Invernenga, Brescia e il tempo. In uscita il 2008

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Finalmente ci siamo. A dicembre metteremo in commercio le settecento bottiglie che abbiamo realizzato con la vendemmia 2008, o meglio, le sole avanzate dai ripetuti assaggi degli anni passati. Dal 2004 stiamo cercato di trovare una forma a un vitigno … Continua a leggere

Il “Parco delle Colline di Brescia” in un progetto per salvaguardare la biodiversità dei nostri boschi.

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Questa segnalazione è merito di Nico che salito sul monte Regogna a Rezzato per testare un bob dopo “big snow”, si è imbattuto nei cartelli che vi riporto di seguito. Con una breve ricerca sono risalito alla matrice del progetto … Continua a leggere

Una borsa di studio per i dieci anni di TerraUomoCielo.

Devo dire da subito che l’idea della borsa di studio mi è venuta quale conseguenza della volontà di Chiara Gastaldi nel voler affrontare un’analisi su come si siano evolute, negli ultimi dieci anni, le aziende facenti parte di questo progetto.

È la seconda volta che una tesi di laurea affronta TerraUomoCielo. Nel 2009 Beatrice Badalotti laureatasi in Giornalismo e cultura editoriale e ora, in una tesi molto articolata ed esclusiva, Chiara.

Per me e Nico sono soddisfazioni grandi. Vedere un’idea che funziona e che si è rivelata utile per i suoi fruitori, è davvero tanta roba, ma una tesi di laurea con impresso a calce il nome di questo progetto è davvero emozionante.

Abbiamo così deciso –con A&G s.r.l. ovvero la società che gestisce questo progetto- di istituire una borsa di studio (leggi un assegno) che ogni anno sarà elargita a chi vorrà affrontare tematiche riguardanti il territorio bresciano e il vino, sia in chiave tecnica che prettamente umanistica. Tra queste, sarà scelta l’idea più utile.

A questo aggiungiamo uno stage tecnico di un mese presso Enoconsulting con Nico Danesi e Andrea Rudelli (questo interessa i futuri enologi), previo accordo con l’università per l’espletamento delle pratiche necessarie.

Chiunque fosse interessato può scrivermi a questi indirizzi: arcariedanesi@gmail.com oppure a info@aegsrl.biz.

E adesso godiamocela! :-)

Davide Vanni per TerraUomoCielo: uno Spettacolo!

Davide Vanni è un uomo straordinario. È un libero pensatore-assaggiatore-creatore. È un regista mosso da fervente passione, competenza e creatività. Laurea in psicologia università di Padova indirizzo evolutivo (con lode) e diploma scuola Holden di Torino.

Frequenta per cinque settimane la Lucania Film School, un progetto cinematografico finanziato dall’Unione Europea su cinema e magia in Lucania, con insegnanti della SNC quali Roberto Perpignani, Luigi di Gianni, Stefano Gabrini e Jon Jost.

Educatore specializzato nel trattamento del disturbo autistico, presso la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone.

È stato pastore in un alpeggio in Valle d’Aosta, collabora con un fotografo, ha fatto un documentario a Madrid sulla musica colombiana e un altro –itinerante- tra Spagna e Portogallo risalendo il fiume Douro, vincendo pure un premio all’università del Portogallo, oltre a una serie di cortometraggi e una collaborazione con la rivista di cinema online “Effetto Notte”.

Davide abita in Franciacorta, a Provaglio d’Iseo e non ha un’autovettura; al lavoro ci va in bicicletta anche con il gelo di questi giorni.

Ha deciso così, per pura passione e senza richiedere alcun compenso, di girare un documentario sul nostro progetto, sulle aziende e gli uomini che ne fanno parte.

Il filmato qui sotto è un frammento della scorsa vendemmia, che sarà presente nel documentario completo che presenteremo tra qualche mese.

Grazie Davide!

40 e ancora voglia di gridare. Auguri Nico

Premessa: questo post mi costerà caro.

È da quando ne ha trentasei che in ogni sacrosanta discussione, cerca di far valere il peso degli anni con il classico “..non sarò di certo arrivato a quarant’anni per…” e finalmente c’è arrivato. A Nico le mezze misure non piacciono, così appena compirà i quarantasei, scatterà la misura dei cinquanta. Non gli piace nemmeno che si parli di lui, quindi sarò breve.

I quaranta alla fine sono arrivati, scanditi da una compagna e da un figlio irresistibile, una bat-mobile, una casa in divenire, un laboratorio e un’azienda agricola, la nostra, che la prossima primavera voglio tu tenga a battesimo.

Dai, solo due righe. Non ho esagerato. Beh, la foto non potevo non…

Buon compleanno amico mio.

“Nero”: Dosaggio Zero 2007 (Pinot Nero)

Serve tempo.

Serve tempo perché le piante crescano e possano abituarsi alla terra e al clima. Serve tempo anche per partorire un’idea, capace di palesare l’intenzione che la terra stessa, a un certo punto, ci sussurra. E serve tempo per avere la certezza di aver fatto le cose per bene.

Il tempo è una variabile complessa capace però di esprimersi nella semplicità di un “tic” che scandisce il secondo. Anche il vino è una variabile complessa ma, eretta dalle costanti che l’uomo fissa.

Abbiamo atteso che le piante fossero a terra da almeno otto anni, prima di vinificare in bianco il Pinot Nero. Abbiamo pazientato quarantun mesi prima di disturbare il vino dal suo riposo.

Adesso si può bere.

“Nero” (la fotografia è dell’amico Dan Lerner) rappresenta l’ultima espressione in vino di Colline della Stella, l’azienda di Andrea Arici. Solo Pinot Nero e unicamente quello dei quattromila metri del vigneto di Cascina Loda e come sempre, Dosaggio Zero. Figlio di una vendemmia difficile -quella del 2007- che ha saputo però regalarci grandi emozioni, come con lo “scritta rossa” e adesso con questa nuova creatura.

Contrariamente alla nostra consuetudine di mettere in commercio i millesimati (questo vale anche per i vini di Camossi) dopo almeno un anno dalla data di sboccatura, per “Nero” abbiamo ritenuto opportuno uscire dopo un periodo, di gran lunga più breve. Questo perché al naso lo abbiamo trovato da subito armonico, con un ottimo corredo aromatico e assolutamente goloso. Per la sua evoluzione in qualcosa di diverso, serve -come sempre-tempo.

Le bottiglie prodotte sono solo mille. Il vino è stato degustato in pubblico per la prima volta sabato a Terre di Vite e da oggi cominciamo a consegnarlo a tutti quelli che, con nostra grande soddisfazione, l’hanno richiesto ancor prima di degustarlo. Grazie!

P.S. tranquilli, ne abbiamo ancora “qualche centinaia”. :-)