Marchi non autorizzati, ecco come riconoscere un’eventuale frode

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Ricevo e pubblico. G.A. In seguito all’attività di controllo straordinaria sulla tracciabilità e l’etichettatura dei prodotti alimentari avviata in tutta Italia dal Nucelo antifrodi dei Carabinieri, che nei giorni scorsi ha emesso sanzioni amministrative per olio “del Garda” con marchi … Continua a leggere

Luca Formentini nuovo presidente del Consorzio del Lugana

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Ricevo e pubblico, facendo i miei sinceri auguri a Luca Formentini. G.A.   Il 21 giugno è stato eletto il nuovo consiglio del consorzio del Lugana e lunedì 25 si è deciso all’unanimità che il successore di Francesco Montresor sia … Continua a leggere

Progetto Oligar: a Verona si presentano i risultati

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Ricevo e pubblico. G.A. Verona, 28 giugno: presentazione risultati del Progetto Oligar. Per la prima volta in Italia un Consorzio per la tutela di un prodotto agroalimentare ha promosso degli studi per definirne l’identikit biologico per evitare frodi, promuoverne il … Continua a leggere

Osteria Tirabusù ed Enrico Togni: il Lago e la Montagna

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Ricevo e naturalmente pubblico! G.A.  Osteria Tirabusù Piazza Sant’Antonio 25   Salò  Tel. 0365 1900472 Organizza MERCOLEDI’ 30 Maggio 2012 alle ore 20.00 “A Cena col Produttore” Serata enogastronomica con i vini dell’Azienda Agricola Togni Rebaioli  “ Un ragazzo e la … Continua a leggere

La Valtènesi in prima fila per la sostenibilità.

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Ricevo e pubblico molto volentieri. G.A. Ita.Ca.® – Misurare l’impronta carbonica per misurare la sostenibilità. Viticoltura e salvaguardia ambientale nel nome della terra. Nove aziende vinicole gardesane di medie e piccole dimensioni hanno unito le proprie forze per porre la … Continua a leggere

Benvenuta Valtènesi D.O.C. !

di Daniele De Martis

Come molti già sapranno, con la vendemmia 2011, sulla sponda Bresciana del lago di Garda nasce la D.O.C. Valtènesi.

Questa zona fatta di colline moreniche, compresa tra Salò e Desenzano, è alla ricerca di una piu’ chiara identità territoriale da diversi anni, e sembra finalmente averla trovata con questa nuova denominazione, con la quale si è deciso di valorizzare tutti e cinque i suoi vitigni principali e non solo l’autoctono Groppello, raramente vinificato in purezza, che ne costituirà comunque la base.

Di seguito una sintesi sul disciplinare e sulle aspettative future, scritta dall’amico, e stimato produttore, Alessandro Luzzago dell’Azienda Agricola Le Chiusure di Portese.

 

I VINI

La D.O.C. Valtènesi prevede due tipologie di vino basate sul Groppello, presente con una percentuale non inferiore al 51%:

Valtènesi D.O.C.

(esclusivamente rosso anche se non specificato in etichetta)

Valtènesi Chiaretto D.O.C.

(rosato tipico della zona)

Le altre uve utilizzabili nel Valtènesi D.O.C. sono quelle autorizzate in provincia di Brescia e, oggi, più diffuse:

Sangiovese, Barbera, Marzemino, Rebo e un massimo del 10% di vitigni internazionali.

 

 

ZONA DI PRODUZIONE

La D.O.C. comprende i sette comuni della Valtènesi storica:

San Felice, Puegnago, Manerba, Polpenazze, Moniga, Soiano e Padenghe.

 

IMMISSIONE AL COMMERCIO

Il nuovo disciplinare prevede l’uscita del Valtènesi Chiaretto non prima del 14 Febbraio successivo alla vendemmia, e del Valtènesi non prima del 1° Settembre successivo alla vendemmia.

 

COME PROMUOVERLI

Il Valtènesi dovrà essere fatto conoscere come un vino territoriale a base di Groppello, niente di diverso da quello che sono, per esempio, il Chianti o il Brunello di Montalcino: vini territoriali a base di Sangiovese.

Di fronte alla necessità di una migliore identificazione presso i consumatori ed il mercato, i produttori hanno scelto di promuovere i propri vini attraverso il nome che storicamente rappresenta il territorio.

Questo significa che il nome Valtènesi dovrà inizialmente marginalizzare e, poi, completamente sostituire gli altri nomi presenti sulle etichette provenienti dal Garda Occidentale; a cominciare dal vitigno Groppello e dagli appellativi di zona come Garda Classico e Garda Bresciano.

Spero che questo testo di Alessandro aiuti a comprendere di più questa nuova denominazione del nostro territorio, e aiuti così molti dei piccoli produttori presenti in zona a farsi strada nel mercato italiano, spesso monopolizzato da realtà più grandi e meno tipiche.

Gianfranco Comincioli: l’Olio che mi ha stupito

Ci sono cose per le quali andare orgogliosi nel mio territorio, nella mia meravigliosa Provincia presa troppo spesso a calci in faccia da amministratori incompetenti, presuntuosi e profondamente dannosi per la società e che credono di giocare a “Millionaire City” con il futuro di tutti.

Gianfranco Comincioli, con i suoi prodotti, rappresenta un punto fermo nell’ancor troppo confusa Valténesi. Oltre ai vini, impeccabili e profondamente espressivi, c’è l’olio. Un prodotto la cui cultura nel consumatore, è distante anni luce dalla realtà. Sottovalutato e inflazionato da produzioni industriali che l’hanno dipinto come un qualcosa di poco valore, l’olio che sta alla base della cultura italiana non vive facili momenti.

A casa di Nico non manca mai, fra gli altri, l’olio di Comincioli e durante l’ultimo dei nostri turbolenti traslochi (in questo caso il suo), me ne sono accaparrato una bottiglia.

“Numero 1” è un blend di dieci monocultivar denocciolate coltivate in Valténesi.

Ora, chi vi scrive è un profano privo di cultura olearia ma che ama e riconosce quando un olio è ossidato, puzzolente o cattivo(e ce ne sono tanti sugli scaffali dei supermercati) e questo accade in media dopo un anno di bottiglia…

Quest’olio è stato raccolto nel 2008 (certamente non è più in commercio) e la cosa straordinaria è la sua freschezza, la sua assenza quasi totale di fastidiose e maleodoranti ossidazioni. È ancora buonissimo e goloso. È certamente da provare!

“Al Porto” a Moniga del Garda: tutto il Lago nel piatto

Vi siete mai seduti a un tavolo davanti al mare, sbronzandovi di un vino che entusiasma al primo sorso e che accompagna piatti realizzati con materia prima proveniente dall’antistante mare? Come non ricordare Giacchetti a Portonovo, dove nelle quattro volte che ci sono stato, mi sono lavorato (è il caso di dirlo) quintali di Raguse, con i piedi nella sabbia.

Ora provate a definire un orizzonte allo specchio d’acqua che avete davanti agli occhi, conditelo con qualche collina morenica, un paio d’isolotti e desalinizzate l’acqua. Siete al lago e magari questa volta sul Garda. Alle vostre spalle si produce un vino che si chiama Groppello e di fronte a voi, oltre l’acqua, se ne fa un altro, diverso, che si chiama Bardolino. 

Magari siete a Moniga del Garda e allora tutto può prendere forma, come da Giacchetti ma senza Raguse e Moscioli. Qui si parla di Cavedano, di Sarda di Lago, di Persico, di Tinca e pure di Luccio.

Ha deciso –e da ventotto anni, persevera- di servire il Lago nel piatto, Wanda Perotti nel suo ristorante “Al Porto” in quel di Moniga. È certamente complesso interpretare il pesce d’acqua dolce e mi rendo conto che chi deve valutare questo ristorante, deve necessariamente avere una “marcia in più” e capire di trovarsi di fronte a creazioni di forme nuove e che i sensi, necessitano di un reset temporaneo per assorbire l’unicità di questi gusti. Io mi permetto, in punta di piedi, di descrivervi (veramente a farlo è Daniele De Martis, responsabile di sala con una viscerale passione per il vino)ciò che ho potuto mangiare e che mi ha entusiasmato.

Conditella di verdure con persico e crema di finocchi

Verdure sbollentate servite tiepide, con filetti di pesce persico cotti a bassa temperatura sopra un letto di crema di finocchi.

Toast di sarda di lago con salsa alla senape antica

Rivisitazione del toast classico, dove il cotto è sostituito da un filetto di sardina di lago, con pomodoro ciliegino fresco. Assemblato e cotto nel forno, viene servito con un’insalatina di germogli di spinaci e accompagnato da una salsa di senape antica, ammorbidita dal succo di arancia fresco con il quale viene montata a mano.

Strozzapreti all’amatriciana di lago

La pasta è fatta a mano(farina bianca, semola, acqua). La salsa è una classica Amatriciana a base però di pesce persico, cipolla rossa di Tropea, peperoncino, guanciale di Sauris e ricotta tipica dall’Isola di Vulcano. Saltati in padella, impiattati e finiti con guanciale e ricotta.

Luccio tiepido all’olio extra vergine e maggiorana con mousse di patate

Il luccio è cotto a bassa temperatura (65° per 25 min. in base alla pezzatura). Condito con il nostro olio extra vergine (e quando dicono “nostro”, è perché lo producono davvero loro)aromatizzato alla maggiorana, viene servito tiepido accompagnato da una mousse di patate.

Tutto questo Lago l’ho accompagnato con:

Brut Ier Cru 2005  D.Henriet-Bazin: davvero fresco(probabilmente sboccato da poco) al naso leggermente chiuso e verdognolo, ma in bocca è salato, lungo, armonico e piacevole. Il prezzo lo rende ancor più interessante. Woesendorfer Kollmuetz Gruener Veltliner Smaragd 2006 Rudi Pichler, bello, pieno e ricco. Ancora teso e giovane ma veramente buono, buonissimo! Piesporter Goldtroepfchen Riesling Kabinett 2009 di Reinhold Haart in chiusura, si è comportato come il cacio sui maccheroni. Spalle larghe e slancio verso l’infinito, per un’eccellente chiave di lettura di questo vitigno. Una chiusura perfetta dopo un pranzo da applausi.

Fate un giro a Moniga, andate a trovare Wanda, Daniele e tutto lo staff. Andate a mangiarvi il Lago di Garda. Arrivate con la mente sgombra da pregiudizi e con l’animo pronto a cogliere qualcosa di assolutamente unico.

Bravi!

Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Garda

Ricevo e pubblico.

G.A.

Sul lago di Garda l’olivicoltura ha un’antica tradizione ed è la zona di produzione di olio alla latitudine più a nord in assoluto del mondo. Per salvaguardare e promuovere questa tipicità, nel 2004 è stato riconosciuto il Consorzio per la Tutela dell’Olio Extravergine di Oliva DOP Garda, che opera su tre Regioni (Lombardia, Veneto, Trentino), mentre sono quattro le Province a dare la denominazione (Brescia, Verona e Mantova, Trento). In tutto conta 486 associati. L’alta qualità dell’olio gardesano è il frutto di una passione secolare, della cura artigianale, dei rigorosi controlli imposti dal marchio DOP e del microclima mediterraneo tipico delle colline attorno al più grande lago d’Italia.

Tutto questo è raccontato nel volume illustrato dell’oleologo Luigi Caricato Olio di lago. Garda Dop, edito da Mondadori e realizzato grazie al finanziamento del Programma di Sviluppo Rurale per il Veneto 2007-2013. Il libro, il primo dedicato all’”oro giallo” del Benaco, è stato pensato come un viaggio sentimentale, storico, sensoriale e gastronomico alla scoperta degli extra vergini. Il libro sarà presentato in occasione della 17esima edizione di SOL (Salone Internazionale dell’Olio Extravergine di Qualità) e della 45esima edizione di Vinitaly a Verona.

Il Consorzio, che sarà presente in fiera con uno stand espostivo all’interno dell’area SOL (padiglione C stand 16), è lieto di invitarla all’appuntamento con Letto&gustato. L’olio Garda Dop si trasforma in libro, in programma sabato 9 aprile alle ore 15.30 nella sala convegni “Vivaldi”, sotto il padiglione della Regione Lombardia. Saranno presenti l’autore, il presidente del Consorzio e altri illustri ospiti. Al termine dell’incontro ci saranno degustazione guidate.

Cercasi Cuoco dotato di Passione

Esisterà, in Italia, un Cuoco che abbia esperienza nella cucina tradizionale, che abbia conoscenza delle materie prime da impiegare e che sia dotato di quella passione che rende ogni cosa ancor più piacevole?

Beh, se esiste, comunicategli che lo stanno cercando in uno dei luoghi più belli del Lago di Garda nel periodo da aprile a ottobre, in altre parole la stagione migliore per godersi il Lago e per conoscere la nostra fantastica Provincia, magari girandola in vespa tra laghi, montagne e scorci cittadini.

Se interessati contattate Giacomo ai seguenti recapiti:

 

giacomo@ilbagnolo.it

3204731656