Scrivo questo post, che potrà risultare un po’ lungo e noioso, perché ritengo necessario precisare quanto è uscito sui giornali (qui e qui ), soprattutto ai miei compaesani, riguardo alla situazione venuta a crearsi a Bienno, tra la nuova amministrazione comunale e l’associazione turistica provalgrigna.
Essendo io parte direttamente interessata, ricoprendo la carica di consigliere della sopracitata associazione, voglio spiegare chiaramente cos’è successo dalle elezioni amministrative del 15 e 16 Maggio (anzi prima) ad ora.
Campagna elettorale: la lista che si oppone all’amministrazione uscente parla di collaborazione, sostegno alle associazioni, sottolinea le cose positive da salvare assolutamente, le persone valide da mantenere (sono stata “corteggiata” da persone consce di non guadagnare il mio voto), soprattutto i volontari impegnati nell’organizzazione di manifestazioni, nel mio caso della mostra mercato (manifestazione che attira in paese 150.000 persone in nove giorni, record per la Valle Camonica e tutta la provincia bresciana). Ero parte del comitato, e come volontaria mettevo a disposizione CON GIOIA i mesi precedenti per l’organizzazione, e due settimane di full immersion prima e durante la stessa.
A metà Maggio i miei concittadini affidano il comune alla lista “Bienno è anche tuo” decisione da me non condivisa, ma rispettata. Nei giorni immediatamente successivi il neo eletto sindaco Massimo Maugeri e alcuni suoi rappresentanti incontrano la presidentessa della Pro Loco, Maria Pedretti, chiedendo verbalmente un “passaggio di consegne” piuttosto anomalo, informazioni riservate come l’elenco degli associati, l’accesso ai conti correnti o le chiavi dell’ufficio turistico, sede dell’associazione.
Con a cuore il bene di Bienno l’associazione mette a disposizione l’ufficio, le due impiegate, i materiali tutti per l’organizzazione e la logistica in particolare della mostra mercato, che si svolge a fine Agosto e che, al momento delle elezioni, è stata in parte già organizzata dalla Pro Loco. Con la condizione, minima, indispensabile fiscalmente e giuridicamente per utilizzare la partita IVA e i conti correnti, di poter visualizzare ed approvare il bilancio preventivo della manifestazione (questa la lettera del 17/06 della presidente della Pro Loco all’amministrazione).

Per tutta risposta il 23 giugno ricevo una lettera dal sindaco (per un attimo ho pensato alla convocazione del comitato mostra mercato…) in cui si chiede, ben consapevoli di parlare ad un’associazione giuridicamente indipendente, le DIMISSIONI di tutto il consiglio. OHIBO’. Motivazioni: “Per fare questo (attuare il programma elettorale) ho bisogno di avere una dirigenza della Pro Loco di mia fiducia, che condivida i miei progetti elettorali e faccia di tutto per realizzarli.”
Come ben espresso al sindaco e ai giornali dal pres. dell’ UNPLI regione Lombardia Michele Sparapano, “il mandato della presidente e dell’intero consiglio di amministrazione della Pro Loco promana dall’assemblea dei soci, ed è a loro che, se del caso, i precitati dovrebbero rassegnare le dimissioni, non all’amministrazione comunale che non ne può evidentemente disporre”.
Lo spirito collaborativo millantato in campagna elettorale, che avrebbe portato ad un naturale e graduale passaggio di consegne od un eventuale vera collaborazione, è svanito nel nulla. Il clima “terroristico” che si respira nei pressi dell’ufficio turistico, non agevola l’intenzione dell’ associazione Pro Valgrigna di continuare il proprio lavoro di promozione e valorizzazione turistica. La nostra capacità organizzativa è ammirata dai paesi limitrofi, tanto che abbiamo richieste di collaborazione da pro Loco e comuni vicini. Inoltre si vede vacillare il posto di lavoro di due donne, che hanno maturato un know how di tutto rispetto nella gestione degli eventi turistici e promozionali, cosa che avverrà non appena il comune toglierà (come annunciato) i finanziamenti all’ufficio turistico. Per poi aprirne un altro? Manco fossero ministeri da trasferire.
Ritengo SGARBATO che il mio nuovo sindaco mi chieda le dimissioni, anche POCO INTELLIGENTE che scriva che sa di non poterlo fare, ma che lo fa lo stesso…. Avevo un po’ di fiducia in lui, ora ne resta veramente poca….
E forzare in questo modo le cose non giova di certo al clima che si respira in paese, e non agevola il lavoro delle associazioni, che si sentono minacciate di “chiusura” se la presidente non rassegnerà le dimissioni.
Quindi, in conclusione, vorrei che qualcuno mi spiegasse dove la Pro Loco ha negato la collaborazione, o abbia messo i bastoni tra le ruote alla nuova amministrazione e in particolare all’organizzazione della mostra mercato.
Alla nuova associazione “Bienno eventi” faccio i miei migliori auguri, perché riescano a mantenere lo spirito della manifestazione e perché no, migliorare l’evento. Ma se diventerà una fiera qualsiasi, come purtroppo è stato scritto nel programma elettorale, e perderà la magia che piace ai turisti che vengono da tutta la Lombardia e anche da più lontano, il misfatto non passerà inosservato.

Sono entrata nel comitato organizzatore di questo evento e poi in Pro Loco, non per la mia vicinanza all’amministrazione passata (5 anni fa non ero così vicina), ma per l’evento in quanto tale. Invece di stare al bar e criticare cosa non mi piacesse, ho preferito darmi da fare e proporre quello che poteva a mio parere migliorare la mostra mercato. Questo è lo spirito con il quale ho messo il mio impegno negli scorsi anni, mi auguro che sia lo stesso che spinga il nuovo gruppo in questa difficile avventura, non solo il voler dimostrare di essere più bravi.