Corte Franca: Il “Fare Territorio” che mi piace.

Non posso che essere orgoglioso di aver abitato per quattro anni nel virtuoso comune di Corte Franca. Già, perché come sta tutelando il territorio questa giunta, è un esempio da seguire con grande attenzione. Come ho sostenuto più volte, è solo dalla tutela del territorio che lo stesso può acquisire valore, e con lui tutto ciò che viene creato all’interno del suo “confine politico”.

Ed è così che scopro che il comune di Corte Franca dimostra di capire il valore naturale della sua terra, fatta di vigne, colline di roccia, boschi e le fantastiche Torbiere del Sebino, che condivide con i comuni di Provaglio d’Iseo e Iseo.

Proprio alle ultime, è stato dedicato un nuovo e intelligente progetto a fronte di un’emergenza che deve rientrare in fretta, ossia il pericolo di una deforestazione e di un impoverimento faunistico che sta mettendo a serio rischio questo patrimonio naturale della Franciacorta ma non solo. Una zona straordinaria, che arricchisce l’unicità del territorio bresciano. Un patrimonio di tutti.

Il Comune di Corte Franca ha rinunciato a un progetto che avrebbe divorato circa tre ettari di parco e ha deciso di utilizzare le risorse che erano destinate al vecchio progetto per finanziarne uno nuovo e concretamente intelligente. I soldi, infatti, saranno investiti nella piantumazione di uno spazio dietro il quale, in passato, è stato permesso di costruire un centro commerciale (che trovo orribile). La piantumazione difenderà le torbiere dall’inquinamento luminoso di quella zona e renderà spazio alla natura definitivamente.

Questo significa guardare avanti, progettare per un futuro che non svolge la sua funzione in cinque anni ma che sa creare dando valore alle cose uniche e non replicabili altrove.

Oltre a questo, il Consorzio di gestione delle Torbiere, presenterà il progetto “Life” per ottenere un contributo per far fronte alle problematiche di vegetazione infestante e moria di pesci. Un problema che coinvolge tutti, dai comuni che ne delimitano l’area, alla Provincia. Un progetto che tutti coloro che del territorio (e del suo nome)vivono, respirano, calpestano, devono sostenere con forza e coesione.

La fotografia l’ho scattate da un posto, dove spesso, mi fermavo(e mi fermerò ancora!) per consumare un aperitivo e una piada. “Andata e Ritorno” ossia la stazione di Provaglio d’Iseo(QUI la pagina facebook).

 

Un monumentale incontro con il Cibo(e il Vino)dello straordinario Territorio Bresciano

IL 29 NOVEMBRE 2010

ALL’ISTITUTO PROFESSIONALE DI STATO

PER I SERVIZI ALBERGHIERI E DELLA RISTORAZIONE

“ANDREA MANTEGNA” DI BRESCIA.

L’irrinunciabile occasione è originata dalla presentazione di OSTERIE D’ITALIA 2011, che vedrà protagonisti, 15 osterie, trattorie, ristoranti del nostro Sussidiario del mangiarbere all’italiana con oltre 25 produttori, pescatori e panettieri – per mettere in forte rilievo la necessità di dare ai consumatori consapevoli (i co-produttori) la corretta informazione da parte della ristorazione attraverso l’indicazione chiara della provenienza delle materie prime con nome e cognome del produttore (la tracciabilità) – che trasformeranno in piatti prelibati i prodotti di eccellenza della terra bresciana. Ad accompagnarli i produttori vitivinicoli con i loro pregevoli vini. La proposta della serata è seducente: tre viaggi nella terra bresciana attraverso i nostri tre principali giacimenti gastronomici, la MONTAGNA, la PIANURA, i LAGHI declinati in tre menù con i vini e i pani.

Le tre cucine e le rispettive sale che il Mantegna ci mette a disposizione accoglieranno i fortunati partecipanti a questo viaggio gastronomico e saranno protagonisti di una bella avventura anche gli studenti di quarta e quinta del diurno e del secondo e terzo anno del serale, insieme ai loro insegnanti.

Tutto si traduce in una festa dalla valenza culturale e di solidarietà: la destinazione degli utili sarà devoluto all’iniziativa lanciata da TERRA MADRE “Mille Orti in Africa” che saranno gestiti dalle Comunità di Terra Madre e dagli studenti africani che si sono laureati all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, la Fondazione Slow Food per la Biodiversità onlus gestirà i contributi e coordinerà le attività in Africa.

PROGRAMMA

Lunedì 29 novembre

Istituto IPSSAR Andrea Mantegna di Brescia – Via Fura, 96

ore 18,30 registrazione/accoglienza dei partecipanti

ore 18,45 presentazione di Osterie d’Italia con Bianca Minerdo della redazione di Slow Food Editore

ore 19,45 aperitivo con bollicine BRUT Franciacorta delle aziende FERGHETTINA, FRATELLI BERLUCCHI ed ENRICO GATTI; tutte le cantine hanno ricevuto “la bottiglia” della Guida Slowwine

ore 20,00 inizia la cena “Mangiando Locale” – suddivisi nelle tre sale dell’istituto – con i tre principali territori che caratterizzano la terra bresciana:

SALA 1 – LA MONTAGNA

LE FRISE  di Artogne con:

Sformato di porri con crema di Fatulì e scaglie di tartufo nero della Valle Canonica

LAMARTA  di Treviso Bresciano con:

Bigoli al capriolo

LA MADIA  di Brione con:

Pasta con farina di castagne della Valcamonica con stracotto di pecora camuna – farina di castagne e pecora dell’Az. Agr. Cristina Pellegrini

IL CASTELLO  Di Serle con:

Spiedo valsabbino con polenta di mais bresciano – farina dell’Az. Agr. La Grande Ruota di Dello

ROSSO DI SERA di Esine con:

Tortina di grano saraceno con gelato e confettura di lampone

Il pane è della Forneria Salvetti di Malonno

VINI:

Brut Franciacorta e Pinot nero La Valletta dell’Az. Agr. Il Pendio (Slowine) di Monticelli Brusati

Opol 2009 (vino slow della Guida SloWine) e Vidur 2007 (barbera) dell’Az. Agr. Enrico Togni Rebaioli (Slowine) di Darfo Boario Terme

FRANIC Rosè Demi Sec dell’Az. Agr. Villa di Monticelli Brusati (€)

SALA 2 – LA PIANURA

Il GALLO di Rovato con:

Paniere di affettati del territorio con sformato di carciofi e crema di parmigiano e porri dolci

Al BIANCHI  di Brescia con:

Malfatti con spinaci burro e salvia – l’Az. Agr. Filippini – Cascina Mantova – di Bassano Bresciano fornisce la verdura di stagione

L’OSTERIA DELL’ANGELO di Gussago con:

Lasagnette con salsiccia, funghi e zafferano – il Salumificio Franciacorta di Cortefranca fornisce la Salsiccia al Terre di Franciacorta

LA GROTTA  di Brescia con:

Fiandra di puledro

LOCANDA DEL VEGNOT di Borgo San Giacomo con:

Crostata con farina di farro e ricotta di bufala

Il pane è della forneria ASTORI di Coccaglio

VINI:

Capriano del Colle Bianco D.O.C. 2009, Capriano del Colle Rosso D.O.C. 2008, Capriano del Colle Rosso Riserva D.O.C. “Riserva degli Angeli” 2007 dell’Az. Agr. Lazzari di Capriano

Drajibo – Benaco bianco passito dell’Az. Agr. Perla del Garda di Lonato

SALA 3 – I LAGHI

ALLE ROSE di Salò con:

Luccio in consa con polenta

ANTICA LOCANDA DEL CONTRABBANDIERE di Pozzolengo con:

Ravioli al ragout di pesce del lago di Garda – la Cooperativa agricola Tra pescatori fornisce il pesce

Il CACCIATORE di Sulzano con:

Garganelli con il pesce persico del lago d’Iseo – il pescatore è Marzio Danesi

La DISPENSA PANI & VINI di Adro con:

Coregone del lago d’Iseo “pane e sale” – pescatore è Nando Saordi di Montisola

LA MINIERA di Tignale con:

Torta rustica di cioccolato fondente e noci all’olio extravergine Bio di Tignale, con crema morbida al miele millefiori e grappa di lugana

Il pane è di STUANI di Lonato

VINI:

Zublì 2009 bianco biologico (vino quotidiano) della CIVIELLE di Moniga

Lugana 2009 (vino quotidiano) di Cà Lojera di Sirmione (€)

Lugana 2004 (vino slow della Guida SloWine) – Cà dei Frati di Sirmione

Lume di Cantine Colli a Lago – Selva Capuzzadi Pozzolengo

Per la partecipazione alla serata è richiesto un contributo di € 35,00.

Per i soci Slow Food € 25,00. Al Vostro arrivo ci sarà la possibilità di iscriversi a Slow Food per poter quindi godere dello sconto riservato ai soci.

Per le prenotazioni rivolgersi al signor Ezio Marossi, tel. 349 6006251 oppure tramite mail a slowfood.brescia@gmail.com

la scelta dei menù sarà fatta all’atto dell’iscrizione, fino ad esaurimento dei posti disponibili.

Festival del (e della)Franciacorta a Roma

Domani, 26 novembre a Roma, presso l’Hotel Rome Cavalieri si terrà uno degli appuntamenti del Festival di Fanciacorta itinerante. In quest’occasione abbiamo deciso di parteciparvi anche noi e saremo presenti sia con i vini di Andrea Arici che con quelli dei fratelli Camossi.

Per maggiori informazioni vedete QUI.

Dalle 15e30 alle 21e30.

A domani!

I distillati di Samaroli e la cucina de “La Chiusa”

“Estro, passione e talento rappresentano la spina dorsale di ogni piatto”.

Ho scritto l’appunto sopra citato, quando ho pranzato a “La Chiusa” di Asola, in provincia di Mantova.(nella foto Umberto Ravenoldi)

Umberto Ravenoldi, talentuoso e inflessibile sostenitore delle proprie idee, è un artista che modella la materia partendo da basi solide, cominciando da una profonda cultura della materia prima.

Questa volta il suo estro è andato oltre l’immaginazione e l’ha portato a decidere per un percorso sensoriale insolito, certamente curioso e da provare assolutamente.

Lunedì 29 novembre presso “La Chiusa” si terrà una degustazione che non può non stuzzicare la curiosità di appassionati di grande cucina, e di altrettanto grandi distillati.

Umberto Ravenoldi (e tutto il ristorante La Chiusa), Silvano Samaroli, con la collaborazione di Carlo Gola(che poi racconterà per questo blog le emozioni della serata), metteranno in scena uno spettacolo di colori, profumi e sapori guidando gli avventori in abbinamenti assolutamente insoliti ma magari perfetti.

Di seguito il menù e gli abbinamenti:

Ostrica mont s/ michel e Laphroaig 1996.

Tartare di pesce misto al profumo di lime- tartare di tonno con mandorle e rucola-tartare di scampi e gamberi al profumo di menta e basilico con  fleury fleure d’europe rum Guadaloupe 1998.

Tagliolini neri con cipolla confit ventresca di tonno capperi e acciughe con Fleury carte Rouge  Glen Moray1992.

Guanciale di asino cotto sotto vuoto a bassa temperatura con polenta e vino cotto con Corbon Prestige Demerara dark rum 1994.

Gelato allo zucchero di palma con vin santo d’Alessandro

fiji rum 2001….. Caffe e selezione samaroli …..

Per informazioni:

Ristorante La Chiusa

Via Parma, 82, 46041 Asola Mantova

0376 710242 ‎

lachiusaristorante@libero.it

Il Mercato della Terra di Milano

Sabato prossimo si terrà a Milano il Mercato della Terra. E’ un evento del quale sono venuto a conoscenza grazie a Eugenio Signoroni di Slow Food che a sua volta, mi ha presentato Carlo Fiorani, entusiasta attivista di questa iniziativa e del ben più ampio progetto “Nutrire Milano“. Causa un impegno fastidioso come una mosca, non riuscirò (almeno credo)a essere della partita ma sarebbe bello che un partecipante raccontasse emozioni, profumi e colori del Mercato della Terra, per i lettori di questo blog.

Di seguito vi riporto la descrizione dell’evento, rubata con un “copia-incolla” dal sito di Slow Food, Milano.

G.A.

 

Verso il Mercato della Terra® di Milano

Sabato 20 novembre, dalle 9 alle 14
Giardini Largo Marinai d’Italia, Palazzina Liberty

San Martino al Mercato!

Negli spazi dove era ospitato l’antico verziere, lo storico mercato ortofrutticolo cittadino nei dintorni della Palazzina Liberty, oggi parco Fomentano, Slow Food festeggia in piazza con i contadini l’Estate di San Martino!!!
Troverete cinquanta produttori di prossimità, provenienti dal Parco Agricolo Sud Milano e dalle aree agricole di Bergamo, Como, Lecco, Lodi, Monza e Brianza, Paviaall’interno di un raggio di 40 km dalla città e ospiti da Brescia Varese e il Presìdio Slow Food® del Caffè di Huehuetenango.
Nelle bancarelle si possono acquistare frutta e ortaggi di stagione, pane, birra e vino formaggi a latte crudo, salumi e molto altro; insomma, la migliore qualità del territorio si propone alla città, con la più sicura delle garanzie e delle certificazioni esistenti: la faccia del produttore.
Davanti alla Palazzina Liberty, tra i produttori del Parco Agricolo Sud Milano, saranno a disposizione dei tavoli, per coloro che vogliono godere di una  tappa golosa o fare semplicemente “due chiacchiere da mercato” e, a partire dalle 12:30, in collaborazione con Boxing Catering, degustazioni di piatti realizzati con i prodotti del Mercato.

Un momento di piacevole e rilassato incontro in una città  eccessivamente frenetica.

Per i più piccoli, Elisa Zipo, giovane produttrice di Zibido San Giacomo, farà unlaboratorio sulla produzione di formaggio primo sale.

Nello spazio “Assaggi di Laboratori del Gusto®” sarà  presentato dalle autrici il libro “Dolci e Fiori per ogni stagione dell’anno” e a seguire una degustazione delle uova di quaglia prodotte nel carcere di Opera a cura della “La Fattoria al Cappone”.

Il Mercato della Terra di Milano fa parte del più ampio progetto Nutrire Milano, energie per il cambiamento, realizzato da Slow Food in collaborazione con Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e dipartimento INDACO del Politecnico di Milano ed è sostenuto dal Parco Agricolo Sud Milano, dalla Fondazione Cariplo e dal Comune di Milano.

 

Le Mille Bolle Blog: la nuova avventura di Franco Ziliani

E Il Franco, invece di mollare rilancia.

Franco Ziliani è certamente uno dei giornalisti italiani più noti e discussi. Con qualunque giornalista mi sia trovato a disquisire, qualunque importatore, qualunque appassionato, alla fine si è sempre dedicato un capitolo a Ziliani. Conosciuto, amato e disprezzato. Spesso criticato, è uno che ha sempre risposto al fuoco con il fuoco.  Profonda è la sua conoscenza della terra di Langa e di tutti i suoi frutti, ma evidentemente questo, a cinquantatreanni, non gli bastava.

Ha deciso di raddoppiare (QUI)la posta in gioco e ha deciso di farlo a un tavolo molto importante, a un tavolo con al centro un calderone che è “lo spumante italiano”(termine che come ho già detto, non vuol dire una cippa). La necessità che sia fatta finalmente chiarezza è lampante e credo che nessuno meglio di Ziliani potesse pensare di comunicare per istruire, per non banalizzare e per rendere giustizia ai territori che producono bollicine. Un’idea che mi trova pienamente entusiasta.

Una cosa che m’incuriosisce molto è la valutazione, le stelle. Credo che la capacità di descrizione di Ziliani abbia sempre portato il consumatore a ragionare, a provare e a costruirsi un percorso indipendente dalle valutazioni, soprattutto simboliche. Certamente la praticità e l’immediatezza di un simbolo e di un giudizio autorevole(come in questo caso) aiuterebbe i blasfemi a ricordarsi più facilmente del vino, del territorio e magari anche del produttore…

Ti chiedo, Franco, se è questo oppure un altro l’obiettivo di apporre un giudizio simbolico ai vini che recensirai in questo blog.

In ogni caso i miei più sinceri auguri per questa tua nuova avventura che ti porterà a trattare un tema che oggi più che mai deve essere sviscerato e inculcato nel consumatore, perché possa consapevolmente scegliere.

 

Laghetto del Sala: Atto primo

Ne avevo parlato ed è quindi giusto che vi informi su come stia procedendo la questione del Laghetto. Vi riporto di seguito l’articolo apparso su Bresciaoggi, lo scorso 13 novembre.

G.A.

Il Centro al laghetto del sala
incappa nel «rosso» del Tar

Giancarlo Chiari

Accolto il ricorso del Comune di Erbusco: «Adro doveva coinvolgere anche il paese vicino». Ordinata una conferenza dei servizi per cercare un accordo

Semaforo rosso del Tar al progetto della struttura socio-riabilitativa-culturale di Isparo in località laghetto del sala a Torbiato di Adro, al confine con Erbusco. I giudici amministrativi hanno infatti accolto il ricorso del sindaco di Erbusco richiamando le parti ad una maggiore collaborazione alle luce dell’impatto dell’opera, imponendo entro 30 giorni una conferenza dei servizi per cercare un accordo prima dell’udienza di merito del 25 maggio.

La sospensiva valuta le motivazioni del ricorso di Erbusco – scattato dopo la bocciatura del consiglio comunale di Adro delle sue osservazioni – sottolineando che «il limite geografico non comporta difetto di legittimazione in quanto il Comune confinante, destinatario di aggravi derivanti dalla presenza della nuova struttura, ha un corrispondente diritto di interloquire nella procedura».

IL TAR ORDINA al Comune di Adro «di riaprire la procedura tramite conferenza di servizi con il Comune di Erbusco e la Provincia per rivedere e definire, nel rispetto del principio di leale collaborazione» la soluzione dei problemi provocati dalle ricadute del progetto su viabilità («le conseguenze sulla viabilità del Comune confinante sembrano di notevole rilievo»), reti tecnologiche («l’allacciamento alla rete fognaria del comune confinante è una questione che avrebbe richiesto un coordinamento tra i due enti pubblici, sia per stabilire la fattibilità e le modalità dell’operazione sia per individuare adeguate forme di compensazione»), e paesaggio («l’autorizzazione paesistica è stata rilasciata dopo la scadenza del periodo transitorio e quindi ricade nella nuova procedura. La trasformazione del bosco, qualora sia idonea a modificare il paesaggio anche nel comune confinante, legittima quest’ultimo alla presentazione di osservazioni»). La sospensiva offre un tempo adeguato per un accordo, fondamentale per l’amministrazione di Adro che ha già incassato 300mila euro dei 600mila euro di oneri, e otterrebbe un parco e una pista di atterraggio per elicotteri. Senza accordi, il Tar a maggio entrerà nel merito di altre questioni che si è riservato di approfondire ritenendole importanti.

COMMENTANDO l’ordinanza, il sindaco di Erbusco Isabella Nodari ha dichiarato: «Il dispositivo del Tar conferma la necessità di garantire la leale collaborazione tra enti, dà una possibilità di ravvedimento e recupero verso una concreta azione positiva al Comune di Adro, e si riserva di entrare nel merito delle obiezioni sollevate. La considero una conferma del dovere istituzionale di leale collaborazione tra enti di medesimo livello e di livelli differenti. È un risultato che riporta la questione nei binari della legalità e correttezza per la dovuta tutela di tutte le parti coinvolte: a volte purtroppo per ottenerlo si è costretti a rivolgersi a un tribunale».

Soddisfatta Legambiente, tra i firmatari del ricorso: «Mi sembra una decisione di grande buonsenso – ha commentato l’avvocato Pietro Garbarino – Legambiente ha fornito una documentazione che ha dimostrato la necessità di proteggere l’area, di particolare interesse naturalistico oltre che paesistico, per cui saremo presenti alla conferenza dei servizi».