Marijuana libera VS ignoranza italiana

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Direi un inizio anno dal verso giusto o almeno figlio di un rinnovamento certo, quello che ha fatto presagire l’assessore all’agricoltura della Lombardia, Gianni Fava, che ha tuonato a favore della liberalizzazione della “cannabis” per uso e coltivazione privata. Tutto … Continua a leggere

Nutrire la Franciacorta: si parte!

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Esiste un progetto che sta per raggiungere il primo traguardo più concreto, si tratta di Nutrire la Franciacorta. Dopo molti mesi di incontri, discussioni interne al Comitato di Condotta, confronti con i membri di Slow Food Italia e colloqui con … Continua a leggere

“Uso dei pesticidi e salute” domattina il convegno a San Pietro in Lamosa

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Ricevo e pubblico. G.A Uso dei pesticidi e salute Durante la mattinata di sabato 27 ottobre 2012, presso il Monastero di San Pietro in Lamosa di Provaglio d’Iseo, si terrà, a partire dalle 8,30, il convegno dal titolo: USO DEI … Continua a leggere

UN CAMPO DI VOLO AL POSTO DI CAMPI COLTIVATI

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Ancora una volta le amministrazioni (questa volta è la provincia) hanno ben chiara la situazione: l’agricoltura non va salvata. Succede a Cividate Camuno, piccolo paese della media Valcamonica con origini romane. Si pensa bene di utilizzare quell’ultimo spazio di verde … Continua a leggere

Parmigiano Reggiano: gli sciacalli offrono 2 euro per le forme danneggiate

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“Le forme non erano ancora rotte che subito i volponi del business si stavano preparando per fare l’offerta del secolo.” E così è andata. La terra non ha ancora smesso di tremare e gli speculatori, quelli che si presentano nei … Continua a leggere

Nuovo disciplinare per il Franciacorta: migliorarsi per crescere, crescere per migliorarsi

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Niente numeroni stavolta, niente trionfalismi né orgasmi durante un girotondo… Eppure questo mi sembra il momento migliore per festeggiare un successo, anche se lo stesso è stato generato da un problema. È ufficiale che, dopo il voto di stamane al … Continua a leggere

Carlo Fiorani: ricominciare a quarant’anni con l’agricoltura.

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Marina Ripa di Meana a quarant’anni ha scritto un libro che poi è diventato un film interpretato da una delle donne più belle di sempre. Altri -giunti allo stesso traguardo- hanno optato per un progetto famigliare, con marmocchi urlanti e … Continua a leggere

DISTRUGGERE UN TERRITORIO: LO STAI FACENDO BENE.

Ne avevo sentito parlare qualche anno fa, poi la cosa sembrava finire lì, nel fumo di una proposta insensata quanto assurda. Invece ieri sera, per caso, su facebook, mi imbatto in un volantino, nel quale si invitano i cittadini camuni a firmare contro UNO STUPRO DEL TERRITORIO che qualcuno sta pensando di mettere in atto.

“La ditta SCABI di Berzo Inferiore ha presentato in regione Lombardia in data 17 dicembre 2011 istanza volta ad ottenere il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale e contestuale Autorizzazione Integrata Ambientale per la realizzazione di un Impianto di inertizzazione di materiali contenenti amianto in Comune di Gianico.”

A M I A N T O???!!!!!

Vi invito a leggere qui .  Tecnologia non ancora garantita. NON SI SA COSA USCIRA’ DA QUESTI CAMINI.

“L’impianto in oggetto prevede il trattamento delle lastre di amianto mediante un procedimento di “mineralizzazione” che non è mai stato realizzato in nessuna altro impianto né in Italia né in Europa. Il procedimento prevede il trattamento dell’amianto ad alte temperature per una trasformazione dello stesso in materiale inerte da riutilizzare in vari settori dell’edilizia.”

Si parla di SALUTE. Sapete cos’è un mesotelioma? Sapete cosa si rischia a respirare polvere d’amianto? VOGLIAMO ESSERE LE CAVIE DI QUESTA NUOVA TECNOLOGIA?

GIANICO è un tranquilla cittadina. Ogni dieci anni organizza un festa della Madonna. Ha una zona industriale ben separata dall’abitato e dal caratteristico borgo. Confina con Darfo Boario Terme, e lì vicino c’è Montecampione, stazione sciistica. A 5 km c’è il lago d’Iseo. Non è difficile capire che per IL TURISMO (scolastico, di piacere, storico-culturale, o eno-gastronomico) questo sia una pugnalata.

Il primo sito italiano proclamato patrimonio dell’UNESCO è a 26 km da dove si vuole costruire un megaforno  sempre acceso a 1200° C , che brucerà tonnellate di materiali contenenti amianto, che arriverà su comodi camion che a Brescia molleranno l’autostrada, attraverseranno la Franciacorta, risaliranno il lago d’Iseo per terminare il loro lungo viaggio tra le calde braccia della Valcamonica.

Che conseguenze avrà la nostra agricoltura? E gli allevamenti posti a meno di 1 km dalla struttura? E i nostri vigneti? Davvero vogliamo mettere a rischio le nostre vite, lo sviluppo turistico della Valle per un pugno di polverosi posti di lavoro?

Nei prossimi giorni il consiglio della Regione Lombardia dovrà esprimersi in merito.  Nel frattempo, tutti a firmare la petizione del comitato NO AMIANTO A GIANICO, sostenuto tra le altre cose dal sindaco e dall’amministrazione comunale, che ha già trasmesso alla regione tutte le contrarietà in merito alla realizzazione del nuovo impianto.

DOMENICA 15 GENNAIO, DALLE 9,30 FINO ALLE 12,00 RACCOLTA FIRME A GIANICO, IN PIAZZA ROMA, PER ADERIRE AL COMITATO NO AMIANTO.

AL COMITATO LA DISPONIBILITA’ DI UTILIZZARE QUESTO BLOG PER AGGIORNAMENTI.

DIFENDIAMO IL TERRITORIO, E’ LA COSA PIU’ PREZIOSA CHE ABBIAMO.

comunicato stampa comune di Gianico

raccolta firme

Una riflessione che deve coinvolgere tutti (parte 1).

Appello alle persone lungimiranti rimaste sulla terra: condividete questo post, questo video.

G.A.

Mentre gli immigrati dell’est europeo stanno vivendo in Italia quelli che sono stati i nostri anni ’80, con automobili alettonate, ribassate, elaborate con cechi in lega, fiamme e decalcomanie di ogni foggia, oltre alle immancabili sgommate ai semafori e il consueto gomito fuori dal finestrino, mi rendo conto che l’informazione italiana del mondo del vino è al risorgimento.

Fiumi di fesserie scritte da chi fino a tre anni fa non era nemmeno registrato all’anagrafe del paesello. È agghiacciante vedere che nessuno sia in grado di pensare con una prospettiva superiore alla durata dell’odore di una scoreggia! Eppure il vino è tempo, è futuro è prospettiva.

Nei prossimi giorni pubblicherò una serie di video che dovrebbero far riflettere tutti, soprattutto chi si professa come un “educatore”, come comunicatore di qualcosa che, di fatto, non conosce se non in maniera superficiale.

La classe contadina vive una reale emergenza che risuona come un grido d’allarme che deve coinvolgere la vita di tutti!

I video mi sono stati segnalati dal mio amico Francesco Orini, sempre attento, costantemente e coerentemente attivo nel rispettare un’etica che ha radici profonde quanto la storia dell’uomo.

Cerchiamo di riflettere.