Fiera di Polpenazze, al via oggi la 65esima edizione

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Prende il via oggi, venerdì 30 maggio, la 65esima edizione della Fiera del Vino Valtènesi-Garda Classico Doc di Polpenazze del Garda, in programma fino al 2 giugno per quattro giorni di festa e degustazioni all’insegna della Valtènesi, della sua storia … Continua a leggere

Addio a Elena Parona, signora della Valtènesi

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Apprendo solo ora della scomparsa di Elena Parona, fondatrice de “La Basia” l’azienda agricola di Puegnago che produce Valtènesi e i vini del Garda Classico. Una signora del vino che ricorderò sempre per i suoi modi dolci, per quel suo … Continua a leggere

“Profumi di Mosto” domenica in tutta la Valtènesi!

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Tutto il fascino della vendemmia gardesana a “Profumi di Mosto”   Si rinnova il 13 ottobre l’appuntamento con “Profumi di Mosto”, il tradizionale itinerario enogastronomico nelle cantine della Valtènesi, sulla riviera bresciana del lago di Garda: una domenica d’autunno fra … Continua a leggere

Il Valtènesi DOC nuovamente in totale confusione

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Dopo anni di lotte interne, incomprensioni, prese di posizione, idee gestite alla “meno peggio” e qualche mal di pancia, si credeva che la discussione in merito alla DOC Valtènesi e il vitigno Groppello fosse giunta al termine sfociata in un … Continua a leggere

Valtènesi: Profumi di mosto 2012

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Trovare informazioni in merito al consorzio del Garda Classico è una delle cose più difficili di questo pianeta, quasi come cercare il tesoro del capitano Achab. Complimenti all’ufficio stampa! Comunque, di seguito riporto il comunicato della prossima edizione di Profumi … Continua a leggere

Il Groppello, dove lo metto?

Un paio di mesi fa il Consorzio del Garda Classico ha presentato i primi risultati sulla sperimentazione del vitigno Groppello (come avevo scritto QUI). In linea di massima oggi possono affermare che esistono due tipi di Groppello: quello “gentile” –il più diffuso- e quello di “mocasina”. A stabilirlo l’esame del DNA sui due vitigni.

Nell’articolo apparso sul Giornale di Brescia dello scorso 24 febbraio(a firma Portieri e del quale potete leggervi la versione integrale QUI), viene evidenziato dal curatore del progetto, Marco Tonni, come questa sperimentazione non tenga in considerazione come si deve coltivare l’uva di Groppello e come la si deve vinificare, ma dice quali risultati si ottengono usando un certo clone e quali altri si ottengono cambiando tecnica di vinificazione.

Un’altra cosa che non è stata presa in considerazione, è l’incidenza del microclima in ogni parte del territorio dove per altro, sono state riscontrate difformità sensibili ma senza avere la possibilità di tracciarne un grafico, poiché sprovvisti di strumenti per tali misurazioni.

Si torna anche a parlare del Rosso della Valtenesi (o Valtenesi Rosso) che a quanto pare continua ad accrescere la quantità di Groppello al suo interno, interno che per ora non contiene ancora nulla.

Un’altra cosa che non si è tenuta in considerazione è il “dove piantarlo”, questo Groppello. La difformità dei suoli, ben evidenziata nello studio di zonazione, e l’incidenza del microclima(purtroppo non misurata ma lampante) avrebbero mostrato come vi siano zone nelle quali questo delicato vitigno matura perfettamente, dando ottimi risultati nella trasformazione in vino, mentre in altre marcisce ancora prima di colorarsi.

Francamente, la vedo come una “mancanza” non da poco, soprattutto se penso che tre anni “se ne sono andati” e che non tornano più. Siamo certi che il Groppello si possa coltivare in tutta la Valtenesi, almeno con risultati discreti?

Siamo certi che, nel caso si scelga per un 70% di Groppello minimo nella produzione di “Valtenesi Rosso”, ci sia almeno il 70% dei vigneti in grado di sostenere tale coltura?

Non mi pare una cosa da sottovalutare.

Il Mocasina de “La Torre”, a spasso per la cucina bresciana

Nemmeno il rumore delle foglie degli alberi al vento, si sente più provenire dal Garda Classico, o meglio dalla Valténesi. Un silenzio che spero tanto possa essere il preludio a qualcosa di veramente interessante e concreto. Una quiete che stimola la curiosità con l’aspettativa di vedere cosa inventerà il nuovo direttivo del consorzio. Nell’attesa che qualcuno possa almeno farci vedere il tanto atteso Valténesi Rosso, Attilio Pasini in quel di Calvagese del Garda non se ne sta con le mani in mano, e riesce a coinvolgere una serie di ristoratori, dal Lago alla città, per un percorso gastronomico che vede al centro di tutto il vitigno autoctono gardesano, il Groppello. In questo caso si tratta del Groppello di Mocasina(sensibilmente diverso rispetto al Groppello Gentile) chiamato appunto, da Attilio, “Mocasina” vino che rappresenta di certo il più stretto rapporto tra il territorio della Valténesi e la sua idea di produttore.

L’ultima volta che ho avuto modo di degustare il vino di Attilio è stato lo scorso anno. I miei appunti riportano un vino all’olfatto pieno e ricco, con note di mora e frutta matura e pepe in abbondanza. Un rosso brillante e più intenso rispetto al cugino “gentile”, e più maschio ma senza essere burino. Goloso, polposo ma non stucchevole. Un vino “dinamico”, sostenuto da una buona acidità che lo rende facilmente beverino e non banale.

Potete trovare QUI ogni genere d’informazione in merito all’iniziativa dal titolo “Il Groppello a spasso nella cucina bresciana”.

Bravo Attilio!

“Groppello: l’autoctono della Valtènesi”

E’ fissata per lunedì 20 dicembre alle ore 18.00 presso l’hotel ristorante Il Monastero via Aldo Moro 1 – 25080 Soiano del Lago (BS), la presentazione del lavoro triennale che, il Centro Vitivinicolo Bresciano con il Consorzio del Garda Classico, hanno dedicato al Groppello. All’evento sono stati invitati l’Assessore Regionale e Provinciale all’Agricoltura, i Sindaci dei comuni del Garda Classico e altre autorità. I presenti verranno omaggiati di una copia della pubblicazione e una campionatura di mesovinificazioni del Groppello realizzate presso il Centro Vitivinicolo di Brescia. La partecipazione alla presentazione è aperta a tutti.

Di seguito quella che presumibilmente dovrebbe essere la prefazione del volume.

G.A.

“Groppello: l’autoctono della Valtènesi”

Questo lavoro ambisce a fornire elementi concreti e sufficientemente completi riguardo ai vitigni autoctoni della sponda bresciana del Lago di Garda, da sempre coltivati e custoditi nel fulcro della zona chiamata Valtènesi, che rispondono ai nomi di Groppello Gentile e Groppello di Mocasina.

Per la prima volta si analizzano approfonditamente le interazioni ambientali e le potenzialità enologiche dei Groppello, oltre che tracciare un esaustivo riassunto delle ampie conoscenze genetiche già in essere e puntualizzare alcuni aspetti dell’inquadramento pedologico realizzato anni fa.

Lo strumento di una conoscenza che diversamente o privatamente le Aziende non potrebbero mai conseguire, viene in questo modo messo a disposizione di chi vorrà fruirne per migliorare la propria preparazione ed operare scelte produttive in modo oculato e ragionato.

Questo lavoro non vuole essere un punto di arrivo, ma di partenza, da portare ad esempio di come, seppur con mezzi misurati, ma con buon coordinamento e molto impegno, si possano ottenere risultati apprezzabili e divulgabili, a beneficio di tutto il settore, in modo da garantirne una crescita qualitativa ed organica.

Ciò nondimeno, possiamo affermare senza tema di smentita che questo lavoro rappresenta un caposaldo mai raggiunto finora nella conoscenza del comportamento viticolo ed enologico dei Groppello, una traccia da considerare attentamente prima di ulteriori sviluppi della ricerca e della pratica operativa, nonché un buon esempio nell’approccio scientifico e statistico per la valutazione dei dati.

Non sarebbe mai stata possibile la sua realizzazione senza il coinvolgimento attivo delle Aziende del territorio, né senza l’impegno finanziario della Regione Lombardia che ha creduto nella bontà del Progetto.

Profumi di Mosto 2010

Ricevo e pubblico.

G.A.

È fissato per domenica 10 ottobre 2010 l’ormai tradizionale appuntamento con “Profumi di Mosto”, il circuito enogastronomico nelle cantine della riviera bresciana del lago di Garda: una domenica per assaporare colori, sapori ed atmosfere della vendemmia gardesana, con la degustazione dei «Rossi della Valtènesi» abbinati alle tipicità del territorio e ai piatti preparati in cantina dagli chef dei migliori ristoranti della zona. Le cantine partecipanti sono 21, suddivise in tre itinerari.  A Puegnago l’«Oasi della Valtènesi» con tutti i vini in degustazione..

Con l’arrivo dell’autunno torna puntualmente in scena anche “Profumi di Mosto”, il circuito enogastronomico che ogni anno celebra la vendemmia nelle cantine del Garda Classico, in Valtènesi, sulla riviera bresciana del lago di Garda. Un evento enogastronomico fra i più popolari e seguiti della Lombardia, la cui nona edizione è in programma per la giornata di domenica 10 ottobre dalle 11 alle 18: sono 21 le aziende che hanno aderito al circuito, e che i partecipanti potranno visitare in tre suggestivi itinerari, ognuno costituito da sette cantine, articolati fra le colline moreniche lombarde del Garda tra Desenzano porta a Puegnago, attraversando sia i comuni dell’entroterra come Calvagese, Bedizzole, Polpenazze e Soiano che quelli rivieraschi come Moniga, Manerba e Padenghe. Grandi protagonisti della giornata saranno i Rossi della Valtènesi, ovvero i vini rossi riuniti sotto il marchio creato dal Consorzio del Garda Classico per identificare alcune delle migliori produzioni vinicole del territorio in vista della prossima entrata in scena della nuova doc “Valtènesi”, approvata dai soci del Consorzio con l’obbiettivo di sintetizzare in un’unica denominazione tutte le caratteristiche che distinguono in modo univoco ed originale il terroir della Valtènesi.

La principale novità di quest’anno è rappresentata dalla partecipazione all’evento del mondo della ristorazione e degli agriturismi: ogni cantina infatti proporrà in degustazione un vino abbinato a piatti della tradizione gastronomica gardesana proposti in collaborazione con gli chef di alcuni fra i migliori ristoranti della zona, tranne che in un paio di casi dove verranno proposte particolari specialità “della cantina”. I visitatori potranno confrontarsi direttamente con i produttori ed i ristoratori, farsi guidare nella visita alle cantine, approfondire le peculiarità del Groppello e dei Rossi della Valtènesi oltre che le caratteristiche storico-culturali del territorio. Il tutto in un’atmosfera suggestiva e di grande fascino legata agli ultimi scampoli della campagna vendemmiale.

Nell’Oasi della Valtènesi, che viene ospitata a rotazione dai comuni della Valtènesi e che  quest’anno avrà come cornice il castello di Puegnago, saranno in degustazione libera tutti i 21 rossi selezionati dalle cantine per la giornata: un vero e proprio banco d’assaggio sulle diverse tipologie di rossi locali. Dalle 14.00 sono previste ogni ora degustazioni guidate in collaborazione con l’Associazione Italiana Sommelier di Brescia.

All’Oasi è prevista anche la presentazione grafica del Progetto Valtènesi, destinato a portare attraverso la nuova doc Valtènesi una visibilità nuova alla produzione dei Rossi e del Chiaretto del Garda Classico prodotti prevalentemente con uve di Groppello, vitigno autoctono nel territorio delle colline moreniche della Valtènesi. Il ricavato delle vendite dei rossi della Valtènesi realizzate nell’Oasi sarà destinato ai bambini emopatici, attraverso A.B.E., l’associazione che da anni sostiene loro e le loro famiglie. La chiusura della manifestazione è prevista alle 18.30 sempre al castello di Puegnago, con un appuntamento musicale ed un brindisi con gli spumanti rosè prodotti nel territorio della Valtènesi.

Per ognuno dei tre itinerari previsti il ticket costa 25 euro e comprende il set da degustazione, le degustazioni nelle sette cantine del percorso prescelto e l’ingresso all’Oasi della Valtènesi: il biglietto è prenotabile con uno sconto di 2 euro sul blog www.profumidimosto.it o acquistabile in alternativa in una qualunque delle aziende aderenti.