davvero importante; “Franciacorta verso uno sviluppo virtuoso”.

È davvero difficile cercare immaginare su cosa, precisamente, verterà la discussione poiché il titolo del dibattito lascia spazio a innumerevoli variabili… Beh, un motivo in più per non mancare!

I relatori saranno i seguenti:

Franco Pagnoni  – Presidente Fondazione Culturale San Pietro in Lamosa

Anna Patrizia Ucci  – Fiduciario Condotta Slow Food OFLI

Marco Bolasco   – Direttore Editoriale Slow Food Editore

Fabio Giavedoni  – Curatore Slow Wine 2011

Maurizio Zanella  – Presidente del Consorzio per la tutela del Franciacorta

L’appuntamento è fissato per le 9e30 e dopo il dibattito vi sarà la possibilità di degustare i vini delle aziende recensite nella guida Slow Wine 2011.

L’ingresso al banco d’assaggio avrà il costo di:

€10 soci – €15  non soci (bicchiere ed ingresso al banco d’assaggio)

€ 20 soci – € 25  non soci ( bicchiere, ingresso al banco d’assaggio e guida Slowine 2011)

Nel corso della manifestazione sarà in vendita la guida Slow Wine 2011  (€24)

I fondi raccolti durante l’evento saranno devoluti al progetto “Mille orti in Africa” coordinato dalla Fondazione Slow Food per la Biodiversità Onlus