No amianto in Valcamonica, prima conferenza di servizio in regione.

Si è svolta  giovedì 19 Gennaio la prima delle numerose conferenze di servizio che discuteranno la richiesta di Scabi spa per la costruzione di un impianto per lo smaltimento dell’amianto a Gianico, che prevede la trasformazione di questo pericoloso materiale in un prodotto non più nocivo e riutilizzabile. SENZA GARANTIRE LA NON FUORIUSCITA DI FIBRE D’AMIANTO DURANTE LA LAVORAZIONE DELLO STESSO. Come promesso, questo blog cercherà di tenervi aggiornati facendosi voce del comitato di cittadini che si è costituito e che sta diffondendo le informazioni. Di seguito la mail del comitato.

Erano presenti i diretti interessati (La Scabi con propri tecnici e rappresentanti dell’università che ha brevettato? questo procedimento), La Regione con i vari funzionari, il Comune di Gianico, Il Comune di Darfo, Il Comune di Pisogne, l’ASL di Vallecamonica, L’Arpa di Brescia.

La Provincia ha fatto pervenire un documento che comunicava la propria assenza giustificando il poco tempo di preavviso dalla convocazione della stessa conferenza e chiedendone il rinvio, ma la Regione ha bocciato il rinvio in quanto diceva che gli Elaborati tecnici del progetto e la domanda li aveva a disposizione dal 17 Novembre 2011, tempo sufficiente per l’analisi.

Ovviamente nè noi del comitato, nè le associazioni sindacali nè Legambiente non siamo stati invitati in quanto alla Conferenza possono partecipare soltanto gli enti territoriali.. (io sono stato contattato mercoledì sera alle 18:30 dal funzionario della Regione che mi comunicava l’impossibilità di invitarci alla conferenza ma la possibilità di richiedere un incontro apposito per esporre le nostre ragioni).

Dalle notizie comunicateci ieri sera (venerdì 20/01) dal Sindaco del Comune di Gianico possiamo riassumere così:

Presentate due pregiudiziali del Comune:

la prima è l’incompatibilità delle lavorazioni con le norme tecniche del PGT che escludono dalla zona in oggetto le lavorazioni pericolose.

La regione l’ha bocciata in quanto, se la Scabi otterrà l’autorizzazione, questa scavalca d’ufficio le norme del PGT e quindi lo stesso viene modificato per la zona in questione! Democratico direi…

la seconda che la stessa Scabi è già in possesso di un’ AIA (autorizzazione impatto ambientale) per il laminatoio, ma è stata bocciata perchè loro stessi hanno dichiarato che in caso di rilascio dell’AIA per la lavorazione dell’Amianto lascierebbero quella per i Laminatoi.

Escluse queste due pregiudiziali è iniziata la conferenza.

Presntato il progetto la Scabi dice che non è vero che si consumerà 1 milione di Euro di metano al mese ma molto molto meno… senza precisare.Poi fanno notare che non ci sarà consumo e sversamento di acqua perchè il raffreddamento avviene ad aria!!! peggio ancora… ma nel progetto non è indicato così… e viene verbalizzato.

Dopo la presentazione del progetto sono intevenuti tutti i soggetti esponendo le proprie ragioni.

Il Comune di Gianico eccepisce tutte le proprie contrarietà in modo netto e deciso. Comunicando che sono già state raccolte in 4 gg 7000 firme e che per la prossima conferenza se ne porteranno molte di più..

Il sindaco di Darfo ci va pesante ricordando alla Regione che 3 anni fa ha firmato un accordo con loro per il rilancio delle Terme di Boario … la Fabbrica della Salute alla quale adesso affiancare la fabbrica della Morte, facendo anche notare che è proprio vicina all’abitato…

L’Arpa ha fatto le pulci a tutto il progetto (confortante).

L’ASL di Vallecamonica si è opposta in maniera netta ricordando tutto quello che è già successo in Valle,  facendo presente anche la pericolosità delle strade e , dati statistici alla mano, informando di come la nostra Asl sia una delle prime (se non la prima) PER MORTI DI FORME TUMORALI IN TUTTA ITALIA…

Altri interventi sui dubbi sanitari dagli esperti medici della Regione..

Conclusione:

Il procedimento è stato aperto, il prossimo passo è il sopralluogo della conferenza nel sito dove verrebbe realizzato l’impianto. questo dovrebbe avvenire nel giro di 30gg... li aspetteremo a braccia aperte!!!

Abbiamo cercato di riassumere brevemente quello che siamo riusciti a raccogliere.

Vi informiamo che abbiamo inviato una lettera congiunta tra il Comitato e l’Amministrazione Comunale di Gianico a tutti i Sindaci del comprensorio nella quale chiediamo la disponibilità a raccogliere le firme in tutti i loro municipi.

A breve si riunisce il comitato per decidere le prossime mosse che possono essere quelle di scendere nelle piazze, nei mercati ecc.. a sensibilizzare sulla questione e a raccogliere firme..

NON BISOGNA CALARE L’ATTENZIONE

A presto

IL COMITATO

Il comitato si riunisce mercoledì 1 Febbraio presso la sala a piano terra del comune di Gianico alle ore 20.30, per discutere le prossime iniziative da attuare. Sicuramente c’è da organizzare l’accoglienza per la delegazione che entro 30 giorni verrà in sopralluogo al sito. 

DISTRUGGERE UN TERRITORIO: LO STAI FACENDO BENE.

Ne avevo sentito parlare qualche anno fa, poi la cosa sembrava finire lì, nel fumo di una proposta insensata quanto assurda. Invece ieri sera, per caso, su facebook, mi imbatto in un volantino, nel quale si invitano i cittadini camuni a firmare contro UNO STUPRO DEL TERRITORIO che qualcuno sta pensando di mettere in atto.

“La ditta SCABI di Berzo Inferiore ha presentato in regione Lombardia in data 17 dicembre 2011 istanza volta ad ottenere il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale per la realizzazione di un Impianto di inertizzazione di materiali contenenti amianto in Comune di Gianico.”

A M I A N T O???!!!!!

Vi invito a leggere qui .  Tecnologia non ancora garantita. NON SI SA COSA USCIRA’ DA QUESTI CAMINI.

“L’impianto in oggetto prevede il trattamento delle lastre di amianto mediante un procedimento di “mineralizzazione” che non è mai stato realizzato in nessuna altro impianto né in Italia né in Europa. Il procedimento prevede il trattamento dell’amianto ad alte temperature per una trasformazione dello stesso in materiale inerte da riutilizzare in vari settori dell’edilizia.”

Si parla di SALUTE. Sapete cos’è un mesotelioma? Sapete cosa si rischia a respirare polvere d’amianto? VOGLIAMO ESSERE LE CAVIE DI QUESTA NUOVA TECNOLOGIA?

GIANICO è un tranquilla cittadina. Ogni dieci anni organizza un festa della Madonna. Ha una zona industriale ben separata dall’abitato e dal caratteristico borgo. Confina con Darfo Boario Terme, e lì vicino c’è Montecampione, stazione sciistica. A 5 km c’è il lago d’Iseo. Non è difficile capire che per IL TURISMO (scolastico, di piacere, storico-culturale, o eno-gastronomico) questo sia una pugnalata.

Il primo sito italiano proclamato patrimonio dell’UNESCO è a 26 km da dove si vuole costruire un megaforno  sempre acceso a 1200° C , che brucerà tonnellate di materiali contenenti amianto, che arriverà su comodi camion che a Brescia molleranno l’autostrada, attraverseranno la Franciacorta, risaliranno il lago d’Iseo per terminare il loro lungo viaggio tra le calde braccia della Valcamonica.

Che conseguenze avrà la nostra agricoltura? E gli allevamenti posti a meno di 1 km dalla struttura? E i nostri vigneti? Davvero vogliamo mettere a rischio le nostre vite, lo sviluppo turistico della Valle per un pugno di polverosi posti di lavoro?

Nei prossimi giorni il consiglio della Regione Lombardia dovrà esprimersi in merito.  Nel frattempo, tutti a firmare la petizione del comitato NO AMIANTO A GIANICO, sostenuto tra le altre cose dal sindaco e dall’amministrazione comunale, che ha già trasmesso alla regione tutte le contrarietà in merito alla realizzazione del nuovo impianto.

DOMENICA 15 GENNAIO, DALLE 9,30 FINO ALLE 12,00 RACCOLTA FIRME A GIANICO, IN PIAZZA ROMA, PER ADERIRE AL COMITATO NO AMIANTO.

AL COMITATO LA DISPONIBILITA’ DI UTILIZZARE QUESTO BLOG PER AGGIORNAMENTI.

DIFENDIAMO IL TERRITORIO, E’ LA COSA PIU’ PREZIOSA CHE ABBIAMO.

comunicato stampa comune di Gianico

raccolta firme