Il post precedente, relativo al Gambero Rosso ha destato molto interesse, tanto che è stato ripreso da Massimo Bernardi su Dissapore (leggi QUI) e anche da Elvio Gorelli (QUI) e anche QUI su “Il commensale”.
Ho chiesto spiegazioni dell’accaduto a Clara Barra, curatrice della guida, la quale in forma privata mi aveva assicurato che si sarebbe accertata dell’accaduto e che sarebbe andata fino in fondo. Mi sono addirittura stupito, felicemente stupito, di tanta serenità con la quale la signora Barra pareva destinata a esprimersi per portare chiarezza.
Serenità durata fino ieri, quando la curatrice della guida ha postato un commento nella mia pagina di facebook , ma non nella “nota” dove sono intervenuti autorevoli personaggi del mondo del vino, quale Luciano Pignataro, Roberto Giuliani, Dan Lerner –solo per citare quelli intervenuti in facebook- oltre a ristoratori e semplici appassionati definiti dalla Barra cervelloni prima e duri di comprendonio poi.
In sostanza, dopo le gentilezze dei giorni precedenti, la signora Barra alle 14e18 di una domenica nella quale mi stavo addentando del vitello tonnato con birra, esordisce dal nulla così:
C.B. caro giovanni, peccato che questo non significhi proprio nulla, e chi lavora con un database può confermarlo, molte volte le schede “saltano” oppure “riemergono” anche se “cliccate” fuori dalla pubblicazione, trovo singolare e mi meraviglia che nessuno fra i tanti cervelloni presenti ci abbia pensato…
ogni guida ha di queste cose, non è la prima e non è l’ultima, ma il valore dei contenuti non si giudica certo da questo
tanto più che si tratta di un errore “reiterato” visto che la scheda in questione compariva anche nell’edizione 2009 curata da altri
ma già… ragionare fa troppa fatica…
Guardando nel fondo della bottiglia per cercare inutilmente un significato alla cosa, decido di stapparne un’altra e di non farmi trasportare dai modi “violenti“ della Barra, che hanno “scosso moltissimo” la mia quiete domenicale. Chiedo così spiegazioni alla signora perché davvero non capisco tale uscita e lei prontamente mi risponde dicendo che se proprio non vogliamo capire si arrende. Capire cosa Barra?
G.A. ma come? si arrende alla prima “difficoltà”? perdoni la mia pochezza, ma non capisco davvero. se potesse, e volesse essere più chiara, le metto a disposizione il mio blog per fare un post dedicato alla sua replica. così potrà rispondere a tutti quanti, ristoratori e consumatori compresi.
C.B. non è da me arrendermi alle prime difficoltà, e l’anno che ho appena trascorso lavorativamente lo dimostra, vicissitudini aziendali comprese
nessuno avrebbe accettato di prendere un lavoro “in corso d’opera” per portarlo obbligatoriamente a termine (insieme ad altri, beninteso) in 2 mesi
ma dal momento che si lavora con computer e database purtroppo sono cose che possono accadere, tutto qua
non c’è alcuna dietrologia complicata, peraltro il suddetto locale compariva anche nella guida 2009 come già detto, eppure nessuno ha detto nulla, come mai?
A questo punto vado a cercare a ritroso se per caso, io o altri abbiamo messo la Barra sul banco degli imputati, additandola come strega, oppure dove le abbia chiesto di raccontarmi la sua vita. Nessuna traccia.
G.A. guardi che nessuno ha puntato il dito contro la sua persona, almeno non qui. non si sta cercando il colpevole o il capro espiatorio, ma si chiede una semplice e chiara spiegazione dell’accaduto come Lei mi ha detto che avrebbe fatto. poi, non le posso garantire che tutti la prenderanno per buona, ma sicuramente apprezzeranno. compariva nella guida 2009 e nessuno ha detto nulla anche perchè, l’errore poteva starci e perchè il mio blog non era ancora attivo. quest’anno l’errore è parso più complesso sia per la riedizione ma soprattutto per l’aumento di punteggio nella valutazione e perchè nessuno, nemmeno la stampa di territorio, si è accorta della cosa.
A questo punto la discussione continua con un altro interlocutore che chiede alla Barra le fatture dei ristoranti, poiché in altra sede è spiegato che per ogni recensione esiste un documento simile che ne attesti la veridicità. Sempre la stessa persona cerca di fare capire alla signora Clara che esiste copia e incolla in ogni computer e chiede di pubblicare tale fattura sul sito del Gambero Rosso.
C.B. le fatture vengono archiviate e conservate in amministrazione, altro settore, ciò che è accaduto della “scheda” è un errore puramente redazionale, meccanico, dovuto a un sistema informatico in cui lavorano dei redattori che sono esseri umani
per l’ennesima volta dico che è una scheda “ricicciata” nonostante l’esclusione dal database
è singolare che io debba ripeterlo per l’ennesima volta ma mi sembra che qui ci siano persone un po’ dure di comprendonio…
“Interlocutore”: Nel 2008 gli avete tolto un punto e nel 2009 glielo avete ridato. Ma se il ristorante era bruciato, come é possibile che ciò avvenga? Questo non può essere un errore! Questo é un modo di operare!
Da qui, imperante silenzio. Logicamente tutta la discussione è in bella mostra nella mia pagina di facebook e rimarrà lì a memoria.
Solo un mio pensiero per la signora Barra:
Cara signora Barra, in privato mi aveva prospettato un comportamento diverso. Ne prendo atto facendone un post di queste sue risposte stizzite. Avrebbe potuto dimostrare di essere lei una cervellona, invece mi rendo conto che il suo ruolo impiegatizio non le permette di esprimersi come vorrebbe.
Bastava uno “scusate, abbiamo sbagliato”. Invece in prima battuta ha pensato di difendere la sua figura e poi si è pure permessa di offendere quelli che “non capiscono” (secondo lei naturalmente), coloro che le chiedono un chiarimento, magari gli stessi che la guida la comprano. Vedo che con il marketing ci va a nozze!
La buona fede che ha cercato di mostrare viene meno con il suo comportamento. Poi non sopporto che si cerchi di far passare per stupide le persone, anche perché si ricordi, non sa mai chi c’è dall’altra parte, quindi errori meccanici, redazionali, ci sono per la ristampa di qualcosa, ma un errore non può cambiare un giudizio per due anni di fila.
Grazie lo stesso per essere intervenuta, anche se mi viene da pensare che stare zitta, le avrebbe certamente giovato di più.
Questo post come il precedente non ha come scopo quello di denigrare lei o la guida -in quanto ci state riuscendo benissimo da soli- bensì voleva puntualizzare che una provincia importante come Brescia merita attenzione da parte di chi decide di offrire (vendere) un servizio come quello dell’informazione enogastronomica. Speravo che qualcuno mi rispondesse mettendosi in discussione come fatto in precedenza (QUI) da Fabio Rizzari in un mio “attacco” alla guida de L’Espresso. Ha mostrato umiltà e si è messo in discussione in prima persona, senza arroccarsi in una difesa, dimostrandosi professionista di ben altro spessore.
Bastava poco, ma le ripeto: capisco che lavorare alle dipendenze di qualcuno non permetta nemmeno a lei di potersi esprimere liberamente e di conseguenza deve fare ciò che le viene ordinato. In ogni modo, il mio invito per venire a visitare Brescia, con la sua splendida e multiforme Provincia, è ancora valido.