Non capisco nulla di Hip Hop. So solo che è una forma d’arte che gioca con le parole.
Questa volta le rime parlano di territorio.
C A M U N I A!!!
dalle Alpi al lago origini da cui non mi slego!
BELLA ZI’!!!
Non capisco nulla di Hip Hop. So solo che è una forma d’arte che gioca con le parole.
Questa volta le rime parlano di territorio.
C A M U N I A!!!
dalle Alpi al lago origini da cui non mi slego!
BELLA ZI’!!!
Cosa ci si può aspettare a questo punto? L’Italia agricola è sempre più appesa a un filo e la sopravvivenza di chi lavora la terra, è strettamente legata alla capacità del contadino di evolversi e di trasformare i frutti della terra stessa in qualcosa di commerciabile.
Nel frattempo la Coca Cola rinuncia alle arance di Rosarno, giusto per lavarsene le mani in fretta e per non rischiare di rimanere invischiata in qualcosa che potrebbe minare “la grazia dei suoi spot televisivi”.
Perché invece di abbandonare Rosarno, non ha offerto almeno il doppio del valore che ha pagato fino a ieri per il succo d’arancia? Non avrebbe fatto una figura migliore?
Nel frattempo avanza l’utilizzo sconsiderato dell’immagine rurale e naturale di certi prodotti. Immagine, appunto.
Le grandi multinazionali certamente non violano leggi (come la stessa Coca Cola ha dichiarato) ma impongono il prezzo di ciò che vogliono acquistare e spesso, è al disotto delle spese di produzione che un agricoltore deve sostenere.
Chi stabilisce i prezzi delle materie prime è chi acquista e trasforma in larga scala e non chi coltiva. In Italia la situazione è insostenibile perché le grandi aziende affossano il mercato facendo cartello, imponendo prezzi bassi per un profitto che non torna mai alla terra in alcuna forma.
A questi si aggiunge una concorrenza sleale che spesso parte del “furbo” di turno: “l’uva vale un euro al chilo ma se la compri da me te la posso dare a 0,90”. Una politica che non premia e non arricchisce nessuno, solo, impoverisce un sistema.
Il caso del franciacorta –segnalato qui da Franco Ziliani- a 3,90 euro, è l’emblema di un sistema produttivo -a livello nazionale- che vede a capo di alcune aziende persone la cui competenza è tutta da verificare, imprenditori che non hanno nemmeno la più pallida idea di quello che stanno facendo e dove lo stanno facendo (sorvolo sul “come lo stanno facendo”).
Al Consorzio Franciacorta, oltre a chiedere interventi incisivi quali l’espulsione e la necessità di prendere nettamente le distanze per questa e altre aziende che adottano politiche simili, mi permetto di ricordare una cosa:
Quando si comunicano cose che hanno a che fare solo con i successi, è necessario accertarsi di essere inattaccabili, altrimenti l’effetto boomerang può essere devastante.
P.S. Voglio aggiungere che ho già parlato personalmente con Maurizio Zanella il quale ha dichiarato che non è cosa facile intervenire in merito ai prezzi, in quanto la legge impedisce azioni in questo senso. Però, dico io, è necessario trovare una soluzione.
Martedì di ritorno da Roma farò tappa a Milano, da Enocratia. Sono stato invitato da Davide Mingiardi e Alessandro Marra, in una sorta di amichevole competizione nella quale gli avventori sceglieranno l’abbinamento perfetto tra la Mozzarella di Bufala Campana Dop e quattro vini di Lombardia in degustazione. Di seguito riporto il comunicato stampa con i dettagli.
P.S. Personalmente mi chiamo fuori dal voto perché insieme a Marra, abbiamo deciso di scofanarci birra a profusione. Almeno un giorno al mese è necessario staccare…
G.A.
La Mozzarella di Bufala Campana Dop e i vini di Lombardia saranno i protagonisti della tappa milanese del Bufala&Wine Wedding (http://www.mozzarelladop.it/wine_wedding.html), percorso gustativo che si concluderà con la finale del 10 marzo alla Città del Gusto di Napoli. Gli ospiti della serata voteranno l’abbinamento “preferito” con uno dei vini in lista – il Franciacorta Extra Brut di Claudio e Dario Camossi, il Franciacorta Dosaggio Zero di Andrea Arici, la Schiava “Martina” Vecchie Vigne diEnrico Togni e l’Oltrepò Pavese Brut Nature “Profilo” di Andrea Picchioni - consentendo così al “vincitore” di accedere alla finale partenopea.

Questa è una bufala!, inoltre, è un modo tutto “Enocratico” per vivere l’esperienza del “matrimonio cibo/vino”, assaporando la Mozzarella di Bufala Campana anche in abbinamento con il Verdicchio dei Castelli di Jesi di Alessandro Bonci (La Marca di San Michele), l’insolito uvaggio bianco di Gianluigi Bera(Bera Vittorio & Figli), il bianco macerato di Elena Pantaleoni (La Stoppa), il metodo classico didurella di Matteo Fongaro (Fongaro Spumanti)… e la Straff di Luigi Schigi D’Amelio (birrificio artigianale Extraomnes).
La partecipazione alla degustazione è di 15 euro (tutto incluso).
In carta, per l’occasione, un piatto creato appositamente dallo Chef Eugenio Boer.
L’appuntamento è per martedì 28 febbraio, alle ore 20, da Enocratia – Il Governo del Vino (Milano, via Sant’Agnese 14).
Seguici su twitter (#BufalaMi) e su facebook (https://www.facebook.com/events/390959777584165/)
Bagolino è una perla della valle del Caffaro, nella provincia di Brescia. Un borgo medioevale, ricco di vicoli, scalinate, strade tortuose, portici, piazze e fontane. Conosciuto ai più per la produzione del formaggio bagòss, un trionfo di profumi e di sapori che difficilmente si scordano. Ma Bagolino non si fa dimenticare nemmeno per il suo carnevale. Parteciparvi è un’emozione che continua nei ricordi dei canti, dei balli, delle bevute, dei ballerini con i cappelli preziosi e delle maschere con la palpatina intima facile.
Qualche anno fa ho avuto la fortuna di essere a Bagolino nella domenica di carnevale, che è la giornata “dedicata ai turisti”. Il vero carnevale bagoss (dei bagoss, ovvero gli abitanti di Bagolino) inizia infatti con la messa delle 6.30 del lunedì. In questa occasione le due facce del carnevale, quella sacra e quella profana, si fondono davanti all’altare, per iniziare due giorni di baldoria attesi per tutto l’anno. Dal 1500 oggi come allora.
Per capire cos’è e quanto sia sentito dagli abitanti vi lascio due filmati, uno ufficiale, e uno di una televisione on line brasiliana, a dimostrazione dell’interesse per questa forte tradizione anche dall’estero.
Al prossimo anno!
Copio spudoratamente dal sito del Consorzio e aggiungo due informazioni di servizio:
Per Camossi ci saranno in degustazione due Extra Brut: il 2006 e il S/A (che comunque è un 2008).
Per Colline della Stella, il Dosaggio Zero e il Dosaggio Zero Rosé(e non come precedentemente annunciato, il “Nero”).
G.A.
Il tour 2012 dei Festival Franciacorta itineranti riprende il prossimo 27 febbraio dalla Capitale, importante tappa in cui si alterneranno dalle 14 alle 21 incontri e degustazioni.
Anche quest’anno, il Consorzio Franciacorta organizzerà nelle principali località italiane speciali iniziative dedicate agli appassionati di vino per far assaggiare la piacevolezza e l’intrigante complessità dei suoi prodotti.
Al prossimo Festival Franciacorta, nella cornice dell’Hotel Rome Cavalieri, 37 cantine e i migliori sommelier AIS proporranno a stampa, operatori del settore vino e grande pubblico, banchi d’assaggio con le loro etichette Franciacorta Brut, Rosé, Satèn, Millesimati.
Rivolto agli esperti del settore e agli appassionati, l’appuntamento delle 16.30: un seminario dedicato a 10 Grandi Riserve di Franciacorta per scoprire le caratteristiche di questi particolari vini, custoditi in cantina per oltre cinque anni e mezzo. Il corso ha un costo di 30 euro a persona: per informazioni e prenotazioni, contattare l’Ufficio Eventi Franciacorta, eventi@franciacorta.net – tel. 0307760477 int. 4, fax. 0307760467.
Festival Franciacorta a Roma c/o Hotel Rome Cavalieri – Via A. Cadlolo, 101 Roma
Orari: 14-16 ingresso riservato alla stampa
16-18 ingresso riservato agli operatori
18-21 apertura al pubblico – Ingresso: 10 euro
Tutto inizia e continua in Langa. Ricordo come fosse ieri quando con mio padre si andava a Dogliani per prendere il Dolcetto in damigiana. Il viaggio era un’odissea a bordo di un fiorino rosso (base fiat 127) che rombava come una fuoriserie e che oltre i 100 ti scioglieva il grasso al culo. Servivano interfono e caschi d’astronauta per comunicare.
Questo pensiero ricorre ogni volta che viaggio per strade di Langa, dove ogni curva è fatta da un cielo e da una terra di sterminate vigne. Un territorio che ti toglie il fiato in ogni stagione e i ricordi si fanno fitti e il cuore sobbalza. Ricordo i soldi delle straordinarie del sabato, quando lavoravo in una fabbrica di biciclette, spesi a comprar bottiglie in ogni comune delle Langhe all’insaputa di mia madre. Ricordo le facce, le mani e le schiene curve dei contadini che andavo a incontrare. Il mito del vino stava lì e non riuscivo a vedere altro, oltre qualche salto toscano.
Ieri ci sono tornato, la neve rendeva tutto più ovattato e guardare quelle vigne dal basso verso l’alto, mi ha fatto girare la testa come guardando i grattacieli di Manhattan. e il ricordo va a Cesare Pavese e Beppe Fenoglio.
Questa volta ci sono andato con Antonio Mori, che ci teneva a farmi conoscere Giulio Viglione e aveva ragione.
Classe ’46 spessore da langarolo doc, è stato la sorpresa che mancava nell’era della disillusione più diffusa. Giulio è l’ennesima prova che le Langhe sono tali perché costituite da una base storica fatta da persone vere, alcune delle quali hanno deciso di farne una terra da vino e altre, che si sono trovate a dover produrre vino perché lì non c’era altro da fare.
E così, tra un fusillo al pesto fatto da lui e un bollito con cugnà, non ho potuto non notare che le bottiglie vengono etichettate a mano con pennellata di colla come si faceva un tempo e complice una Barbera presa da vasca, si diventa a poco a poco amici e si stappano bottiglie.
Dapprima una Barbera 2003, poi un Barolo 2004 e in chiusura un barolo del ’64 che in bocca pareva miele.
Giulio rientra tra quelli che si sono trovati a dover fare vino e non nasconde che il suo lavoro non gli piaccia poi tanto e senza alcun timore dichiara che se avesse maggior passione, il suo vino ne gioverebbe di certo. Io non posso che essere d’accordo e la sua storia, che a venticinque anni lo vedeva spacciato per un male incurabile e che lo ha fatto vivere con il pensiero di morire da un giorno all’altro, ha aiutato la mia comprensione.
Non mi è mai capitato, in vent’anni di fervida attività nel vino, di incrociare tanta onestà intellettuale. Valori come l’amicizia e l’onestà non sono frasi fatte per Viglione, ma l’essenza della vita e sono quelle cose meravigliose che –nonostante tutto il marcio che ci circonda-, continuano a farmi propendere a credere negli uomini.
Domenica 26 febbraio
Dalle ore 12.00 alle 19.00
Auditorium della Camera di Commercio di Cremona
La Strada del Gusto Cremonese inaugura il 2012 con un evento unico ed esclusivo che unisce due territori di grande tradizione gastronomica: la provincia di Cremona le Langhe Piemontesi.
In occasione dell’evento Cremona ospiterà i produttori vinicoli piemontesi che utilizzano la storica bottiglia detta “Albeisa” per imbottigliare i loro pregiati vini: Dolcetto, Barolo, Barbaresco e Roero.
L’evento, che si svolgerà nella giornata di domenica 26 febbraio, si divide in due momenti:
Dalle 12.00 alle 19.00 presso l’auditorium della Camera di Commercio di Cremona (ingresso Via Baldesio, 10) dove i visitatori potranno partecipare a banchi di assaggio, degustazioni guidate e avranno l’occasione di conoscere i vini tipici piemontesi.
I numeri della manifestazione testimoniano il forte legame che si è creato fra la realtà cremonese della Strada del Gusto e l’unione produttori Vini Albesi: saranno presenti 26 cantine fra le più rinomate le quali faranno degustare circa di 100 vini…un’occasione davvero da non perdere!
L’ingresso avrà un costo di 10,00 € comprensivi di degustazione e bicchiere.
A partire dalle 20.30 i grandi vini di Langa verranno presentati in esclusiva dai produttori dell’associazione Albeisa nei locali aderenti alla Strada del Gusto Cremonese. I nostri ristoratori hanno preparato dei menu che esaltano i sapori e le tradizioni dei due territori.
Troverete di seguito l’elenco delle Aziende presenti e i vini in degustazione, per maggiori informazioni contattate la Strada del Gusto Cremonese (info@stradadelgustocremonese.it – 0372 406391)
Elenco produttori e vini in degustazione
1 . SORELLE DE NICOLA S.S.A.
Via F.lli Ambrogio, 25 – Alba
DOLCETTO D’ ALBA SUPERIORE doc 08
BARBERA D’ ALBA SUPERIORE doc 06
LANGHE ROSSO doc 06
BARBARESCO docg RISERVA 06
2. Azienda Agricola Nada Giuseppe
Loc. Rombone Via Ausario 12/C – Treiso
Langhe Bianco DOC Armonia 2011
Dolcetto d’Alba DOC Casot 2010
Barbaresco DOCG Casot 2008
Barbaresco Riserva DOCG Casot 2007
3. Az. Agricola Cà Richeta di Orlando Enrico
Str. Com.le Balbi, 16 – Castiglione Tinella
Langhe bianco Doc 2009
Nebbiolo d’Alba Doc 2008 “Crussi”
4. Cascina Bruciata di Balbo Marino
Via Rio Sordo,46 – Barbaresco
Barbaresco Docg 2007
Barbaresco Docg 2008
Barbaresco Rio Sordo Docg Riserva 2006
Barolo Cannubi-Muscatel Docg 2007
5. Francone sas di Francone Mauro
Via Tanaro n. 45 – Neive
Valsellera Brut Spumante Classico Rosè
Roero Arneis Docg “Magia”
Barbera d’Alba Superiore Doc “I Patriarchi” 2009
Barbaresco Docg Riserva 2006
6. Az. Agr. Brezza G. & Figli
Via Lomondo, 4 – Barolo
Barbera d’Alba doc Santa Rosalia 2010
Langhe Nebbiolo doc 2010
Barolo docg 2008
Barolo docg 2007 Sarmassa
7. Punset di Marcarino Marina & C. s.a.s.
Via Moretta, 5 – Neive
Barbaresco docg Basarin 2007
Barbera d’Alba doc 2010
Dolcetto d’Alba doc 2010
Langhe Arneis
8. Monchiero F.lli
Via Alba-Monforte, 49 – Castiglione Falletto
Barbera d’Alba doc 2010 Superiore
Langhe Arneis doc 2011
Nebbiolo d’Alba doc 2009
Barolo Rocche docg 2005
9. Rivetti Massimo
Loc. Garassino, 3 – Mango
Barbaresco docg Riserva Serraboella 2005
Barbaresco docg Froi 2007
Barbera d’Alba doc Serraboella 2007
Dolcetto d’Alba doc Carlin Burel 2010
10. Ponchione Maurizio
Regione Sacco, 9/a – Govone
Roero Arneis docg 2011 Monfrini
Metodo Classico Spumante Brut Albazzi
Barbera d’Alba doc Donia 2008
Roero docg 2008
11. GRASSO FRATELLI SSA
Via Giacosa, 1/b – Treiso
LANGHE CHARDONNAY DOC 2006 “SETTEMBRINO”
BARBARESCO SAN STUNET 2007
SPUMANTE BRUT DOC 2007
BARBERA DOC 2008
12. Cascina del Monastero
Fraz. Annunziata n. 112/a – La Morra
Barolo docg Bricco Luciani 2007
Barolo docg Annunziata 2006
Langhe Nebbiolo doc “Monastero” 2009
Barbera d’Alba doc Vigna Parroco 2008
13. Poderi e Cantine Oddero
Fraz. S.Maria Tetti, 28 – La Morra
Barolo docg 2007
Barbaresco docg Gallina 2007
Barbera d’ Alba doc 2009
Moscato d’Asti docg 2011
14. Produttori del Barbaresco
Via Torino, 54 – Barbaresco
Nebbiolo Langhe Doc 2010
Barbaresco Docg 2008
Barbaresco Docg 2007
Barbaresco Riserva Ovello Docg 2007
15. Azienda Agricola Nada Giuseppe
Via Giacosa, 12/A – Treiso
Langhe Bianco DOC Armonia 2011
Dolcetto d’Alba DOC Casot 2010
Barbaresco DOCG Casot 2008
Barbaresco Riserva DOCG Casot 2007
16. Ferrero di Gallo Teresina
Fraz. Valdiilla – Strada Gallo n. 1 – S. Stefano Belbo
Moscato D’Asti teresina 2011
17. Ghiomo
Via Porini n. 23 – Guarene
Arneis Langhe doc 2010 Inprimis
Barbera d’Alba doc Ruit-Hora 2008
Nebbiolo d’Alna doc Sansteu 2007
18. Negro Angelo e Figli
Fraz. S. Anna, 1 – Monteu Roero
Roero Arneis docg Serra Lupini 2011
Roero Arneis docg Gianat 2008
Roero docg Prachiosso 2008
Roero Riserva docg Sudisfà 2008
19. Lequio Ugo
Via Del Mulino, 10 – Neive
Barbaresco docg Gallina
Barbera d’Alba Superiore doc
Langhe Nebbiolo doc
Langhe Arneis doc
20. ADRIANO MARCO E VITTORIO
Fraz. S. Rocco Seno d’Elvio, 13/A – Alba
BARBARESCO DOCG 2008 SANADAIVE
BARBARESCO DOCG 2008 BASARIN
LANGHE NEBBIOLO DOC 2010
MOSCATO D’ASTI DOCG 2011
21. Vigneti Luigi Oddero
Fraz. S. Maria -B.ta Bettolotti 95 – La Morra
Barbaresco DOCG 2007
Barolo DOCG Rocche Rivera 2005
Barolo DOCG Vigna Rionda 2005
Barolo DOCG 2007
22. Poderi Colla
San Rocco Seno d’Elvio, 82 – Alba
Pietro Colla Extra Brut 2008
Nebbiolo d’Alba doc 2009
Langhe doc Bricco del Drago 2007
Barolo docg Bussia 2007
23. Montaribaldi di Taliano Luciano
strada Nicolini alto 12 – Barbaresco
Roero Arneis docg Capural 2010
Barbera d’Alba doc Du Gir 2009
Barbaresco docg Sorì Montaribaldi 2008
Moscato d’Asti docg Righey 2011
24. La Contea di Claudia Francalanci
Vicolo Asilo, 13 – Neive
Barbera d’Alba superiore doc Caplin 2008
Nebbiolo d’Alba doc Moncastello 2007
Roero docg Mai Vist 2008
Barbaresco Docg Riserva Starderi 2006
25. VAJRA – Az. Agr. G.D VAJRA
Via delle Viole, 25 – Barolo
Langhe doc Bianco Pètracine 2010 (Riesling)
Barbera d’Alba doc Superiore 2008
Barolo docg Albe 2007
Barolo Chinato
26. BELCOLLE
Fraz. Castagni, 56 – Verduno
BAROLO docg MONVIGLIERO 2006
BARBARESCO docg RONCAGLIE 2007
VERDUNO PELAVERGA doc 2010
NEBBIOLO D’ALBA doc 2007