La più bella serata della mia vita

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Mercoledì 6 marzo al Teatro Odeon di Lumezzane alle ore 20e45, “La più bella serata della mia vita”. I posti sono limitatissimi e per informazioni in merito vi rimando alla mail del teatro info@teatro-odeon.it.

Auguri Albertone!

Alberto_Sordi_I_vitelloni_bisOggi avrebbe compiuto 89 anni quello che da sempre considero il maggior rappresentante di quell’Italia vera, di quell’Italia semplice e un po’ caciarona del dopo guerra, di quell’Italia nostrana ricca di quel sentimento che oggi, è difficile da mettere in scena da uno Scamarcio piuttosto che dagli attori di quelle sterili fiction italiane che passa la tivù. In 50 anni di cinema ha interpretato con grande realismo l’immagine dell’italiano medio, rendendo una rappresentazione veritiera dell’abitante del Bel Paese, immagine che oggi viene mistificata dalla necessità di interpretare a tutti i costi il ruolo del “figo” o del “bello e dannato”. Ruoli spesso scopiazzati da Hollywood (che di frequente scadono nel grottesco) e non di certo da uno spaccato di vita di chi ha visto i suoi natali a Trastevere. Ho avuto modo di stringere la mano ad Albertone nel 2002 in occasione del Vinitaly, quando era stato chiamato come testimonial dalla regione Lazio. E’ proprio tra il cinema di Sordi e il vino italiano che mi sento di fare una comparazione. Le storie da Lui interpretate nelle quali risiede l’identità dell’Italia, la cultura di un popolo, la storia di un paese. Personaggi che pur senza saper volare, sparare ragnatele o uccidere tutti i cattivi prima di portarsi a letto la donna più bella del mondo, hanno lasciato un segno indelebile nella storia del cinema. Protagonisti nella cui personalità dimora l’italianità più vera, il senso dell’individualità di questo splendido Paese. E con i vini? Beh, troppo spesso vediamo come ci si lasci condizionare dai pareri che un americano rilascia qua e la indiscriminatamente. Pareri che di frequente vincolano le scelte di chi deve produrre vino. Riguardando qualche film di Alberto Sordi capisco che il successo è possibile a prescindere dalla bellezza, dalla forza, dal carattere e dai giudizi di qualcuno. Successo ottenibile grazie all’unicità di ciò che si può produrre, grazie all’attendibilità di ciò che si mette in scena. La realtà delle cose. Capire il valore della nostra cultura per poterla salvaguardare, questa sarà, nel futuro, la sfida del vino italiano se non si vorrà perdere la storia e il merito che in essa risiede, per essere in grado di manifestare la nostra identità.  E poi, vi immaginereste Scamarcio interpretare Spider-Man ad Ovindoli??? Spero di essere stato chiaro…

Grazie Albertone!