Festival Franciacorta 2013 senza precedenti!

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I giornali locali parlano di accessi superiori al 50% rispetto allo scorso anno e quindi possiamo certamente affermare che il Festival Franciacorta, quest’anno, sia stato un successo senza precedenti. L’anteprima del festival voluta e organizzata magistralmente da Vittorio Fusari con … Continua a leggere

Nutrire la Franciacorta con SlowFood, aspettando il Festival..

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La condotta Slow Food Oglio – Franciacorta – Lago d’Iseo presenta Aspettando il festival Franciacorta a sostegno del progetto NUTRIRE LA FRANCIACORTA L’evento “Aspettando il Festival Franciacorta” è stato finalizzato, dai suoi organizzatori e dalle aziende che parteciperanno, alla raccolta … Continua a leggere

Festival Franciacorta a Milano: Arici e Camossi presenti!

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Il prossimo lunedì a Milano presso i chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia “Leonardo da Vinci” potrete trovare ben quarantacinque aziende franciacortine in degustazione. La formula è quella che prediligo, ossia ognuno con il proprio tavolinetto uguale in … Continua a leggere

Festival Franciacorta a Roma il 27 febbraio!

Copio spudoratamente dal sito del Consorzio e aggiungo due informazioni di servizio:

Per Camossi ci saranno in degustazione due Extra Brut: il 2006 e il S/A (che comunque è un 2008).

Per Colline della Stella, il Dosaggio Zero e il Dosaggio Zero Rosé(e non come precedentemente annunciato, il “Nero”).

G.A.

Il tour 2012 dei Festival Franciacorta itineranti riprende il prossimo 27 febbraio dalla Capitale, importante tappa in cui si alterneranno dalle 14 alle 21 incontri e degustazioni.
Anche quest’anno, il Consorzio Franciacorta organizzerà nelle principali località italiane speciali iniziative dedicate agli appassionati di vino per far assaggiare la piacevolezza e l’intrigante complessità dei suoi prodotti.
Al prossimo Festival Franciacorta, nella cornice dell’Hotel Rome Cavalieri, 37 cantine e i migliori sommelier AIS proporranno a stampa, operatori del settore vino e grande pubblico, banchi d’assaggio con le loro etichette Franciacorta Brut, Rosé, Satèn, Millesimati.
Rivolto agli esperti del settore e agli appassionati, l’appuntamento delle 16.30: un seminario dedicato a 10 Grandi Riserve di Franciacorta per scoprire le caratteristiche di questi particolari vini, custoditi in cantina per oltre cinque anni e mezzo. Il corso ha un costo di 30 euro a persona: per informazioni e prenotazioni, contattare l’Ufficio Eventi Franciacorta, eventi@franciacorta.net – tel. 0307760477 int. 4, fax. 0307760467.
Festival Franciacorta a Roma c/o Hotel Rome Cavalieri – Via A. Cadlolo, 101 Roma
Orari: 14-16 ingresso riservato  alla stampa
16-18  ingresso riservato agli operatori 
18-21 apertura al pubblico – Ingresso: 10 euro

La Franciacorta dà l’addio a Vinitaly?

Non sono solito fare sconti al Consorzio ogni volta che ce n’è l’occasione ed è altrettanto giusto che vi segnali anche i momenti top, quelli da ricordare, quelli fatti di piccole ma significative svolte e in questo caso, devo segnalarne ben due.

Una di queste probabili “sterzate” potrebbe essere la mancata partecipazione del consorzio alla prossima edizione di Vinitaly.

La crescita del numero di aziende franciacortine partecipanti ha portato a un’inesorabile riduzione degli spazi, con i corridoi ridotti a sentieri e la temperatura capace di sfiorare quella dell’Etna, oltre a diversi disservizi e questioni politico-burocratiche, fanno propendere il consorzio per la mancata adesione all’evento. E le aziende che hanno stand al di fuori della lombardia, le stesse che promuovono il boicottaggio(leggi cda consorzio), saranno ugualmente in fiera o saranno solidali con il resto dei produttori franciacortini? Questo sarebbe interessante saperlo.

Personalmente appoggio la decisione, anche perché l’ingente investimento non era più in grado di garantire un servizio degno per i consumatori e nemmeno di consentire agli operatori di lavorare in condizioni umane.

L’altra poderosa “strambata” del veliero consortile è evidenziata dalla modalità con la quale si deciderà definitivamente tra partecipazione o diserzione. È stato chiesto a ogni cantina di esprimersi a riguardo. Una testa un voto e la maggioranza vince, lo considero un atto di democrazia non indifferente, in un’italietta del vino nella quale a decidere per le sorti di tutti è sempre chi produce di più. Non vorrei far trapelare dell’ironia, che di fatto non c’è, il mio entusiasmo è sincero.

A fronte di questo sistema, di questo nuovo corso delle cose fatto di referendum, ne approfitto per lanciare una proposta con lo stesso sistema. Sia ben chiaro che questo blog non vuole diventare una bacheca sulla quale esporre i voti. La proposta che segue è per il Consorzio che avrà modo di chiedere a sua volta il parere a ogni singolo produttore.

Se ogni singolo produttore investisse la stessa quota che verserebbe per avere 8 metri quadri a Verona, e si usasse per sviluppare un evento in Franciacorta sullo stile della “vecchia” formula del festival ;-) rivista, rivisitata, migliorata, approfondita e magari tagliata di qualche eccessivo e costoso sfoggio?

Villa Lechi, Casa Marchetti e Villa Longhi con il suo meraviglioso parco? Altrimenti potremmo usare due/tre luoghi non attigui ma collegati da un servizio impeccabile di autobus. Potremmo farlo negli stessi giorni di Vinitaly?

Il Festival Franciacorta a Erbusco, non si fa più! (seconda puntata)

Sono settimane che da ogni parte d’Italia c’è chi mi scrive, mi telefona o semplicemente m’incontra e mi chiede lumi su date, orari e programmi della manifestazione che un tempo, portava una fiumana di gente a Erbusco nella splendida cornice di Villa Lechi.

Questa manifestazione con la sua bella e democratica formula non esiste più, quindi smettete di chiedere e mettetevi il cuore in pace: dimenticatevi di poter confrontare in tempo reale ciò che produce tizio rispetto a caio. Il confronto costruttivo non sà dà fà!

Per il secondo anno il consorzio ha confermato il Festival Franciacorta in Cantina che fa presupporre la necessità di avere una cantina non solo come luogo di trasformazione delle uve, ma come una sorta di struttura ricettiva nella quale si potranno intrattenere gli ospiti tra stelle filanti, sorrisi smaglianti e bottiglie che fanno il botto. Quindi, se la vostra sede più che assomigliare al Billionaire, sembra la casa dei Bradford siete fottuti, perché non c’è spazio per nessun altro.

Ne avevo già scritto QUI e dal Consorzio mi era stato risposto così: “caro Arcari, non puoi immaginare la quantità di pubblico che è accorso nelle varie cantine. I produttori sono tutti entusiasti”. Un successo che, facendo una ricerca in rete, pare ravvisato solo dal Consorzio e da qualche azienda.

Beh, nell’italietta nostra, che gioisce ancora perché  –anche quest’anno- si produrranno più ettolitri rispetto ai cugini d’oltralpe e non ci si preoccupa del valore unitario di quanto si produce, o ancora, non ci si chiede se questa super produzione avrà effettivamente un mercato o meno… non mi stupisco più di niente e consiglio anche a voi di fare lo stesso.

In ogni caso, per chi volesse informazioni in merito al prossimo “Festival Franciacorta in Cantina” le può trovare QUI.

Festival Franciacorta a Milano

L’appuntamento è per domani, 30 maggio, presso i Chiostri del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci in Via San Vittore 21 a Milano. Saranno presenti oltre cento etichette per quarantasei produttori. 

Dalle ore 16 alle 18, ingresso riservato agli operatori. Dale 18 alle 22 per il pubblico.

A domani!

Addio al Festival del Franciacorta a Erbusco: un’occasione persa.

Ho sempre considerato il Festival del Franciacorta, quello che ogni anno si svolgeva a Villa Lechi di Erbusco, un momento di grande uguaglianza per tutte le aziende che producono vino nel territorio.

Ognuna con il suo tavolo uguale, ognuna esposta alla critica e al pubblico, nello stesso modo. Un sistema corretto che poneva l’accento sulla coesione d’intenti fra produttori. Un’occasione per il consumatore, che aveva modo di confrontare in tempo reale un vino rispetto a un altro.

Un momento utile anche per i produttori che potevano comparare i propri sforzi con i colleghi nell’intento di migliorarsi, perfezionando le proprie conoscenze tecniche e territoriali.

L’ultimo Festival risale al 2009, subito dopo l’insediamento di Zanella alla guida del consorzio. Sfarzo, premi da trasmissioni televisive e una chiusa altrettanto d’effetto con una “pantera” del calibro di Ornella Vanoni, hanno segnato inevitabilmente il percorso della più importante manifestazione del teritorio franciacortino.

L’enorme esborso economico aveva fatto meditare i vertici consortili di organizzare l’evento non più annualmente ma in forma biennale. Per dare manforte a questa tesi, il consorzio, aveva chiamato in causa anche il sociologo Enrico Finzi, il quale aveva sostenuto l’importanza strategica nella continuità di questo evento.

Nel 2010, per non lasciare un buco, hanno pensato di organizzare il “Festival di Franciacorta in Cantina” dove ognuno se ne restava a casa sua e l’enoappassionato aveva l’occasione di visitare le cantine che preferiva. Possibilità, questa, che era attuabile anche l’anno precedente in concomitanza con la manifestazione di Erbusco.

Nulla da eccepire sull’idea di “cantine aperte”, ma non credete che si tolga un’opportunità davvero ghiotta per il consumatore a non radunare tutti i produttori sotto lo stesso tetto?

Non credete che sia indispensabile per una crescita del livello qualitativo del territorio tutto? Non credete che venga meno quel principio di uguaglianza tra le aziende?

Un’occasione persa, cari enoappassionati, perché il Festival anche nel 2011 abbraccerà solo la formula di “ognuno a casa propria” e se vorrete mettere a confronto i prodotti di due aziende, vi dovrete fare qualche chilometro e in due-tre giorni, difficilmente riuscirete ad avere uno spettro chiaro dell’andamento territoriale.

 

Perché farsi portare al Festival Franciacorta (punto di vista femminile)

Quasi figlio di un gesto di stizza (che certo tale non è) pubblico di seguito la prospettiva di una donna in relazione al mio ultimo post. Una versione assolutamente divertente vista con gli occhi dell’amica Eleonora Passaretti, agronoma in terra d’Abruzzo.

G.A.

Fine estate.

Tocchi già l´aria dell´inverno, hai voglia di assaporare gli ultimi profumi della natura prima che vada a dormire, di lasciarti emozionare dalle vigne, di metterti in discussione di fronte a nuove bottiglie di far godere le tue papille con eccellenze gastronomiche, insomma, hai voglia di crescere. Il X Festival Franciacorta sembra concentrare perfettamente tutto questo in 3 giorni.ritratto-di-donna

Poi c´è Lui…conosciuto un giorno in cui ti sentivi “leggera” come le bionde dei film estivi degli anni ´80, sembra interessante. Devi ammettere che fin´ora è stato bravino, allora la butti lì: “sarebbe bello passare un week end fuori, insieme, non trovi?Potremmo andare da qualche parte,ho sentito che quest´anno il Festival Franciacorta è proprio ben organizzato, ma è solo un idea….”

Bene il ragazzo è sveglio, capisce al volo, e il giorno dopo annuncia fiero l´acquisto dei biglietti per il Festival, ovviamente ti fingi stupita e apprezzi il gesto…magari si rivela davvero interessante.

Potresti anche scoprire che è Lui, l´uomo della tua vita, quello che presto deciderai di amare, ti farai una ragione di tutti i suoi difetti e giustificherai ogni sua mancanza, finchè un giorno gli dirai:”Adesso basta sei cambiato, all´inzio non eri così…è finita… mi sono innamorata di Mario” ma in cuor tuo saprai benissimo che Lui è sempre stato così, sei tu che non hai più voglia di compromessi.

Si parte.

Lui recita la parte dell´uomo che porta fuori la donna, si vanta che vincerà il primo premio della caccia al tesoro.

Ti piace, è perfetto nel contesto.

Mario Biondi aprirà le danze, fantastico, morivi dalla voglia di vederlo, ti lasci incantare dalla sua voce, dimentichi tutto, siete solo tu e la musica…

Lui regge bene la situazione, nessun passo falso, si scopre piacevole, ti lasci corteggiare, a volte gli lasci anche credere che ti sta facendo sentire unica come nessuno aveva mai fatto, lo fai sentire l´uomo più affascinante del pianeta.

La caccia al tesoro ti esalta, vigne, ville, eccezionale questa Franciacorta, ti senti una bambina al luna Park, ti rivolgi a Lui come se il merito di tanta gioia fosse solo il suo.

Tra tante emozioni balena il pensiero che qualcuno possa scaldare il tuo cuore ma distratta dai colori della campagna rimandi il pensiero al viaggio di ritorno.

Avevi proprio bisogno di godere di un qualcosa di nuovo, di sentire nuovi mille stimoli, le idee rotolano nella tua mente, hai voglia di sapere tutto di questo mondo.

A cena sarai bellissima, avrai gli occhi di tutti puntati su di te, Lui sarà un po´ teso ma farai in modo che non s’infastidisca vedendoti presa da piacevoli conversazioni con i produttori della zona, basterà uno sguardo, un gesto e lui si sentirà tranquillo, sarai la sua donna e lui il tuo uomo, gli darai questa certezza, per una notte.

Bottiglie stupende, cibo divino, anche del dopo non ti potrai lamentare (l´hai scelto anche per questo).

Colazione a Iseo, aperitivo al Festival e pranzetto in un ristorantino che un tuo caro amico ti ha suggerito.

Durante il viaggio di ritorno penserai a quante cose hai ancora da vedere e sapere, ti sentirai ancora più assetata di conoscenza, ma sarai contenta di aver trascorso tre bellissime giornate. Lui è li, che guida, assorto, “chissà che intenzioni ha” pensi…

Ma sai che, comunque vadano le cose, lo ricorderai sempre e soltanto come la cornice perfetta di un bellissimo quadro: la Franciacorta.

Perchè venire al Festival del Franciacorta

Mettiamo per ipotesi che tu, Uomo, sia un appassionato di motori e magari pure di vini. Mettiamo che in questo momento tu stia uscendo con una donna da poco tempo. Quindi ormoni a mille, voglia di stupire, voglia di promettere, di gestire al meglio la parte, di mostrarle quanto puoi essere profondo, oltre all’ormai (per te) “successo carnale” già dimostrato più volte (fa sempre parte del tuo malato disegno, ma è giusto che tu ci creda).cuore Mettiamo che tu l’abbia conosciuta all’inizio di quest’estate e che, complice anche un’insolazione, tu stia pensando che l’amore estivo non sempre deve andare come ti raccontavano, vent’anni fa’, i vari “Sapore di Sale” anche se il primo approccio con lei lo hai avuto come in quel “gioco della bandierina” con Mario Tessuto alla voce. Mettiamo che in questa coda d’estate tu abbia ancora delle risorse mentali ed economiche da destinare a lei, una sorta di “tuo ultimo tentativo di stupire” non che gli altri siano andati male ovviamente (è sempre un giudizio della tua fantasia, ma va bene lo stesso…) ma un ultimo ci sta sempre. Ultimo prima di “sederti” all’interno di una relazione che durerà mille anni, nei quali ingrasserai e diventerai apatico, fino al giorno in cui lei ti dirà “ti lascio perché sei cambiato, non sei più lo stesso uomo che conobbi nell’estate di cinque anni fa’…bla, bla, bla… mi sono innamorata di Mario ”. Oppure ultimo, perché sai che non la rivedrai più. In ogni caso, non puoi permetterti un’entrata in scena o un’uscita, di basso profilo. Devi stupire. Ci vuole un “fine settimana”. Lei si dovrà divertire sentendosi la protagonista assoluta della tua vita. Dovrai portarla a cena, magari anche un concerto (anche se ti piacciono tanto, eviterei i tuoi amatissimi Iron Maiden) in mezzo al verde, in un posto esclusivo. Levati dal cervello l’idea di portarla al mare o in montagna. Scontato, e poi non ne hai voglia. Vuoi divertirti anche tu. Bene, ti dico a cosa hanno pensato quelli del Consorzio per la tutela del Franciacorta per il decimo Festival che si svolgerà dal 18 al 21 di settembre. Venerdì sera la porti al concerto di Mario Biondi che si terrà nello splendido parco di Villa Longhi a Erbusco. Un concerto esclusivo, mica Woodstock, solo mille persone. La mattina successiva ti rechi alla punzonatura della tua auto per iniziare, in equipaggio con lei, la caccia ai tesori. Per tutto il giorno potrai farla divertire scorrazzandola per le colline franciacortine, tra ville e vigneti e magari ti vinci pure il primo premio! La sera, sempre presso Villa Longhi la porterai a una cena molto esclusiva, anche se non certamente intima (ma a te andrà benissimo, avrai modo di conoscere molte persone tra le quali i produttori della Franciacorta) preparata dal ristorante “da Vittorio” di Brusaporto. Due stelle Michelin e a quanto pare l’unico che possa organizzare una cena di altissimo livello per molte persone.festival La mattina del sabato la porti a fare colazione a Iseo, magari con la macchina nuova, un giro al Festival giusto per farti un aperitivo per poi pranzare con lei in un ristorante che sarò lieto di consigliarti. Tutto questo (con esclusione della colazione e del pranzetto) oltre ad una serie di gadget che vanno dal cappellino alla maglietta al “k-way” e altre cose, a disposizione di ogni equipaggio, nel costo d’iscrizione. Quindi, tu e Lei avrete le cose uguali. Sicuramente le farai passare e passerai un fine settimana insolito, bevendo grandi vini, conoscendo un territorio davvero splendido, allietando le tue orecchie con la calda voce di Mario Biondi e cenato in maniera eccelsa. Nella migliore delle ipotesi te ne andrai con una Maserati e magari, con amore per lei (non ho detto che te la porterai a casa per sempre…). Nella “peggiore” te ne andrai con amore per lei e magari neppure corrisposto. In questo caso non preoccuparti, concentrati sulle altre mille cose splendide che hai visto in Franciacorta, nei vini che ti sei bevuto, nella cena che ti sei goduto e della musica che adesso sta ancora “girando” nella tua testa. Saprai consolarti con un sorriso lungo quanto un giorno.