TerraUomoCielo cambia indizzo: terrauomocielo.net

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Nessun cambiamento epocale, nessuna multinazionale che abbia acquistato il marchio per poi vendere banane ai trichechi: si tratta di un sostanziale cambio d’indirizzo per arrivare a questo blog. Cambiano solo tre lettere ma sono quelle fondamentali. Per causa di forze … Continua a leggere

Osteria Tirabusù ed Enrico Togni: il Lago e la Montagna

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Ricevo e naturalmente pubblico! ;-) G.A.  Osteria Tirabusù Piazza Sant’Antonio 25   Salò  Tel. 0365 1900472 Organizza MERCOLEDI’ 30 Maggio 2012 alle ore 20.00 “A Cena col Produttore” Serata enogastronomica con i vini dell’Azienda Agricola Togni Rebaioli  “ Un ragazzo e … Continua a leggere

Esperimento spongada

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Come già sapete la spongada è il dolce tipico camuno, diffuso da Ponte di Legno fino a Pisogne, prodotto durante tutto l’anno ma in particolar modo nel periodo pasquale. E’ un dolce semplice negli ingredienti, ma lungo e impegnativo nella … Continua a leggere

Vinitaly 2012: ancora presenti nel decimo anno di TerraUomoCielo!

Cambia la formula, cambiano gli spazi complessivi e cambia che stavolta siamo in un angolo estremo e con uno stand aperto su due lati. Non aspettatevi un salone, i metri sono sempre quelli, ma certamente con un senso di libertà maggiore.

Dalla domenica al mercoledì per dare maggiore spazio agli operatori, questa è stata la scelta di VeronaFiere che mi sento di condividere in toto, in attesa di conoscerne i risultati. Saremo presenti al Palaexpo Stand C12 con Camossi e Arici, nell’area dedicata alla Franciacorta. Non saremo invece presenti con Enrico Togni, in quanto l’onerosità dell’opera ci impone di alternare la presenza; un anno si e uno no, ma troveremo ugualmente il modo di farvi degustare i vini. ;-)

Il 2012 rappresenta anche il decimo anniversario della nascita di questo progetto, dalla prima idea di vino, dalla posa del primo mattone ideale. Non faremo feste a Verona, in attesa di stabilire una data nella quale invitare gli amici per presentare loro i risultati dell’applicazione di questa idea e di come stiamo riuscendo a sviluppare aziende agricole. E’ anche stata redatta una tesi di laurea da una studentessa di Verona, Chiara Gastaldi, che speriamo di mostrarvi presto.

Dalla giornata di lunedì avremo in degustazione -in numero limitato- alcune vecchie sboccature e per chi fosse interessato a una sorta di verticale di questo genere chiedo di contattarmi, così da potergli garantire l’assaggio.

Ci vediamo a Verona!

Arici, Camossi e Togni insieme alla Mozzarella di Bufala Campana Dop

Martedì di ritorno da Roma farò tappa a Milano, da Enocratia. Sono stato invitato da Davide Mingiardi e Alessandro Marra, in una sorta di amichevole competizione nella quale gli avventori sceglieranno l’abbinamento perfetto tra la Mozzarella di Bufala Campana Dop e quattro vini di Lombardia in degustazione. Di seguito riporto il comunicato stampa con i dettagli.

P.S. Personalmente mi chiamo fuori dal voto perché insieme a Marra, abbiamo deciso di scofanarci birra a profusione. Almeno un giorno al mese è necessario staccare… ;-)

G.A.

 

La Mozzarella di Bufala Campana Dop e i vini di Lombardia saranno i protagonisti della tappa milanese del Bufala&Wine Wedding (http://www.mozzarelladop.it/wine_wedding.html), percorso gustativo che si concluderà con la finale del 10 marzo alla Città del Gusto di Napoli. Gli ospiti della serata voteranno l’abbinamento “preferito” con uno dei vini in lista – il Franciacorta Extra Brut di Claudio e Dario Camossi, il Franciacorta Dosaggio Zero di Andrea Arici, la Schiava “Martina” Vecchie Vigne diEnrico Togni e l’Oltrepò Pavese Brut Nature “Profilo” di Andrea Picchioni - consentendo così al “vincitore” di accedere alla finale partenopea.

Questa è una bufala!, inoltre, è un modo tutto “Enocratico” per vivere l’esperienza del “matrimonio cibo/vino”, assaporando la Mozzarella di Bufala Campana anche in abbinamento con il Verdicchio dei Castelli di Jesi di Alessandro Bonci (La Marca di San Michele), l’insolito uvaggio bianco di Gianluigi Bera(Bera Vittorio & Figli), il bianco macerato di Elena Pantaleoni (La Stoppa), il metodo classico didurella di Matteo Fongaro (Fongaro Spumanti)… e la Straff di Luigi Schigi D’Amelio (birrificio artigianale Extraomnes).

La partecipazione alla degustazione è di 15 euro (tutto incluso).
In carta, per l’occasione, un piatto creato appositamente dallo Chef Eugenio Boer.

L’appuntamento è per martedì 28 febbraio, alle ore 20, da Enocratia – Il Governo del Vino (Milano, via Sant’Agnese 14).

Seguici su twitter (#BufalaMi) e su facebook (https://www.facebook.com/events/390959777584165/)

manifestazione no amianto

Per preparare al meglio la manifestazione di sabato, ci troviamo venerdì 24 alle 20:45 presso la saletta del municipio di Gianico!

Sono ammesse lenzuola, carta, cartelloni e quant’altro serva per manifestare.

Davide Vanni per TerraUomoCielo: uno Spettacolo!

Davide Vanni è un uomo straordinario. È un libero pensatore-assaggiatore-creatore. È un regista mosso da fervente passione, competenza e creatività. Laurea in psicologia università di Padova indirizzo evolutivo (con lode) e diploma scuola Holden di Torino.

Frequenta per cinque settimane la Lucania Film School, un progetto cinematografico finanziato dall’Unione Europea su cinema e magia in Lucania, con insegnanti della SNC quali Roberto Perpignani, Luigi di Gianni, Stefano Gabrini e Jon Jost.

Educatore specializzato nel trattamento del disturbo autistico, presso la Fondazione Bambini e Autismo di Pordenone.

È stato pastore in un alpeggio in Valle d’Aosta, collabora con un fotografo, ha fatto un documentario a Madrid sulla musica colombiana e un altro –itinerante- tra Spagna e Portogallo risalendo il fiume Douro, vincendo pure un premio all’università del Portogallo, oltre a una serie di cortometraggi e una collaborazione con la rivista di cinema online “Effetto Notte”.

Davide abita in Franciacorta, a Provaglio d’Iseo e non ha un’autovettura; al lavoro ci va in bicicletta anche con il gelo di questi giorni.

Ha deciso così, per pura passione e senza richiedere alcun compenso, di girare un documentario sul nostro progetto, sulle aziende e gli uomini che ne fanno parte.

Il filmato qui sotto è un frammento della scorsa vendemmia, che sarà presente nel documentario completo che presenteremo tra qualche mese.

Grazie Davide!

2011 vs 2012: giusto due cose

Non butto niente dell’anno che si sta chiudendo, primo perché non servirebbe a nulla e quello che è stato è stato e poi, ho sempre odiato le lacrime postume… ormai è andata.

Mi sento piuttosto di augurarmi -e di augurare- qualcosa che possa permettere ai miei nervi di rimanere sereni.

Nel 2012 mi aspetto maggior coscienza sociale da parte di chi informa in merito al vino, o da chi usa il sociale come specchietto per le allodole. Vorrei i produttori di “vino naturale” a bordo di auto elettriche invece di quelle da 3000cc in su. Meno finti preti, più professionalità e meno ingiustificato fighettismo, che altro non genera se non un’inflazione costante del messaggio. Vorrei che le infondate, indimostrabili e spesso grottesche convinzioni di certi sparissero. Vorrei che i pavidi, che usano i miei amici per farmi recapitare un messaggio, si rivelassero senza paura. Vorrei che i personaggi subdoli, quelli che capita d’incontrare a un matrimonio(anche quest’anno in linea con i divorzi, per quantità di partecipazione da parte mia), imparassero a farsi i cazzi propri. Vorrei un circo sensato intorno al vino, con meno pagliacci e più animali. Vorrei più vita, più idee, più persone davvero appassionate e non quelle che dicono di esserlo solo a parole e per denaro.

Vorrei che la smettessero di concedere inutili cementificazioni(una nuova sta per investire il comune di Adro). Vorrei una classe politica in grado di capirlo. Vorrei che i politici corrotti trascorressero almeno un anno di fame, stenti (un augurio sincero, che vuole abbracciare la loro intera famiglia) e profondo dolore perché per una volta, anche chi fatica davvero a tirare avanti, veda trionfare un briciolo di giustizia.

E poi si ringrazia.

Per il 2011 i ringraziamenti vanno senza dubbio a Lucia Bellini, che ha deciso di entrare a far parte di questo progetto con convinzione, tenacia e con un senso del Territorio che prende spazio nel suo cuore a ogni post. Grazie! Ai miei nipoti, che domani compiranno due mesi e che mi fanno capire che certe responsabilità è meglio che se le prendano altri. Grazie nanetti!

Un grazie ad Andrea che con la sua proverbiale calma dinanzi a una catastrofe, riesce sempre a farmi sorridere. A Claudio e Dario, che con la precisione che li contraddistingue mi fanno pensare ogni giorno che l’agricoltura, ha tanto bisogno di uomini come loro. A Enrico, perché quando i suoi picchi d’entusiasmo stridono con le umane e quadrimestrali avvisaglie di resa, mi fa capire ancor più che la Valcamonica è un bel posto per fare vino. Un grazie ai miei amici -quelli veri- e pure ai miei acciacchi, che mi ricordano(anche se potrebbero mostrarsi meno violenti) che il tempo passa e che solo lui conta.

Buon anno.

 

Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti, un’occasione per i consumatori

Conoscete #mario? E’ l’hastag con cui su twitter si identifica il consumatore finale di vino (prima che Mario Monti diventasse presidente del consiglio) , quando produttori, operatori e appassionati si scambiano opinioni in 140 caratteri.

E’ colui che si aggira tra gli scaffali del supermercato con l’aria smarrita, che ritrova la felicità quando incontra un’etichetta conosciuta, magari solo perché l’ha bevuta a casa dell’amico che di vino ne capisce un po’.

#Mario ha bisogno di occasioni come il mercato dei vini dei vignaioli indipendenti (FIVI). Non solo per assaggiare, ma per conoscere: territorio, contadino, lavoro in cantina fino alla scelta dei tappi e delle bottiglie. E anche per acquistare.

A Piacenza #Mario poteva scegliere tra 200 produttori, tutti con almeno 3 vini in degustazione e in vendita; il bello del mercato è che alla fine ti compri anche una sola bottiglia del vino che ti è piaciuto, e quando la riaprirai a casa, sarà il vino che hai scoperto tra tanti altri, non perché te l’ha consigliato qualcuno, ma perché ti ha emozionato. E nel calice ritroverai i racconti sull’annata o sull’etichetta che hai ascoltato da chi il vino l’ha fatto, dalla vigna alla bottiglia. Con un filo conduttore che unisce i vignaioli di tutto lo stivale: l’amore per il proprio territorio e la consapevolezza di raccontarlo attraverso il lavoro quotidiano.

Anche per i Vignaioli è stata un’esperienza positiva: ho parlato con alcuni di loro, ho letto le loro impressioni su twitter. Bisognava esserci, perché era il primo anno, perché l’esempio dei cugini francesi è da seguire. Fare sistema è importante, e comunicare con il consumatore è una priorità, perché è #Mario che deve scegliere il vino quotidiano, e che in fondo, lo compra.

Il mercato è una formula che mi piace, spero che diventi un’appuntamento fisso e che i consumatori ne approfittino, visto che #Mario qui è il protagonista.

Per me un’altra bella esperienza. Ritrovare amici produttori e appassionati. Sentire, da lontano, un coro che grida “camunaaaa!” E, pensare, “sì, cercano me…” .

Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti (con Enrico Togni)

Sabato 3 e domenica 4 dicembre 2011 negli spazi di Piacenza Expo si apre la prima edizione delMercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti, non è un mercato come tutti gli altri…

In questi due giorni 200 vignaioli da tutta Italia vi aspettano per farvi conoscere e degustare i propri vini, ma anche per raccontarvi i propri territori e il proprio lavoro nel vigneto e in cantina. Andare al Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti sarà allora come ai vecchi tempi, quando il mercato era luogo di incontro, dove si scoprivano e si valutavano i beni esposti, si potevano chiedere informazioni sull’andamento dell’annata e si poteva acquistare direttamente dal contadino o, come in questo caso, dal vignaiolo.

QUI potete trovare l’articolo completo della due giorni piacentina, dove noi saremo presenti con i vini di montagna di Enrico Togni che, contrariamente alle aspettative che lo vedrebbero collocato nell’area destinata alla Lombardia, sarà ospite della Valle d’Aosta.